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Bond ai raggi X

Goldman Sachs Tasso misto in dollari Usa

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Vivace
Il giudizio di MFIU

Il punto di riferimento di questo bond è dato dalle attese di ampio respiro sul cambio euro/dollaro, visto che un indebolimento di quest'ultimo può causare perdite ampiamente superiori alle cedole corrisposte.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la buona affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Essendo la cedola a tasso variabile, adattandosi automaticamente all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore corrente dell’obbligazione risulta esposto solo in minima parte all’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, rimanendo abbastanza sensibile a eventuali cambiamenti dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Da Goldman il nuovo tasso misto in dollari

Un attraente 3,25% per le prime cinque cedole, che diventano variabili nei cinque anni seguenti. Ma la vera scommessa è sul cambio

Massimo Brambilla
12/11/2016

Con il nuovo bond decennale a tasso misto denominato in dollari Usa Goldman Sachs punta a una raccolta piuttosto contenuta, pari a 100 milioni di dollari, e sarà soggetto alla legislazione inglese, che non contempla il bail-in e la normativa che vieta eventuali aiuti di stato agli istituti che dovressero trovarsi in gravi difficoltà. Bnp Paribas, in qualità di responsabile del collocamento, agirà da dealer e da market maker sul mercato regolamentato di Borsa Italiana, ovvero sul Mot segmento Euromot, dove è già quotata la nuova obbligazione essendo emessa in modalità Opv sullo stile Btp Italia. A parte i primi cinque anni in cui il tasso è fisso al 3,25% lordo, il fatto che le rimamenti cinque cedole successive siano indicizzate al tasso Libor a 3 mesi sul dollaro Usa consente all'investitore di contenere sensibilmente il rischio tasso, finché quello di riferimento rimane sotto la soglia massima del 3,25% consentita per ciascuna cedola, rimanendo esposto al rischio/opportunità del cambio euro-dollaro che farà quindi il bello o il brutto tempo sul risultato dell'impiego.

Analisi del rendimento. L’obbligazione restituisce per i primi cinque anni, ovvero per le cedole che verranno staccate nel 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021, un interesse lordo pari al 3,25% del valore nominale acquistato, cioè 65 dollari ogni 2.000 dollari di valore nominale, che al netto dell'imposta del 26% porta il tasso al 2,405%. Dopo lo stacco della quinta cedola il bond diventa a tasso variabile, dove le restanti cinque cedole annuali, staccate anch'esse il 28 ottobre di ogni anno fino alla scadenza del 2026, restituiranno il tasso Libor a 3 mesi sul dollaro (rilevato due giorni lavorativi prima dell'inizio del godimento della relativa cedola) senza alcuno spread aggiuntivo, con massimo (cap) fissato al 3,25% e un minimo (floor) pari a zero. Attualmente il tasso d'indicizzazione è pari allo 0,88% e la previsione è di un graduale aumento dopo che la Fed ha abbandonato la politica dei tassi zero varando il primo ritocco verso l'alto al costo del denaro nel dicembre 2015: in quest'ottica non è affatto improbabile assistere, nel periodo in cui il bond sarà a cedola variabile (ovvero dall'ottobre 2021 fino alla scadenza), a un tasso Libor a 3 mesi sul dollaro superiore alla soglia del 3,25%, comportando un minore rendimento che verrebbe compensato con una diminuzione del valore di mercato. Alla quotazione di 99,75 centesimi registrata in chiusura di giovedì 10, l'obbligazione ha un rendimento effettivo a scadenza pari al 2,15% lordo annuo (1,59% netto) calcolato assumendo il tasso Libor di riferimento pari a quello attuale per le cedole variabili future. Tale rendimento risulta peraltro un po' sottotono rispetto al ritorno offerto dagli emittenti finanziari americani di pari rating (A) per la scadenza a 10 anni, ritorno che attualmente si colloca al 3,2% lordo; considerando invece solo i primi cinque anni in cui la cedola è fissa, il 3,25% si dimostra genoroso rispetto a un rendimento di mercato nell'ordine del 2,4%, lasciando intendere che al momento dello stacco dell'ultima cedola a tasso fisso (28 ottobre 2021) il valore di mercato del bond subirà una flessione per remunerare il credit spread nei confronti del tasso Libor. In ogni caso il vero rendimento dell'investimento, per il sottoscrittore italiano, lo farà l'andamento del cambio euro-dollaro.

Rischiosità dell’investimento. Il cambio euro/dollaro è dunque il principale fattore da tenere in evidenza: la volatilità della divisa si è attestata negli ultimi anni tra il 7% e il 12% annuo, con un valore attuale nell'ordine del 10% annuo. Ciò implica un rischio di cambio molto elevato, sia durante la vita dell'obbligazione e sia soprattutto a scadenza. Parallelamente, in caso di  deciso apprezzamento del dollaro Usa contro la valuta europea, si innescherebbero ampie opportunità di extra-rendimento, che si aggiungerebbero ai ritorni delle cedole. Ad oggi la previsione è di un rafforzamento, o almeno di una stabilità, del biglietto verde contro euro. Oltre al cambio, il bond è soggetto in misura minore al rischio tassi limitatamente ai primi cinque anni, mentre nei successivi il rischio tasso sussite solo nel caso in cui il Libor a 3 mesi sul dollaro dovesse salire oltre il 3,25%: a quel punto le cedole si fermerebbero al tetto massimo del 3,25% lorod e la differenza si tramuterebbe in un deprezzamento del valore di mercato dell'obbligazione. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Goldman Sachs Tasso misto in dollari Usa

  • Codice Isin:

    XS1457382296

  • Emittente:

    Goldman Sachs Group

  • Periodo di offerta:

    dall' 28/10/2016 al

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 Usd di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Prime 5 cedole a tasso fisso del 3,25% lordo annuo. Le restanti 5 cedole restituiranno annualmente il tasso Usd Libor a 3 mesi fino a un max del 3,25%.

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 28/10/2016

  • Scadenza:

    28/10/2026

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione sarà negoziata sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana (MOT), segmento EuroMOT, nonché sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange.

  • Rischio di cambio:

    Eur/usd. L'obbligazione è denominata in dollari Usa.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    100 mln di Usd.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB+ [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A3 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.