Goldman Sachs, certificato con cedole sul lusso
L'esito dell'investimento si lega alla capacità di Prada e Hugo Boss di non perdere più del 40% nell'arco dei prossimi tre anni
Alberto Micheli
14/09/2019
Si è chiuso ieri, 13 settembre il collocamento di una nuova serie di Memory Phoenix Autocallable certificates targati Goldman Sachs: lo strumento è destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Giovedì 3 ottobre sarà emesso a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2,5%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dalla coppia di titoli del lusso Hugo Boss e Prada. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare, che dipenderà dall’andamento dei due sottostanti: i premi periodici saranno infatti corrisposti solo al rispetto di una condizione prefissata, che sarà peraltro ammortizzata dalla presenza del cosiddetto effetto Memoria, in virtù del quale gli importi non corrisposti potranno essere sempre recuperati nelle date successive o eventualmente anche a scadenza: non è invece prevista alcuna partecipazione diretta alla performance finale dei due titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno dei due.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni (20 settembre 2022), accompagnata però da ben 30 finestre di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre la durata dell’investimento anche in modo drastico. Con cadenza mensile, partendo però solo dopo il primo semestre di vita (20 marzo 2020), il certificato potrà essere liquidato anticipatamente al prezzo di emissione di 1.000 euro, se nella relativa data di valutazione entrambi i sottostanti chiuderanno a un livello almeno pari alla cosiddetta “barriera per il rimborso anticipato”, posta al 60% del rispettivo valore iniziale. Sempre con frequenza mensile, ma partendo già dal prossimo 21 ottobre, il certificato potrà inoltre pagare un importo addizionale del valore di 6,10 euro, che sarà corrisposto nelle occasioni in cui il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al 60% dello strike: da notare che tale importo periodico sarà garantito nelle prime sei rilevazioni mensili, per le quali la condizione precedente non sarà infatti valida. Come detto, gli importi eventualmente non corrisposti potranno essere inoltre recuperati alla prima occasione utile, potendo beneficiare del cosiddetto “effetto Memoria”. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) rimborso al prezzo di emissione in caso di chiusura di entrambi i sottostanti non inferiore alla barriera, posta sempre al 60% del rispettivo strike; b) rimborso in linea con la performance del sottostante peggiore in caso di perdita finale superiore al 40% di almeno uno dei due titoli.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla logica dei bond e il fatto che tali importi siano condizionati è parzialmente compensato dall’effetto Memoria, che riduce il rischio del mancato incasso di una o più cedole. C’è però l’aggravante del doppio sottostante, che espone l’investimento alle potenziali criticità di due diverse società, per quanto attive in aree di business omogenee e quindi tendenzialmente correlate. Il riferimento valido per il titolo Prada è lo Stock Exchange of Hong Kong Limited, dove il titolo è quotato in dollari di Hong Kong, mentre per Hugo Boss è il mercato tedesco Xetra. Non esiste però un rischio valutario diretto, dal momento che il certificato contiene anche una cosiddetta “opzione Quanto”, che di fatto immunizza il valore dello strumento dall’effetto delle oscillazioni di eventuali valute estere, in questo caso il dollaro di Hong Kong per il titolo Prada. Anche nel caso di scenario fortemente negativo e quindi di partecipazione lineare alla perdita proprio del titolo Prada, la performance calcolata sui prezzi in valuta del sottostante sarà tradotta su quelli in euro del certificato con una conversione convenzionale 1:1, quindi senza alcun impatto del tasso di cambio. (riproduzione riservata)