Premi semestrali dalla transizione energetica
Gli importi addizionali sono vincolati al rispetto di un limite di perdita massima e non prevedono alcun effetto memoria
Alberto Micheli
25/06/2022
Martedì scorso, 21 giugno, si è aperta la fase di collocamento di una nuova serie di certificati targati Société Générale e denominati Autocallable Doppia Opportunità Energy Transition. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso mercoledì 3 agosto a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di costi di collocamento e di strutturazione per un valore totale che sarà compreso tra il 3% e il 3,25%: queste componenti andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un paniere “Worst of” composto da tre titoli di società attive sul fronte della transizione energetica: Enel, EDP e Acciona. In relazione a come si muoveranno queste tre azioni nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dei titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno di questi. In tal senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene proposto con una scadenza di tre anni (1 agosto 2025), accompagnata da cinque finestre semestrali di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Se in una di queste date di valutazione anche il peggiore tra i tre sottostanti (“Worst of” appunto) rispetterà la condizione prevista, cioè avrà maturato una performance non negativa rispetto allo strike, il certificato sarà liquidato in automatico al prezzo di emissione (1.000 euro). Sempre con cadenza semestrale è inoltre previsto il pagamento di un importo addizionale condizionato pari al 6% lordo del valore nominale: questo premio sarà pagato solo nelle occasioni in cui anche il peggiore dei tre titoli in gioco chiuderà a un livello almeno pari al 70% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 3 agosto: se le tre azioni rispetteranno tutte questa condizione il premio sarà corrisposto mentre in caso contrario non sarà pagato, né potrà essere recuperato successivamente. Per questo certificato non è infatti prevista l’applicazione di alcun effetto Memoria. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se i tre titoli in gioco chiuderanno tutti a un livello almeno pari alla barriera, posta sempre al 70% dello strike, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio di competenza; c) se anche uno solo dei tre titoli chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà integralmente le performance del titolo peggiore e non pagherà alcun importo addizionale.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo dei premi periodici rimanda alla realtà dei bond, anche se il fatto che siano condizionati al rispetto di un limite massimo di perdita da parte di tre diversi titoli ne riduce la probabilità di effettivo incasso e in questo senso la bilancia si sposta verso la logica azionaria. Anche il rischio di perdita rimanda al profilo di un investimento in azioni, soprattutto considerando che la barriera non è collocata così lontano dallo strike e che l’esposizione è accentuata dal meccanismo “Worst of”. La presenza di un’opzione semestrale di esercizio anticipato e soprattutto l’ammontare del premio condizionato rendono però lo strumento meritevole d’interesse, con tutte le cautele del caso legate anche alla rilevazione degli strike, per la quale si dovrà ancora attendere più di un mese, che in un contesto di mercato così volatile come quello attuale non è certamente un lasso di tempo trascurabile. (riproduzione riservata)