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Bond ai raggi X

World Bank 3% 2027 dollari australiani

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Molto alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il punto di riferimento di questa obbligazione è dato dall'attesa sul cambio euro/dollaro australiano, visto che un indebolimento di quest'ultimo può causare perdite ampiamente superiori alle cedole corrisposte.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite anche sensibili a fronte delle opportunità di ampi guadagni aggiuntivi offerti dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi di breve termine, ovvero con scadenza entro 12 mesi, e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la massima affidabilità creditizia non annulla il rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso, che nel corso di un anno può raggiungere anche il 15%. La breve scadenza mette invece al riparo l’investitore dall’evoluzione dei tassi mercato e da eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

World Bank lancia la scommessa sull'Australia

Scadenza a 10 anni e tasso fisso del 3% è la nuova proposta obbligazionaria in dollari australiani. Un atto di fiducia sul cambio

Massimo Brambilla
11/02/2017

Ammonta a 100 milioni di dollari australiani la raccolta effettuata dalla International Bank for Reconstraction and Development con il nuovo bond a tasso fisso del 3% a scadenza decennale, ovvero il 6 febbraio 2027, entrato in quotazione sul mercato Mot (segmento Euromot) di Borsa Italiana lunedì 6 febbraio a un prezzo alla pari, visto che il collocamento guidato dal dealer Bnp Paribas avviene direttamente sul mercato secondario, ovvero in forma Opv stile Btp Italia. Agli occhi di investitori e risparmiatori il fine è analogo: diversificazione del portafoglio obbligazionario puntando sul rafforzamento del dollaro australiano in un’ottica di lungo termine, che farà il bello e il cattivo tempo dell’impiego.

Analisi del rendimento. L’obbligazione della World Bank (sigla Ibrd), restituisce il giorno 6 dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre di ciascun anno, a partire da maggio 2017 e fino alla scadenza del 6 febbraio 2027, una cedola lorda pari al 3% su base annua del valore nominale (ovvero un quarto di questo tasso per ogni stacco cedola periodale), che diventa il 2,625% su base annua al netto dell'imposta del 12,5% riservata ai titoli di stato e agli emittenti sovrannazionali. Essendo emesso e rimborsato alla pari (100 centesimi) il rendimento effettivo a scadenza è sostanzialmente pari al tasso facciale annuo (3,03% lordo, 2,65% netto), che risulta un po’ sottotono sia rispetto al rendimento di mercato del 3,25% offerto dal bond in dollari australiani dello stesso emittente per la scadenza  ottobre 2026 e sia rispetto al 3,35% relativo al nodo a 10 anni della curva dei rendimenti della valuta australiana riferita agli emittenti sovrannazionali: in questo senso il valore della nuova emissione dovrebbe attestarsi attorno a quota 98 centesimi, o poco sotto, affinché il ritorno cresca al livello del 3,3% espresso attualmente dal mercato. Il rendimento in più rispetto al 2,2% restituito in questi giorni dai Btp decennali non è quindi elevatissimo, seppur degno di nota, e l’investimento va visto quindi in chiave di diversificazione del portafoglio obbligazionario, confidando sull’eventuale rafforzamento del dollaro australiano nei confronti dell’euro: dopo l’indebolimento accusato nel 2015, come tutte le valute legate alle materie prime, la moneta dell’Australia ha progressivamente riconquistato il terreno perduto, seppur nell’ambito di vistosi alti e bassi. In futuro il rafforzamento potrà proseguire solo scendendo sotto la soglia a 1,365 contro euro, da cui è partito l’indebolimento del 2015, dove l’aspettativa migliore riguarda il ritorno allo stato di massima forza segnato nel 2012 a quota 1,16, che comporterebbe un guadagno in conto cambio nell’ordine del 20%, con livelli intermedi a 1,30 e 1,27.

Rischiosità dell’investimento. Tolto il rischio emittente, visto che la Bei gode del massimo standing in termini di rating, la rischiosità dell'investimento è data in primo luogo da un eventuale rafforzamento della moneta unica nei confronti del dollaro australiano, che sarebbe preannunciato dal superamento della soglia a 1,50 contro euro aprendo spazi di crescita fino a quota 1,55 o perfino in area 1,60-1,65. In secondo luogo, in misura più contenuta rispetto al cambio ma sempre apprezzabili soprattutto nei primi anni di vita, la rischiosità dell’impiego è data da eventuali aumenti dei rendimenti di mercato sul tratto a lungo termine della curva australiana, come è accaduto dopo le elezioni Usa dove i rendimenti sono cresciuti di oltre mezzo punto percentuale: in questa circostanza il bond si deprezzerebbe quanto basta per riportarne il rendimento sul livello di mercato di pari scadenza. Più evidente e dolorosa sarebbe invece la perdita di valore tradotta in euro nel caso in cui la moneta unica dovesse tornare progressivamente verso il livello massimo segnato nell'agosto 2015 a quota 1,65, che coincide per altro con il livello medio del cambio mantenuto dal 1999 fino alla metà del 2008, dove l’investimento accuserebbe il 15% di perdita in conto cambio che inciderebbe per lo più al momento del rimborso, o a quello della vendita sul mercato in caso di dismissione anticipata. L'ultima componente di rischio riguarda l'eventuale smobilizzo prima della scadenza, opzione considerabile in caso di netta tendenza rialzista del cambio: in questo caso lo smobilizzo sul mercato avrebbe un costo implicito pari almeno all'1% del controvalore a titolo di bid-ask spread. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • World Bank 3% 2027 dollari australiani

  • Codice Isin:

    XS1550144668

  • Emittente:

    International Bank for Reconstraction and Development

  • Periodo di offerta:

    dall' 16/01/2017 al 27/01/2017

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 AUD di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole trimestrali.
    Cedole a fisso pari al 3% annuo al lordo delle imposte. Cedole trimestrali staccate in febbraio, maggio, agosto e novembre. Prima cedola 6/5/2017.

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 06/02/2017

  • Scadenza:

    06/02/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è quotata sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), segmento EuroMOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

  • Rischio di cambio:

    Euro/Dollaro australiano. L'obbligazione è denominata in AUD.

  • Imposizione fiscale:

    12,50% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    100 mln. di dollari australiani

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    AAA [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Aaa [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    AAA [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata estremamente elevata, conferendo il livello massimo di sicurezza all’investimento.