Le agenzie di rating sono delle agenzie specializzate nella classificazione di ogni emissione o emittente. L’intera attività di classificazione nasce dal cosiddetto “rischio di credito”, ovvero il rischio che l’emittente non onori puntualmente le cedole e il rimborso del capitale (una componente molto importante del rischio complessivo legato a un'emissione obbligazionaria, chiamata anche rischio specifico).
A una minore qualità del credito dovrebbe corrispondere un maggiore rendimento richiesto dagli investitori, il che spiega anche perché, per esempio, l’obbligazione decennale tedesca rende meno del Btp italiano a 10 anni. Un rischio maggiore di insolvenza o capacità di onorare i pagamenti di tutte le cedole implica un rating più basso, e quindi un rendimento più alto da offrire a chi acquista il bond.
Al fine di aiutare gli investitori a distinguere fra obbligazioni più o meno rischiose, esistono delle agenzie di rating indipendenti (Moody's, Standard & Poor’s e Fitch sono di gran lunga le più importanti a livello internazionale, seguite da DBRS) che classificano ogni emissione o emittente in base a tre raggruppamenti generali:
Questa suddivisione è molto importante anche per gli investitori istituzionali: numerose società di gestione di fondi comuni d'investimento sono obbligate dal proprio regolamento a non includere nel portafoglio del fondo titoli il cui rating appartiene alla categoria speculativa. La presenza di garanzie accessorie, inoltre, può rendere un'emissione meno rischiosa rispetto a un'altra della stessa società.
Tra i rischi che interessano le obbligazioni si ha quello di cambiamento nel tempo del rating, ovvero del giudizio, da parte delle agenzie stesse:
I titoli emessi passano da un gradino a un altro della scala dei rating se cambiano le condizioni e le aspettative economico-finanziarie legate all'emittente (ovvero se cambia la capacità dell’emittente di ripagare il debito).

Le agenzie usano classificazioni differenti, ma per tutte e tre (Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch) il valore più alto è identificato dalla tripla A (AAA), che esprime la ragionevole certezza sulla capacità da parte dell'emittente di soddisfare i propri impegni finanziari.
La classificazione segue per tutte le agenzie un andamento decrescente: ogni gradino di rating (identificato dalle lettere A, B, C e D) indica un giudizio via via meno positivo sulla solvibilità dell’emittente debitore. Tale giudizio valuta solo il merito di credito (cioè se il creditore merita di ricevere un finanziamento) e non va confuso con quelli espressi da banche d'investimento su società o titoli, che invece esprimono una valutazione della convenienza a investire in titoli azionari di una determinata società.
Quando le agenzie valutano se modificare o meno il rating, in primo luogo pongono la società sotto osservazione (outlook) e rendono pubblica la notizia. Inoltre, dichiarano l'attesa di revisione del rating:
Mentre l’outlook indica che il rating sarà posto sotto più attenta osservazione per un periodo non troppo breve (prossimi 1-2 anni), con l’espressione "credit watch” le agenzie segnalano invece una verifica molto più urgente che può portare in 2-4 mesi alla revisione.
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