A cavallo di piazza Affari, con protezione
La proposta di Goldman Sachs consente di puntare sul recupero del Ftse Mib, limitando sensibilmente l'esposizione al ribasso
Alberto Micheli
04/04/2020
Nella giornata di ieri si è chiusa la fase di collocamento di una nuova serie di Outperformance certificates targati Goldman Sachs, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso il prossimo 22 aprile a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 2%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del certificato, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito vincolata al rispetto di una condizione prefissata da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice domestico Ftse Mib. A seconda di come si muoverà il principale paniere di piazza Affari nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una rendita proporzionale all’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione, come detto, di una protezione del capitale iniziale, almeno entro un certo limite di perdita massima. Proprio in virtù di quest’ultimo aspetto, l’esposizione del prodotto al rischio di mercato è inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, anche se considerando l’elevata volatilità di questa fase, il fatto che la protezione sia comunque vincolata al rispetto di un livello barriera, impone estrema cautela.
Il certificato viene offerto con una scadenza di due anni e 5 mesi (10 ottobre 2022), senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato. Si tratta di un orizzonte temporale relativamente ridotto e la quotazione su EuroTlx garantirà inoltre la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è abbastanza semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance dell’indice Ftse Mib, con un fattore di partecipazione al rialzo del 150%, a fronte di un limite di rimborso massimo posto a 1.450 euro e di una protezione del capitale iniziale condizionata a un limite massimo di perdita del 50%. Concretamente, a scadenza potranno verificarsi tre scenari alternativi: a) in caso di performance positiva del mercato domestico, il certificato applicherà un effetto leva di 1,5 al rialzo maturato dal sottostante. Se tale meccanismo produrrà un guadagno finale superiore al 45%, il rimborso sarà limitato a un massimo di 1.450 euro, in ragione della presenza di un Cap posto al 145% del prezzo di emissione; b) in caso di performance negativa del Ftse Mib, il certificato potrà invece garantire un rimborso pari al prezzo di emissione (1.000 euro), a patto che l’indice domestico non chiuda al di sotto della barriera, posta al 50% del suo valore iniziale, che sua volta è stato rilevato ieri in chiusura. Il prodotto potrà quindi ammortizzare un’ulteriore perdita del 50% da parte del listino domestico, garantendo comunque la restituzione del capitale iniziale; c) se l’indice Ftse Mib perderà infine più del 50% al termine dei prossimi due anni mezzo, il certificato replicherà tale risultato negativo, questa volta senza alcun effetto leva.
Rischio/rendimento. Questo certificato non offre il classico mix tra mondo azionario e obbligazionario, che solitamente viene descritto in questa rubrica, ma propone un approccio di tipo quasi esclusivamente azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione del capitale, vincolata per di più a una barriera profonda e di tipo discreto, riduce drasticamente il rischio complessivo della strategia. Certo, l’attuale contesto di mercato esprime una volatilità molto sostenuta ed espone qualsiasi posizione operativa a rischi difficilmente calcolabili, sia in termini direzionali sia in termini di timing, ma considerando quanto ha già perso il listino domestico nelle ultime settimane e soprattutto che la valutazione finale dell’investimento sarà fatta solo a ottobre 2022, il certificato si propone come una valida alternativa per chi volesse puntare su un recupero di piazza Affari su un orizzonte di medio/lungo termine. (riproduzione riservata)