Ogni bond viene rilasciato da un emittente e nei mercati obbligazionari gli emittenti si dividono in tre grandi gruppi (a cui si aggiunge la piccola categoria dei municipali). Le tipologie di emittenti sono:

I sovranazionali, come la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) o la Banca mondiale (IBRD), finanziano piani di sviluppo geografici e godono sempre dei massimi livelli di rating, in quanto si tratta di entità sovranazionali, molto importanti a livello mondiale/continentale.
I bond emessi dagli emittenti sovranazionali sono sempre quotati su mercati ufficiali (in Italia sull’Euro Obbligazioni di Borsa Italiana) e il livello di scambio è intermedio tra quello massimo che caratterizza i titoli di stato e quello sensibilmente più basso che caratterizza i corporate bond.
In Italia i proventi delle relative emissioni obbligazionarie godono della stessa tassazione agevolata dei titoli di stato (aliquota al 12,5%).
Gli emittenti governativi sono gli Stati (da qui le obbligazioni prendono il nome di titoli di stato) che finanziano il proprio debito pubblico, cioè il debito contratto da uno Stato per far fronte al proprio fabbisogno.
Anche in questo caso, come per i bond degli emittenti sovranazionali, la tassazione è rimasta ferma al 12,5%, sia che si tratti di emissioni italiane sia in riferimento a titoli di stato esteri.
Le obbligazioni di questa categoria, sempre quotate sul mercato ufficiale, godono in genere del massimo livello di liquidità per via del loro vivace livello di contrattazione.
I privati (detti anche societari o corporate) sono le società che finanziano il proprio debito a medio e lungo termine. Gli emittenti corporate alimentano il vasto mercato dei corporate bond, i cui proventi obbligazionari sono soggetti in Italia all’imposta del 26%.
In questa categoria è importante tenere conto del settore a cui appartiene l’emittente (banche, assicurazioni, utility, energia, società industriali, telecomunicazioni), in quanto ad ogni settore sono associate caratteristiche differenti in termini di rendimento-rischio. Nel contesto italiano le emissioni corporate appartengono soprattutto al comparto bancario, ben sfruttato dagli istituti come canale di approvvigionamento di risorse finanziarie, seguito dalle utility, dall’energia e da altri settori meno rappresentati come le telecomunicazioni e l’industria.
Le obbligazioni municipali sono emesse da Enti locali e amministrazioni più o meno decentrate in uno Stato.
Costituiscono una quarta categoria a margine delle tre grandi categorie di emittenti obbligazionari prima analizzate, in Italia peraltro scarsamente battuta dove i pochi bond in circolazione sono scambiati molto raramente sul mercato; anche per questi la tassazione è pari al 12,5%.
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