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Bond ai raggi X

Goldman Sachs Tasso misto in euro - 20.4.2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il bond sarà confrontabile con il Cct di scadenza analoga dopo lo stacco dell'ultima cedola fissa (20.4.2019), diventando un tasso variabile indicizzato all'Euribor con cedola massima del 3,25% e minima dello 0,5%.

A chi è adatto. A chi cerca un impiego di medio periodo, a rischio contenuto fino alla scadenza, nell’ambito di un impiego di medio termine.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego di medio termine, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia al fine di raggiungere un rendimento più alto. Il valore corrente del bond è influenzato dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono. Se questi aumentano, il fatto di portare l’obbligazione a scadenza non elimina il mancato raggiungimento di un rendimento di mercato diventato nel frattempo più elevato. Il valore del bond è inoltre abbastanza sensibile a eventuali variazioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Poco entusiasmo per il nuovo tasso misto di GS

Sostanziosa maxi-cedola del 3,25% per primi due anni, adeguandosi poi all'Euribor a 3 mesi senza spread. Ma con un cap e un floor

Massimo Brambilla
06/05/2017

Con la nuova emissione senior decennale a tasso misto a cedole annuali, dove le prime due cedole sono fisse e le restanti otto sono variabili in funzione del tasso Euribor a tre mesi, Goldman Sachs si prefigge una raccolta di 90 milioni di euro. Nei primi due anni di vita viene offerto ai sottoscrittori un tasso fisso pari al 3,25% lordo su base annua (2,405% netto), pagabile il 20 aprile 2018 e il 20 aprile 2019. Dopodiché, fino alla scadenza del 20 aprile 2027, l’obbligazione corrisponderà annualmente un interesse variabile legato all’Euribor a tre mesi senza alcuno spread aggiuntivo, offrendo in cambio un floor alle cedole variabili che non potranno mai essere inferiori allo 0,50% lordo (0,37% netto), anche se il tasso di riferimento si mantenesse in futuro sotto quota 0,50% o perfino negativo come lo è ora. Contemporaneamente, ciascuna cedola variabile non potrà comunque superare il 3,25% lordo (cap).

Analisi del rendimento. L’obbligazione è sostanzialmente comparabile con il Cct di scadenza analoga (attualmente la il Cct a più lunga scadenza coincide con maggio 2024), ma con una differenza sostanziale: il bond di Goldman Sachs offre un rendimento certo per le prime due cedole annuali, che risulta sensibilmente più elevato del rendimento di mercato dei titoli di stato con scadenza a due anni, mentre le successive cedole variabili, a differenza del Cct che contempla uno spread annuo dello 0,75% sull’Euribor a sei mesi, non offrono alcuna maggiorazione sul tasso di riferimento. Assumendo il tasso Euribor a tre mesi attuale (pari a -0,33%) come valore futuro per tutte le cedole variabili (innescando quindi il floor dello 0,5%), il rendimento effettivo lordo su base annua sarebbe uguale all'1,06% (0,78% netto) in base alla quotazione corrente di 100 centesimi riscontrabile sul mercato Mot, peraltro in linea con il prezzo di emissione alla pari. Tale rendimento si confronta con lo 0,72% annuo lordo (0,63% netto) relativo al Cct 15/2/2024, che comporta un differenziale di rendimento dello 0,34% annuo lordo (0,15% netto) a favore della nuova emissione di Goldman Sachs. Nonostante ciò, il rendimento dell’1,06% lordo risulta sottotono rispetto al mercato: la curva dei rendimenti degli emittenti finanziari dell'Eurozona con rating di singola A esprime infatti un ritorno nell'ordine dell'1,3% per la scadenza a 10 anni a tasso fisso, rendimento che verrebbe prodotto dal nuovo bond a un prezzo di poco inferiore a 98 centesimi. Il valore dell'obbligazione fletterà poi al momento dello stacco della prima e soprattutto della seconda e ultima cedola fissa, quando diventerà pienamente comparabile con il Cct: il ridimensionamento del valore servirà a innalzare il rendimento offerto dalle cedole variabili, visto che il Cct di più lunga scadenza offre una maggiorazione dello 0,75% sul tasso di riferimento, oltre al fatto che l'Euribor a tre mesi è solitamente inferiore rispetto a quello a sei mesi a cui sono indicizzate le due cedole annuali dei Cct. In sostanza, la progressiva riduzione del valore entro il 20 aprile 2019 servirà senz’altro a conservare il differenziale di rendimento dello 0,34% rispetto al Cct di confronto, o perfino ad ampliarlo, nello scenario che prevede nei prossimi anni la progressiva normalizzazione del costo del denaro da parte della Bce, per remunerare il cap del 3,25% presente come tetto massimo sulle cedole.

Rischiosità dell’investimento. Il valore dell’obbligazione, essendo per la maggior parte della sua vita a tasso variabile, risulta molto poco esposto a variazioni future dei rendimenti di mercato. Sul fronte dei tassi il rischio risiede piuttosto nell'eventualità che l'Euribor a tre mesi si spinga negli anni oltre la soglia del 3,25%: in questo caso la cedola si bloccherebbe su questo livello. Il valore di mercato rimane poi esposto, anche se l’emittente Usa non è soggetto alla normativa europea sul bail-in, a eventuali peggioramenti dei rating creditizi, che comunque si attestano oggi su un livello più robusto rispetto agli emittenti finanziari italiani e allo Stato stesso. Pochi rischi aggiuntivi, invece, sul fronte del grado di liquidità dell'investimento in caso di dismissione anticipata, coincidenti con il bid-ask spread che si incontrerebbe al momento della negoziazione: il bond è infatti quotato sul mercato regolamentato di Borsa Italiana (Mot), anche se in futuro non può essere escluso un eventuale delisting; in una simile eventualità l’investimento andrebbe detenuto per forza fino a scadenza. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Goldman Sachs Tasso misto in euro - 20.4.2027

  • Codice Isin:

    XS1561100600

  • Emittente:

    Goldman Sachs Finance Corp International Ltd

  • Periodo di offerta:

    dall' 17/04/2017 al

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Prime due cedole a tasso fisso del 3,25% lordo annuo. Le altre 8 cedole restituiranno il tasso Euribor a 3 mesi (massimo 3,25% e minimo 0,5% lordi).

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 20/04/2017

  • Scadenza:

    20/04/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è quotata presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. L'emittente non esclude che in futuro possa essere eventualmente delistata: in questo caso il possessore deve essere disposto a detenere l'investimento fino a scadenza.

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    90 mln di euro.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB+ [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A3 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.