I certificati Credit Linked rappresentano probabilmente il tassello più prossimo al mondo delle obbligazioni, dal momento che di fatto ne replicano sia la logica di rendimento, sia quella di esposizione al rischio.

Tutti i certificati d'investimento incorporano un rischio di credito analogo a quello di un bond senior non subordinato, cioè espongono il capitale investito al rischio che a un certo punto l'emittente del prodotto possa non essere più in grado di rimborsare quanto dovuto o magari di pagare il rendimento previsto, allo stesso modo di quanto può accadere con le obbligazioni.
I certificati Credit Linked introducono però un “credit risk” addizionale, associato a uno o più soggetti terzi, dal momento che vincolano l'effettivo pagamento dei premi periodici e lo stesso rimborso del capitale al fatto che non si verifichi un cosiddetto “evento di credito” associato a uno dei soggetti terzi indicati in fase di emissione.
Un evento di credito è una situazione particolarmente critica che finisce per incidere sulla capacità di un'azienda di onorare il suo debito: nell'ottica dei Credit Linked, rientrano in questa definizione tutta una serie di situazioni catalogate con criteri molto precisi e dettagliati e che comprendono per esempio la bancarotta, ma anche il mancato pagamento di un debito oltre un importo prefissato o la ristrutturazione del debito stesso per un ammontare anch'esso prefissato.
Ai fini dei Credit Linked, solitamente viene identificato un prodotto di debito associato a un emittente e se questo prodotto subisce un evento di credito del tipo descritto in precedenza, il certificato non sarà più in grado di garantire né la protezione del capitale né il rendimento promesso in sede di emissione.
A seconda della “seniority” del prodotto di debito selezionato e/o del fatto che vengano associati più prodotti di debito a un Credit Linked, la rischiosità dell’investimento potrà variare e con esso anche il suo rendimento potenziale.
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