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Bond ai raggi X

Societe Generale tasso misto 2033

Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

La vita residua è elevata ma per buona parte del tempo il bond sarà a tasso variabile, ne consegue una rischiosità accettabile considerando l'assenza del rischio di cambio

A chi è adatto. A chi cerca un impiego a rischio contenuto fino alla scadenza senza alcuna necessità di seguire l’investimento.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia nel tentativo di raggiungere un rendimento più alto. La tipologia di bond sconsiglia il disinvestimento prima della scadenza, a meno che non sia strettamente necessario.


Milano Finanza Intelligence Unit

Nuovo tasso misto da SG e Intermonte

La banca francese propone un nuovo bond retail che unisce un 8,25% fisso all'Euribor a 3 mesi, callable e con cap al 5% annuo

Fausto Tenini
25/11/2023

Societe Generale propone all’investitore retail italiano un nuovo bond a tasso misto, che mira a massimizzare i rendimenti in uno scenario di incertezza sui tassi di interesse. La proposta prende vita dalla collaborazione tra due partner finanziari: Intermonte (Investment bank indipendente quotata sul mercato Euronext Growth Milan) ha collaborato per definire la struttura del bond, mentre Societe Generale è il veicolo che ha emesso l’obbligazione, con correlato rischio di credito (A da parte di S&P). In particolare, la struttura ideata per questo bond è di tipo Callable Fixed to Floating per la quale verrà pagata una prima cedola fissa al termine del secondo anno, corrispondente ad un tasso annuo lordo dell’8,25%. Successivamente, ovvero dall’inizio del terzo anno in avanti, la cedola diventerà variabile, su base trimestrale come tipicamente accade, legata in questo caso all’Euribor a 3 mesi.

L’ambiente di investimento in cui oggi ci si trova può favorire una scelta di questo tipo, per una serie di motivazioni. Le principali banche centrali sembrano aver intrapreso una politica di tassi “high for longer”, ovvero di mantenimento di politiche monetarie restrittive per un tempo piuttosto prolungato nel tentativo di combattere l’inflazione, e in effetti non vi è certezza su come nei prossimi anni il carovita potrà evolvere. Di riflesso, anche le aspettative sull’andamento dei tassi di interesse (gestiti dalle banche centrali) e dei rendimenti di mercato (maggiormente legati alla domanda e offerta e alle aspettative di inflazione), sono più che mai incerte. I tassi oggi generosi per l’ambiente obbligazionario hanno determinato una svolta, dopo circa un decennio di rendimenti a zero o persino negativi per chi acquistava bond, innescando una vera e proprio corsa alle obbligazioni, sia a livello governativo che societario. Basti pensare che nei primi nove mesi del 2023, sul segmento Fixed Income di Borsa Italiana, sono stati scambiati volumi per 160 miliardi di euro, una cifra pari a quella scambiata nell’intero 2022 (+60% a/a).

In questo contesto, Intermonte ha pensato a questa struttura a tasso misto della durata di 10 anni, dove si alletta l’investitore con una cedola dell’8,25% annuo per i primi 2 anni a cui seguirà la componente a tasso variabile. In data 13 novembre 2025 verrà quindi pagata una unica cedola del 16,5% lordo, rammentando che l’aliquota fiscale applicata sarà del 26%. L’obbligazione (codice Isin XS2699558305) è denominata in euro e quindi non innesca alcun rischio di cambio ed è quotata sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana. La durata massima è pari a dieci anni, e le cedole trimestrali lorde pagate dal terzo anno in avanti sono legate al tasso Euribor a 3 mesi, con floor allo 0% e un cap al 5% annuo. Da segnalare il fatto che, dal termine del secondo anno in avanti, Societe Generale può esercitare una call che prevede la possibilità di richiamo anticipato, su base trimestrale a discrezione dell’emittente, con prezzo di rimborso alla pari (100% del valore nominale); in assenza di tale rimborso anticipato, l’obbligazione rimborserà il 100% del valore nominale alla scadenza originaria (14 novembre 2033).

La presenza di un cap così elevato permetterà all’investitore di incassare cedole variabili molto elevate anche se i tassi di interesse rimarranno particolarmente elevati nella seconda parte della vita del bond. Molti bond oggi quotati sul mercato evidenziano, al contrario, cap inferiori, ad esempio pari al 3% annuo, attualmente penalizzanti in quanto più bassi dei tassi espressi dall’Euribor. In questo momento, a titolo indicativo, i valori attesi dal mercato per l’Euribor a 3 mesi per il periodo 2025-2033 sono compresi tra il 3% e il 3,5% annuo, rispetto ad una rilevazione puntale odierna pari al 3,99% annuo. Guardando alle statistiche, negli ultimi 23 anni solo due volte l’Euribor 3 mesi è salito poco sopra il 5% annuo: durante la crisi delle aziende dot.com nel 2000 e durante la crisi finanziaria innescata dal fallimento di Lehman Brothers (2007-2008). In termini di rendimenti attesi, sulla base dei valori vigenti dell’Euribor destinati però a variare nel tempo, si stimano cedole trimestrali dello 0,998% lordo; in fase di emissione al prezzo di 100, il mix tra cedole fisse e variabili si tramuta in un rendimento lordo a scadenza pari al 5,02% annuo, 3,68% in termini netti. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Societe Generale tasso misto 2033

  • Codice Isin:

    XS2699558305

  • Emittente:

    Societe Generale

  • Periodo di offerta:

    dall' 13/11/2023 al 14/11/2033

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole trimestrali.
    Il valore della prima cedola, relative al periodo dal 13/11/23 al 14/11/25, è fisso (8,25% annuo lordo); le restanti cedole sono a tasso variabile, pari annualmente al tasso Euribor con cap al 5% e floor a 0%.

  • Base di calcolo rateo:

    30/360 per quelle variabili.

  • Godimento:

    dal 13/11/2023

  • Scadenza:

    14/11/2033

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    Si

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroTlx

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    20 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.