Un’obbligazione (o bond) è un titolo di credito che conferisce al possessore il diritto di ricevere un rimborso del capitale nominale alla scadenza del prestito obbligazionario, e in aggiunta una remunerazione a titolo di interesse solitamente sotto forma di cedole periodiche.
Il mercato obbligazionario è costituito da una molteplicità di prodotti, che in prima battuta possono utilmente essere suddivisi nelle tipologie che seguono, in relazione alle modalità con cui vengono erogati dall’emittente i ritorni monetari pattuiti contrattualmente nel prospetto informativo finale (“Final Terms”). Nella sostanza, si tratta delle cedole (non sempre previste, come nel caso degli zero coupon) e del rimborso del capitale a scadenza (o anche prima della scadenza per i titoli callable).
Ogni obbligazione viene rilasciata da uno specifico emittente, che può essere sovranazionale, governativo o societario.
Investire in obbligazioni, per quanto più sicuro rispetto alle azioni, comporta dei rischi: in particolare, è possibile identificare il cosiddetto rischio di credito, di liquidità, di cambio (valuta) e di tasso.
La cedola indica l’interesse che il possessore del bond incasserà periodicamente per tutta la vita del titolo o per tutto il tempo in cui verrà mantenuto in portafoglio. Solitamente viene pagata con cadenza annuale, semestrale o trimestrale. L’interesse è anche detto tasso di interesse nominale e viene calcolato sul valore facciale (nominale) del titolo. Per esempio, un’obbligazione che ha valore nominale pari a 1.000 euro e cedola annuale del 6%, ogni anno frutterà 60 euro (cioè il 6% di 1.000 euro).
Le cedole partecipano alla determinazione del rendimento dell’obbligazione insieme alla differenza tra prezzo di acquisto e di rimborso (o di vendita se prima della scadenza).
La cedola verrà percepirà in forma monetaria al momento del suo stacco, oppure al momento della vendita del titolo sul mercato secondario in proporzione ai giorni maturati fino a quel momento: questa proporzione viene chiamata rateo cedola.
Esiste anche un’altra categoria di bond a tasso fisso caratterizzata dall’assenza della cedola e per questo chiamati zero coupon. Per contro, vengono offerti in sede di emissione con uno sconto rispetto al valore facciale (nominale) e cioè al valore al quale verranno ripagati, cosicché la remunerazione viene data dalla differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione o di acquisto.

Le obbligazioni ordinarie o plain vanilla quotano sempre al corso secco e sono così ripartite:
Queste obbligazioni quotano sempre al corso secco. Sono costituite dai titoli con cedole fisse e predeterminate con andamento crescente (step-up) o decrescente (step-down) lungo la vita dell’obbligazione.
Le obbligazioni strutturate sono suddivisibili in quattro categorie secondo le indicazioni Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa):
Obbligazioni con opzioni di rimborso anticipato (cosiddette callable), che includono tutte le precedenti categorie di titoli prevedendo contestualmente la facoltà per l’emittente di rimborsare il bond prima della sua scadenza, a un prezzo e alle date contrattualmente predeterminati. Si tratta quindi di titoli che includono una componente in derivati rappresentata da una o più opzioni call, che il sottoscrittore vende all’emittente. Per questo motivo il prezzo dell’obbligazione deve risultare proporzionalmente inferiore rispetto a un bond analogo privo di facoltà di rimborso anticipato, ovvero il rendimento del primo deve risultare proporzionalmente superiore al secondo.
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