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Certificate ai raggi X

Capped Outperformance su Eni

Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Lo strumento consente di raddoppiare l'eventuale performance positiva del sottostante fino a un limite massimo di guadagno del 70%, con una protezione del capitale da eventuali perdite non superiori al 38%.

A chi è adatto. A chi ritiene che il sottostante possa rafforzarsi, volendo ridurre l'esposizione del capitale in caso si scenario avverso, aumentandola in caso di scenario favorevole.

Obiettivo dell’investimento. Espone l'investimento alle eventuali oscillazioni negative del sottostante oltre un limite di perdita prefissato, garantendo un parziale effetto leva al rialzo: moltiplica infatti l’eventuale performance positiva a scadenza dell’asset prescelto per un fattore superiore a 1, partecipando senza alcun effetto leva all’eventuale perdita, in caso di chiusura sotto la barriera.


Milano Finanza Intelligence Unit

Puntare su Eni con leva e protezione

La proposta di Goldman Sachs raddoppia l'eventuale guadagno del titolo fino a un Cap e protegge da perdite non superiori al 38%

Alberto Micheli
05/12/2020

Si è chiusa ieri la fase di collocamento di una nuova serie di Outperformance certificates targati Goldman Sachs e destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso il prossimo 23 dicembre a un prezzo unitario di 600 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 2%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del certificato, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.

Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito vincolata al rispetto di una condizione prefissata da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo domestico Eni. A seconda di come si muoverà il colosso petrolifero nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una rendita proporzionale all’eventuale rialzo dell’azione, limitando i rischi di perdita in funzione, come detto, di una protezione del capitale iniziale, almeno entro un certo limite di perdita massima. Proprio in virtù di quest’ultimo aspetto, l’esposizione del prodotto al rischio di mercato è inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, anche se il fatto che la protezione sia vincolata al rispetto di un livello barriera, impone estrema cautela.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (11 dicembre 2024) e senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato. L’ottica temporale dell’investimento dovrà quindi essere di medio-lungo termine, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è abbastanza semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance del titolo Eni, con un fattore di partecipazione al rialzo del 200%, a fronte di un limite di rimborso massimo posto a 1.020 euro e di una protezione del capitale iniziale condizionata a un limite massimo di perdita del 38%. Concretamente, a scadenza potranno verificarsi tre scenari alternativi: a) in caso di performance positiva del titolo petrolifero, il certificato raddoppierà il rialzo maturato dal sottostante. Se tale meccanismo produrrà un guadagno finale superiore al 70%, il rimborso sarà limitato a un massimo di 1.020 euro, in ragione della presenza di un Cap posto appunto al 170% del prezzo di emissione, che a sua volta è pari a 600 euro; b) in caso di performance negativa di Eni, il certificato potrà invece garantire un rimborso pari al valore nominale, 600 euro appunto, a patto che il titolo domestico non chiuda al di sotto della barriera, posta al 62% del suo valore iniziale, definito in base alla chiusura di ieri. Il prodotto potrà quindi ammortizzare una perdita del 38% da parte del sottostante, garantendo comunque la restituzione del capitale iniziale; c) se Eni perderà infine più del 38% al termine dei prossimi quattro anni, il certificato replicherà tale risultato negativo, ma questa volta senza alcun effetto leva. Tale effetto moltiplicativo sarà infatti circoscritto al solo scenario positivo.

Rischio/rendimento. Questo certificato non offre il classico mix tra mondo azionario e obbligazionario, che solitamente viene descritto in questa rubrica, ma propone un approccio di tipo quasi esclusivamente azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione del capitale, vincolata per di più a una barriera di tipo discreto, riduce il rischio complessivo della strategia in modo significativo. Certo, il timing di emissione non è particolarmente fortunato, considerando il deciso rimbalzo prodotto da Eni nelle ultime settimane, ma la barriera si colloca comunque al di sotto dei minimi toccati dal titolo a fine ottobre e questo rappresenta un valido punto di riferimento in termini di gestione del rischio di mercato: in sostanza, si assume una posizione rialzista sul sottostante, per di più accompagnata da un interessante effetto leva, affidando l’opzione di protezione del capitale alla tenuta dei minimi di uno degli anni più negativi della storia della società del cane a sei zampe. Da notare infine che l’acquisto del certificato non darà alcun diritto a incassare i dividendi che saranno staccati dal titolo nei prossimi quattro anni. (riproduzione riservata)

SCHEDA CERTIFICATE

  • Capped Outperformance su Eni

  • Codice Isin:

    JE00BKYRQC01

  • Emittente:

    Goldman Sachs

  • Categoria:

    Capitale condizionatamente protetto

  • Segmento:

    Investment Certificates

  • Sottostante:

    Eni

  • Tipologia sottostante:

    Azioni Italia

  • Data di emissione:

    23/12/2020

  • Prezzo di emissione:

    600 euro

  • Valuta sottostante

    euro

  • Valuta certificato

    euro

  • Rischio di cambio:

    Nessuno

  • Scadenza:

    11/12/2024

  • Prezzo iniziale (Strike):

    chiusura del 4 dicembre 2020

  • Barriera 1:

    62% del valore iniziale

  • Barriera 2:

    Assente

  • Cap

    1.020 euro (170% del valore nominale)

  • Rimborso anticipato

    No

  • Pagamento premio:

    No

  • Effetto Memoria:

    No

  • Partecipazione/Leva:

    200% (solo al rialzo, con Cap a 1.020 euro)

  • Protezione:

    Condizionata

  • Mercato di quotazione:

    EuroTlx

  • Collocamento:

    dal 23 novembre al 4 dicembre 2020

  • Commissioni:

    2%

  • Rating emittente

  • Standard&Poor's:

    BBB+ [BBB+ Italia]

  • Moody 's:

    A3 [Baa2 Italia]

  • Fitch :

    A [BBB+ Italia]

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.