Bnp Paribas, struttura innovativa ma complessa
La struttura dei rimborsi attenua l'impatto del criterio "Worst of", ma impone una probabilità di successo decrescente nel tempo
Alberto Micheli
16/03/2019
Da inizio mese Bnl sta collocando una nuova serie di certificati Athena targati Bnp Paribas e denominati “Double Relax Memorize”. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso venerdì 29 marzo a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento del 4% e una quota di costi di strutturazione stimata al 2,60%: tutti questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi decisamente inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo strumento è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da una coppia di titoli tedeschi, E.On e Rwe. In relazione a come si muoveranno le due azioni nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dei titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso. Il rischio di mercato è reso più elevato dall’indicizzazione a due diversi sottostanti con una logica di tipo “Worst of”, che considera cioè come riferimento rilevante il titolo che di volta in volta farà registrare la performance peggiore.
Il certificato viene proposto con una scadenza di quattro anni (27 marzo 2023), accompagnata da sette finestre semestrali di possibile esercizio anticipato, nelle quali l’investimento si estinguerà automaticamente se entrambi i titoli chiuderanno a un livello almeno pari al rispettivo valore iniziale (performance non negativa), che sarà definito il prossimo 27 marzo. L’aspetto innovativo della condizione di esercizio anticipato riguarda il cosiddetto effetto “Memorize”, in virtù del quale non sarà necessario che i due sottostanti rispettino la condizione di pagamento nella stessa data di valutazione: l’investimento si intenderà esercitato anticipatamente nel momento in cui i due titoli tedeschi avranno soddisfatto la condizione indicata in almeno una delle date di valutazione previste. Al termine di ognuno dei primi quattro semestri, l’esercizio anticipato comporterà un rimborso a 102,8 euro, mentre in caso di mancato esercizio sarà comunque pagato un premio di 2,80 euro. Nei primi due anni sarà quindi sempre garantito un rendimento annuo del 5,6% lordo. Al termine del quinto e sesto semestre (terzo anno) l’esercizio anticipato comporterà invece un rimborso a 106 euro, ma non sarà pagato alcun premio in caso di mancato esercizio. Allo stesso modo, al termine del settimo semestre l’esercizio anticipato comporterà un rimborso a 109 euro, ma non sarà pagato alcun premio in caso di mancato esercizio.
A scadenza, cioè in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) rimborso a 109 euro in caso di chiusura non negativa di entrambi i sottostanti in almeno una delle date di valutazione previste, non necessariamente la stessa. Da notare che a questo scenario si potrà arrivare solo se almeno uno dei due titoli non avrà mai rispettato la condizione in passato, cioè in alcuna delle date di valutazione precedenti, altrimenti sarebbe già scattato l’esercizio anticipato. Ciò implica che il titolo (o entrambi) che ha chiuso tutti i semestri precedenti in negativo, dovrà recuperare la parità almeno a scadenza; b) rimborso a 100 euro se almeno uno dei due titoli non avrà mai rispettato la condizione precedente, a patto però che la perdita finale del titolo peggiore non sia superiore al 40%; c) rimborso in linea con la performance del titolo peggiore in caso perdita finale superiore al 40% di almeno uno dei due sottostanti.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una struttura molto complessa e articolata, che rende difficile quantificare il rischio. Nei primi due anni il rendimento è garantito, almeno sotto forma di premi semestrali, ma dal terzo in poi la situazione si complica. Certo, il meccanismo “Memorize” rende più probabile l’esercizio anticipato rispetto a un classico certificato “Worst of”, ma la doppia indicizzazione rimane e la stessa struttura delle condizioni di rimborso comporta una riduzione progressiva nel tempo della probabilità associata allo scenario più favorevole: in sostanza, i premi potenziali tenderanno a salire, ma sarà sempre meno probabile che vengano pagati. (riproduzione riservata)