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Bond ai raggi X

SG Reverse Floater 2040

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Contenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Moderato
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Il giudizio di MFIU

Il bond è adatto ad una componente satellite di portafoglio, al fine di generare un buon risultato in caso di discesa dei tassi di interesse.

A chi è adatto. A chi cerca un impiego di medio periodo, a rischio contenuto fino alla scadenza, nell’ambito di un impiego di medio termine.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego di medio termine, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia al fine di raggiungere un rendimento più alto. Il valore corrente del bond è influenzato dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono. Se questi aumentano, il fatto di portare l’obbligazione a scadenza non elimina il mancato raggiungimento di un rendimento di mercato diventato nel frattempo più elevato. Il valore del bond è inoltre abbastanza sensibile a eventuali variazioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Bond di SG per tassi decrescenti

Societe Generale propone due bond adatti a scenari opposti dei tassi. Focus sul bond che approfitterebbe di nuovi tagli della Bce

a cura di MFIU
25/01/2025

L’avvio del 2025 è stato ricco di nuove emissioni obbligazionarie e tra queste attirano l’attenzione i due bond di Societe Generale con scadenza massima a gennaio 2040, emessi attraverso la società del gruppo SG Issuer, che adottano strategie opposte sull’evoluzione dei tassi di interesse dell’Eurozona. In ottica macroeconomica, l’attuale fase di mercato vede la Bce orientata a ridurre progressivamente il costo del denaro, in scia al rientro progressivo dell’inflazione verso il target del 2%, sebbene permangano alcuni elementi di incertezza: la politica economica della nuova amministrazione Trump potrebbe alimentare un rincaro per determinati beni e servizi, attraverso i dazi o semplicemente tramite un rafforzamento del dollaro, limitando i margini di ulteriori tagli dei tassi da parte della Bce. 

Le nuove proposte obbligazionarie di SG permettono di abbracciare due visioni di mercato opposte: ovvero un calo dei tassi a breve negli anni a venire, oppure un nuovo periodo di tassi d’interesse sopra la media. Nel primo caso, l’investitore potrebbe optare per l’obbligazione Societe Generale callable Reverse Floater sull’Euribor a 3 mesi. Diversamente, per cavalcare eventuali aspettative rialziste sui tassi, l’investitore opterebbe per l’obbligazione Societe Generale Callable Leveraged Floater sempre sull’Euribor 3 mesi, che prevede una cedola fissa del 4,8% il primo anno e poi, fino alla scadenza, cedole annuali a tasso variabile (ognuna pari al 150% dell’Euribor a 3 mesi, da cui nasce il prefisso «leveraged» essendo l’indicizzazione superiore al 100%, con cap al 4,8% annuo). Il consensus macroeconomico prevalente tra gli analisti per il 2025-2026 suggerisce di approfondire le caratteristiche del reverse floater, che consente di incassare buoni guadagni in caso di bassi tassi d’interesse, mentre il leveraged floater è di lettura più diretta e immediata.

La struttura del reverse floater fa sì che più bassi saranno i tassi dell’Euribor a 3 mesi e più elevato sarà il guadagno in termini di cedole. Infatti, l’obbligazione prevede il pagamento di una cedola annua lorda fissa del 6,50% il primo anno, che diventa poi variabile negli anni successivi: essendo pari alla differenza tra il 6,50% e il tasso Euribor 3 mesi, più si ridurrà quest’ultimo e maggiore sarà l’entità della cedola. Da segnalare la presenza di un floor e di un cap: la cedola minima è fissata allo 0% annuo e la cedola massima, nel periodo a tasso variabile, sarà pari al 6,50% annuo. Inoltre, esiste la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’emittente, esercitabile in qualunque anno 10 giorni prima dello stacco cedola: in tal caso il bond verrà rimborsato a 100, cioè alla pari, come accadrebbe alla data di scadenza del 17 gennaio 2040. Il pagamento delle cedole, fisse e variabili, avverrà annualmente ogni 17 gennaio.  Ipotizzando di essere a gennaio 2027 (quindi al secondo anno di detenzione) e supponendo che l’emittente non abbia rimborsato anticipatamente l’obbligazione, l’investitore riceverà nel gennaio 2026 la cedola fissa del 6,5% lordo (4,81% netto), mentre il 17 gennaio 2027 incasserà la prima cedola variabile data dalla differenza tra 6,5% e il tasso Euribor a 3 mesi rilevato 2 giorni prima l’inizio del godimento della cedola (cioè il 15 gennaio 2026): i tre tagli ai tassi da parte della Bce entro fine 2025, stimati oggi dai mercati, condurrebbero l’Euribor a 3 mesi attorno a quota 2,25% e quindi a una prima cedola variabile lorda nell’ordine del 4,25%. Se invece l’emittente comunicasse il 7 gennaio di rimborsare anticipatamente il bond, il possessore dell’obbligazione incasserà il 17 gennaio dello stesso anno sia la cedola e sia il rimborso del capitale.

Si tratta quindi di un’obbligazione che può essere inserita in un portafoglio obbligazionario con una logica di diversificazione, in grado di compensare la bassa redditività delle emissioni future a tasso fisso e a tasso variabile nello scenario macroeconomico caratterizzato da tassi d’interesse più contenuti. (riproduzione riservata)

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SCHEDA BOND

  • SG Reverse Floater 2040

  • Codice Isin:

    XS2970836784

  • Emittente:

    Societe Generale

  • Periodo di offerta:

    dall' 17/01/2025 al 17/01/2040

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Primo anno tasso fisso al 6,5% lordo, poi differenza tra 6,50% e Euribor 3 mesi, con cap al 6,5% annuo

  • Base di calcolo rateo:

    30/360

  • Godimento:

    dal 17/01/2025

  • Scadenza:

    17/01/2040

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    Si

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100), 100% del valore nominale rimborsato a scadenza

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroTLX

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    100 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.