Una struttura articolata per puntare sull'oro
La proposta di Goldman Sachs prospetta un rendimento cedolare vincolato all'andamento di due aziende attive nell'estrazione
Alberto Micheli
27/06/2020
Si è chiusa ieri la fase di collocamento di una nuova serie di Quanto Autocallable Barrier Phoenix certificates targati Goldman Sachs, destinati alla quotazione su EuroTlx. Saranno emessi mercoledì 15 luglio a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 2%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da una coppia di titoli attivi nell’estrazione dell'oro, la canadese Barrick Gold Corp. e l’americana Newmont Corp.. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare, in parte garantito e in parte vincolato all’andamento dei due sottostanti: non è invece prevista una partecipazione diretta alla performance dei due titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno dei due.
Il certificato viene offerto con una scadenza di due anni (4 luglio 2022), accompagnata da ben 18 finestre mensili di possibile esercizio anticipato. Con cadenza mensile, partendo però solo dal prossimo 28 dicembre, il certificato potrà essere liquidato anticipatamente al prezzo di emissione se i due sottostanti rispetteranno la condizione prevista, che è piuttosto articolata: a) nelle prime sette date di valutazione (da dicembre 2020 a giugno 2021), sarà necessario che entrambi i sottostanti facciano registrare una performance non negativa, cioè chiudano entrambi a un livello almeno al rispettivo valore iniziale; b) nelle successive sei date (da luglio a dicembre 2021) farà invece fede il valore del paniere equiponderato composto dai due titoli, che dovrà sempre chiudere a un livello almeno pari al suo valore iniziale. In questo caso, non sarà necessario che entrambi i titoli rispettino la condizione, ma solo che la performance media dei due sia non negativa; c) nelle ultime cinque date di valutazione (da gennaio 2022 a maggio 2021) sarà infine sufficiente che almeno uno dei due titoli faccia registrare una performance non negativa. Sempre con cadenza mensile, ma partendo già dal prossimo 27 luglio, il certificato potrà inoltre pagare un premio lordo dello 0,71%: a) le prime sei mensilità (da luglio a dicembre 2020) saranno garantite; b) le successive sei (da gennaio a giugno 2021) saranno vincolate al rispetto di un limite di perdita massima del 35% da parte di entrambi i sottostanti; c) da luglio a dicembre 2021 la stessa condizione si sposterà invece sul paniere equiponderato; d) nelle ultime sei (da gennaio a giugno 2022) sarà infine sufficiente che il limite di perdita massima sia rispettato anche solo uno dei due sottostanti. Tutti questi importi periodici saranno in ogni caso soggetti all’effetto memoria e potranno essere quindi recuperati nelle date successive in caso di mancato pagamento. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno invece verificarsi tre scenari alternativi: a) se almeno uno dei due sottostanti farà segnare una performance non negativa, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione; b) se entrambi i titoli chiuderanno in negativo, ma nessuno dei due pagherà una perdita superiore al 35%, il certificato sarà di nuovo liquidato al suo prezzo di emissione. In entrambi questi scenari sarà pagato anche l’ultimo premio mensile, più quelli precedenti eventualmente non corrisposti; c) se anche uno solo dei due titoli chiuderà infine al di sotto della barriera, posta al 65% dello strike, il certificato replicherà la perdita finale del titolo peggiore.
Rischio/rendimento. Questo certificato è molto articolato, anche se nel complesso riprende la consueta logica di mediazione tra il contesto azionario e quello obbligazionario: le condizioni di pagamento dei premi e di rimborso anticipato seguono un’evoluzione che le rende sempre meno vincolanti, rendendo quindi sempre più probabile una loro realizzazione, così come l’effetto memoria riduce drasticamente il rischio di non incassare i premi mensili. Di fatto, si riduce quasi tutto all’aspettativa che nessun dei due titoli coinvolti perda più del 35% nei prossimi due anni. (riproduzione riservata)