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Bond ai raggi X

World Bank tasso misto cap & floor in Usd 21.09.2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Vivace
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Il giudizio di MFIU

Il punto di riferimento di questo bond è dato dalle attese di ampio respiro sul cambio euro/dollaro, visto che un indebolimento di quest'ultimo può causare perdite ampiamente superiori alle cedole corrisposte.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la massima affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Il valore corrente dell’obbligazione è influenzato inoltre dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza e valuta, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono.


Milano Finanza Intelligence Unit

Dollaro, World Bank propone il tasso variabile

Dopo la prima cedola fissa del 3% annuo, le altre nove cedole seguiranno il Libor a tre mesi sul dollaro. Ma con un tetto al 3%

Massimo Brambilla
30/09/2017

Vale 50 milioni di dollari la raccolta che si prefigge la World Bank con il nuovo bond decennale a tasso misto collocato direttamente sul mercato regolamentato, ovvero sul Mot segmento EuroMot, da Bnp Paribas in qualità di dealer. A parte il primo anno in cui il tasso è fisso al 3% lordo, il fatto che tutte le nove cedole annuali successive siano indicizzate al tasso Libor a 3 mesi sul dollaro Usa consente all'investitore di eliminare il rischio tasso, finché quello di riferimento rimane sotto la soglia massima del 3% consentita per ciascuna cedola, rimanendo esposto al rischio/opportunità del cambio euro-dollaro che farà quindi il bello o il brutto tempo sul risultato dell'impiego.

Analisi del rendimento. L’obbligazione della banca mondiale gli investimenti, in breve chiamata anche con l’acronimo italiano Birs o con quello anglosassone Ibrd, restituisce per il primo anno di vita, ovvero per la cedola che verrà staccata il 21 settembre 2018, un interesse lordo annuo pari al 3% del valore nominale acquistato, cioè 60 dollari ogni 2.000 dollari di valore nominale, che al netto dell'imposta dell’imposta agevolata del 12,5% riservata alle emissioni governative e sovranazionali porta il tasso annuo al 2,625%. Dopo lo stacco della prima cedola, cioè a partire dal 21 settembre 2018, il bond diventa a tasso variabile, dove le restanti nove cedole lorde annuali restituiranno il tasso Libor a 3 mesi sul dollaro rilevato due giorni lavorativi (London banking day) prima dell'inizio del godimento della relativa cedola, con massimo (cap) fissato al 3% e un minimo (floor) pari a zero. Attualmente il tasso di riferimento è pari all’1,33% e la previsione è di un progressivo aumento in linea con il percorso di rincaro del costo del denaro seguito dalla Fed, con un punto di arrivo stimato nel 2019 al 2,8% dalla comunità finanziaria e dalla stessa Fed tramite il dot plot: non si può quindi escludere, ma anzi potrebbe essere probabile, che il tasso Libor a 3 mesi sul dollaro salirà durante la vita del bond oltre il tetto che blocca la cedola massima al 3%, com'è accaduto dal 2005 al 2008 dove è stato sempre superiore al 2% con un picco al 5,7%. In questa evenienza l’effetto del cap si scaricherebbe sul valore di mercato dell’obbligazione, provocandone una proporzionale svalutazione. In base al prezzo di emissione e di rimborso alla pari, e assumendo l’attuale 1,33% come tasso di riferimento per tutte le nove cedole variabili, il bond restituirebbe a scadenza un rendimento lordo annuo pari all’1,51% (1,32% netto). Questo rendimento, che si confronta con il 2,33% restituito dai T-Bond decennali e il 2,55% restituito dalle emissioni sovranazionali a tasso fisso in dollari, è tuttavia sottotono rispetto al 2% offerto da obbligazioni simili della World Bank, che rendono attualmente il 2% lordo annuo per la scadenza 2026, rendimento che verrebbe raggiunto dalla nuova emissione con una discesa del prezzo fino a quota 96. In ogni caso il vero rendimento dell'investimento, per il sottoscrittore italiano lo farà l'andamento del cambio euro-dollaro.

Rischiosità dell’investimento. Oltre a una possibile crescita futura del tasso di riferimento oltre la soglia del 3% (rischio tasso),  il cambio euro/dollaro è dunque il principale fattore da tenere in evidenza, influendo per il 13% sulle cedole e per l’87% sul rimborso a scadenza: la volatilità della divisa si è attestata negli ultimi anni tra il 7% e il 12% annuo, con un valore attuale nell'ordine del 10% annuo, originando sia opportunità di guadagni extra così come di perdite in conto cambio: stante l’attuale livello delle cedole variabili future e un prezzo di acquisto alla pari, un rafforzamento dell’euro fino a 1,25 contro dollaro, per esempio, ridurrebbe il rendimento annuo corrente dall’1,51% allo 0,95% lordo, mentre un cambio a 1,35 azzererebbe il rendimento lordo. Al contrario, un eventuale rafforzamento del dollaro fino al ritorno a quota 1,10 innalzerebbe il rendimento dell’investimento fino al 2,35% lordo, mentre un cambio sul triplo minimo dell’ultimo biennio a quota 1,05 porterebbe il ritorno annuo al 2,87% lordo. L’ultima componente di rischio, tolta quella che riguarda la solvenza dell’emittente dal momento che gode del massimo standing creditizio e non è ovviamente soggetto a bail-in, riguarda il bid-ask spread che si incontra all’atto della negoziazione sul mercato regolamentato: tale spread risulta al momento molto contenuto, ma non si può escludere che in futuro si allarghi verso un livello dello 0,5%. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • World Bank tasso misto cap & floor in Usd 21.09.2027

  • Codice Isin:

    xs1673620875

  • Emittente:

    International Bank for Reconstraction and Development

  • Periodo di offerta:

    dall' 11/09/2017 al 15/09/2017

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 Usd di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore della prima cedola è fisso in misura del 3% lordo (2,625% netto); le restanti 9 cedole sono a tasso variabile, pari al tasso Usd Libor 3 mesi (min. 0%, max 3% lordo).

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 21/09/2017

  • Scadenza:

    21/09/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è quotata sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), segmento EuroMOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., dove Bnp Paribas opererà in qualità di dealer.

  • Rischio di cambio:

    Eur/usd. L'obbligazione è denominata in dollari Usa.

  • Imposizione fiscale:

    12,50% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 mln di dollari Usa.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    AAA [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Aaa [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    AAA [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata estremamente elevata, conferendo il livello massimo di sicurezza all’investimento.