Cedole mensili da panieri di valute emergenti
Société générale propone due certificati con protezione ottimizzata e premi con memoria vincolati alla debolezza dell'euro
Alberto Micheli
09/11/2019
Société générale ha quotato lunedì sul segmento Cert-X di EuroTlx due nuove serie di Cash Collect Plus+, che sono approdate direttamente sul mercato secondario senza una preventiva fase di collocamento: il loro prezzo di emissione non incorpora quindi alcun costo di distribuzione.
Struttura e funzionamento. I due prodotti sono riconducibili alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura dei due prodotti, che nell’occasione è rappresentato da due panieri equiponderati composti ognuno da quattro valute emergenti: peso messicano, real brasiliano, lira turca e rand sudafricano per un certificato, rupia indiana, real brasiliano, lira turca e rand sudafricano per l’altro. In relazione a come si muoveranno in media le quattro valute rispetto all’euro, i due certificati potranno offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dei tassi di cambio, se non nel caso peggiore, cioè di forte svalutazione delle quattro valute. A questo proposito, va però segnalato come questi strumenti possano contare sul cosiddetto «effetto Plus+», un meccanismo di calcolo del payoff a scadenza in virtù del quale verrà garantita una protezione ottimizzata del capitale.
I due certificati vengono proposti entrambi con una scadenza di tre anni (2 novembre 2022), che sarà accompagnata da 24 finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo anno di vita (26 ottobre 2020). Se in una di queste date di valutazione il paniere di riferimento rispetterà la condizione prevista, il certificato sarà liquidato in automatico al suo valore nominale (1.000 euro per entrambi). Perché l’esercizio anticipato risulti verificato, il paniere di valute emergenti non dovrà essersi rivalutato rispetto al suo valore iniziale, cioè l’euro, in media, non dovrà essersi apprezzato rispetto alle quattro valute. Sempre con frequenza mensile, ma partendo già dal 26 novembre prossimo, i due certificati potranno inoltre pagare un premio condizionato di 4,5 euro (0,45% lordo), che sarà corrisposto nelle occasioni in cui l’euro non avrà guadagnato più del 30% in media rispetto alle quattro valute, cioè nelle date in cui il paniere chiuderà a un livello non superiore al 130% del suo valore iniziale. I premi eventualmente non corrisposti potranno essere inoltre recuperati alla prima occasione utile, cioè nella prima data di valutazione successiva a quella di mancato pagamento, in cui sarà rispettata la stessa condizione di pagamento. A scadenza, cioè in caso di mancato esercizio anticipato, il valore di rimborso del certificato sarà infine definito in base a due scenari alternativi: a) se il paniere chiuderà a un livello pari o inferiore al 130% del suo valore iniziale, cioè di nuovo se l’euro non avrà guadagnato più del 30% in media rispetto alle quattro valute, il prezzo di rimborso finale sarà pari al valore nominale del certificato (1.000 euro) maggiorato dell’ultimo premio di competenza (4,5 euro) e di quelli precedenti eventualmente non corrisposti; b) se il paniere chiuderà invece a un livello superiore al 130% del suo valore iniziale, il prezzo finale sarà definito ribaltando in negativo la performance positiva maturata dal paniere, ma solo per la parte eccedente la barriera, posta proprio al 130%. Per esempio, se l’euro avrà guadagnato in media il 40% rispetto alle quattro valute, il certificato pagherà una perdita limitata al 10. È proprio questo il cosiddetto «effetto Plus+».
Rischio/rendimento. Questi due certificati offrono un’interessante gestione del rischio: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo dei premi periodici rimanda alla realtà dei bond e il fatto che questi pagamenti siano condizionati è attenuato dalla presenza dell’effetto Memoria, che di fatto circoscrive la possibilità che alcuni premi non vengano incassati al solo scenario in cui le quattro valute dovessero chiudere con una perdita media superiore al 30% alla data di valutazione finale. Se questa condizione si verificherà nelle date di valutazione intermedie, ci sarà invece sempre la possibilità di recuperare i premi mensili non incassati. Quanto al rischio di perdita, sarà drasticamente attenuato dall’effetto Plus+, mentre il rischio associato alla volatilità delle singole valute emergenti risulta ben diversificato all’interno dei due panieri. (riproduzione riservata)