Protezione condizionata più efficiente per SG
Il prodotto paga premi mensili e calcola il rimborso con un metodo che rende le sorti di due diversi titoli indipendenti tra loro
Alberto Micheli
26/09/2020
Si è chiusa ieri la fase di collocamento dei nuovi certificati BG Phoenix Memory Portfolio strutturati da Société générale per la rete di Banca Generali e destinato alla quotazione su EuroTlx: il prodotto sarà emesso il prossimo 14 ottobre a un prezzo iniziale di 1.000 euro, che comprende una quota di costi di distribuzione pari al 3% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dalla coppia di titoli assicurativi Aegon e Swiss Re. A seconda di come si muoveranno le due azioni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alle oscillazioni dei due titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso degli stessi, con una modalità però innovativa rispetto agli standard dei certificati su sottostanti multipli, che garantisce un ulteriore contenimento del rischio unitamente all’opzione di protezione condizionata del capitale.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni (2 ottobre 2023), accompagnata da ben 30 finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell'investimento. In particolare, al termine del primo semestre (25 marzo 2021) si attiverà questa opzione autocallable, in virtù della quale il certificato potrà essere liquidato con cadenza mensile al suo valore nominale, se nella relativa data di valutazione entrambi i titoli chiuderanno a un livello almeno pari al rispettivo valore iniziale. Sempre con cadenza mensile, ma partendo già dal prossimo 2 novembre, è inoltre previsto il pagamento di un importo aggiuntivo di ammontare pari a 6,7 euro (0,67% lordo), che per i primi sei mesi sarà di tipo incondizionato, quindi pagato indipendentemente dall’andamento dei due sottostanti, mentre per i mesi successivi sarà vincolato al rispetto da parte di entrambi i titoli di un livello barriera posto al 70% del rispettivo valore iniziale: se in una data di valutazione del premio condizionato né Aegon né Swiss Re avranno maturato una perdita superiore al 30%, l’importo sarà corrisposto, mentre in caso contrario sarà accantonato e potrà essere recuperato successivamente alla prima occasione utile, sempre al rispetto della condizione di pagamento prevista. Una volta terminato il primo semestre, a ogni data di valutazione mensile potranno quindi verificarsi tre situazione: a) rimborso anticipato e pagamento del premio di competenza in caso di chiusura non negativa di entrambi i sottostanti; b) pagamento del solo premio di competenza di caso di chiusura negativa di almeno uno dei due titoli, ma non inferiore alla barriera; c) nessun pagamento in caso di chiusura inferiore alla barriera di almeno una delle due azioni. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, il rimborso sarà infine composto da due elementi distinti, che di fatto renderà indipendente l’impatto dei due sottostanti sul valore finale del certificato: l’importo di liquidazione sarà infatti composto dalla somma di due componenti, una legata al solo titolo Aegon, l’altra al solo titolo Swiss Re. In particolare, se un titolo chiuderà a un livello pari o superiore al 60% del suo valore iniziale, il suo contributo al prezzo di rimborso sarà pari a metà del valore nominale del certificato (500 euro). Se un titolo chiuderà invece al di sotto della barriera sul capitale, la sua quota di rimborso, e solo quella, sarà calcolata in proporzione alla perdita maturata: in questo modo, non sarà l’intero capitale a essere soggetto al rischio che anche uno solo dei due sottostanti possa compromettere la barriera, come accade solitamente nei panieri di tipo “Worst of”, ma solo metà del capitale investito. Per esempio, se Aegon chiuderà con una perdita del 50% e Swiss Re del 35%, il rimborso finale sarà di 250 euro per la parte di Aegon (perdita del 50% su metà del valore nominale) più 500 euro per la parte di Swiss Re (metà capitale protetto), per un totale di 750 euro, pari a una perdita limitata al 25%. (riproduzione riservata)