Scommessa al rialzo con capitale garantito
Terminato il primo semestre Goldman Sachs potrà decidere di ritirare il prodotto ogni mese pagando un premio progressivo
Alberto Micheli
10/09/2022
Dallo scorso 24 agosto è disponibile in collocamento una nuova serie di Callable Participation certificates targati Goldman Sachs, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà in sottoscrizione fino al prossimo 14 settembre, mentre il giorno 28 sarà emesso a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 2,5%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, cioè svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, che nell’occasione è rappresentato dall’indice Stoxx Global Select Dividend 100, un paniere che comprende i 100 titoli a più alto rendimento selezionati tra quelli appartenenti allo Stoxx Global 1800: la suddivisione geografica prevede 40 azioni appartenenti al bacino delle Americhe, 30 all’Europa e 30 all’area Asia/Pacifico. A seconda di come si muoverà il basket nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare all’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione della presenza di rimborso minimo garantito a scadenza. L’esposizione del prodotto è decisamente inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di un fattore di protezione, mentre al rialzo non è prevista l’applicazione di alcun Cap.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (21 settembre 2026), che sarà però accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di possibile richiamo anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo semestre e che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Non si tratta però della classica opzione di esercizio anticipato che si verifica automaticamente al rispetto di una determinata condizione di mercato, bensì di una facoltà in carico all’emittente di richiamare anticipatamente lo strumento a sua discrezione: in ognuna delle date previste Goldman Sachs potrà cioè decidere unilateralmente di liquidare l’investimento e in quel caso corrisponderà al possessore il prezzo di emissione (1.000 euro) maggiorato di un importo addizionale progressivo pari allo 0,74% lordo mensile: in caso di rimborso alla prima data possibile (21 marzo 2023), il certificato sarà liquidato per esempio a 1.044,4 euro, pari ai 1.000 euro del valore nominale più sei cedole mensili da 7,4 euro. Dalla data successiva (21 aprile 2023) il rimborso aumenterà di ulteriori 7,4 euro fino ad arrivare eventualmente a 1.347,8 euro il 21 agosto 2026. A scadenza si arriverà invece solo se Goldman Sachs non avrà mai richiamato il prodotto anticipatamente e in quel caso la struttura non garantirà più il pagamento di alcun importo addizionale, né condizionato né incondizionato, ma una “semplice” partecipazione alla performance finale che avrà maturato il sottostante nell’arco del periodo indicato, con un fattore di partecipazione del 100% e una protezione integrale del valore nominale: a scadenza il certificato replicherà quindi integralmente e senza Cap l’eventuale guadagno maturato dal sottostante rispetto al suo valore iniziale, che sarà definito in base alla chiusura di mercoledì prossimo, 14 settembre, mentre in caso di performance finale negativa, garantirà il rimborso del valore nominale (1.000 euro).
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario, anche se il bilanciamento è strutturato solo in termini di rischio, dal momento che non sono previste cedole. La relazione diretta tra il rendimento potenziale del sottostante e quello del certificato rimanda alla logica azionaria, dove si esprime appunto una scommessa diretta sull’andamento del mercato, con l’obiettivo di partecipare al suo eventuale apprezzamento. La presenza di una garanzia di rimborso minimo rimanda invece alla realtà dei bond, anche per ciò che riguarda la componente di rischio associata alla solvibilità dell’emittente. In sede di valutazione finale, non si può però trascurare il fatto, soprattutto per come è definito il basket sottostante, che il certificato non prevede il pagamento dei dividendi staccati dai titoli presenti nell’indice: e trattandosi di una selezione di azioni con elevato dividend yield, è un aspetto non marginale. (riproduzione riservata)