Cedole mensili con memoria da due bancari
Se Banco Bpm e Finecobank non perderanno più del 45% in tre anni e mezzo, il certificato avrà un rendimento annuo in doppia cifra
Alberto Micheli
13/01/2024
Lo scorso 2 gennaio si aperta la fase di collocamento di una nuova serie di Memory Phoenix Autocallable certificates targati Goldman Sachs: lo strumento è destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. La fase di sottoscrizione si chiuderà il prossimo 19 gennaio, mentre il giorno 23 lo strumento sarà emesso a un prezzo unitario di 20.000 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 3,50%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi leggermente inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dalla coppia di titoli bancari Banco Bpm e Finecobank. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare che dipenderà dall’andamento dei due sottostanti: i premi periodici saranno infatti corrisposti solo al rispetto di una condizione prefissata, che sarà peraltro ammortizzata dalla presenza del cosiddetto effetto Memoria, in virtù del quale gli importi non pagati potranno essere sempre recuperati nelle date successive o eventualmente anche a scadenza: non è invece prevista alcuna partecipazione diretta alla performance finale dei due titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso degli stessi.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni e sei mesi (26 luglio 2027), che sarà però accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre la durata dell’investimento anche in modo sensibile. Questa opzione sarà attiva dal prossimo 17 ottobre, quando il certificato sarà liquidato, appunto con cadenza mensile, al prezzo di emissione di 20.000 euro, se in una delle date di valutazione previste entrambi i titoli chiuderanno a un livello almeno pari alla rispettiva “barriera per il rimborso anticipato”, che sarà costante e pari al 100% dello strike, definito a sua volta in base alla media aritmetica delle chiusure che i due titoli faranno registrare tra il 17 e il 23 gennaio prossimi: in sostanza, se i due titoli avranno maturato una performance non negativa, il certificato sarà esercitato, mentre in caso contrario continuerà regolarmente a quotare almeno fino alla data di valutazione successiva. Sempre con frequenza mensile, ma partendo già dal prossimo 17 febbraio e comprendendo anche l’eventuale rimborso a scadenza, il certificato potrà inoltre pagare un importo addizionale condizionato del valore di 210 euro (pari all’1,05% lordo mensile, il 12,6% lordo annuo), che sarà corrisposto nelle occasioni in cui entrambi i sottostanti chiuderanno a un livello almeno pari al 55% del suo rispettivo valore iniziale. Come detto, gli importi eventualmente non corrisposti potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, potendo beneficiare del cosiddetto effetto Memoria. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) rimborso al prezzo di emissione in caso di chiusura non inferiore alla barriera, posta anch’essa al 55% dello strike, da parte di entrambi i titoli. In questo scenario sarà corrisposto anche l’ultimo importo addizionale di competenza, più quelli eventualmente non pagati nelle finestre mensili precedenti; b) rimborso in linea con la performance del titolo peggiore in caso di perdita finale superiore al 45% di almeno uno dei due titoli in gioco.
Rischio/rendimento. Questo certificato la classica logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda ai bond e il fatto che tali importi sono condizionati è parzialmente compensato dall’effetto Memoria, che riduce la probabilità di mancato incasso di una o più cedole. Il livello di rischio non è però trascurabile: innanzitutto i due titoli sono piuttosto volatili in quanto appartenenti a un settore particolarmente soggetto a ondate speculative, che espongono quindi l’investimento a un rischio barriera non così remoto, anche considerando la natura discreta della stessa. Il fatto che i due titoli vengano poi trattati con la modalità “Worst of” introduce anche un ulteriore elemento di rischio. (riproduzione riservata)