La settimana scorsa hanno debuttato sul SeDeX 16 nuovi Cash Collect certificates targati Bnp Paribas Issuance B.V. Sono stati tutti emessi a un prezzo unitario di 100 euro, quotati in “Direct listing” su Borsa Italiana.
Struttura e funzionamento. Questi strumenti sono riconducibili alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione dell’Importo Nozionale vincolata al rispetto di un limite di perdita massima da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che per i certificati di questa emissione è rappresentato da un paniere di tipo “Worst of”, composto da due, tre o quattro titoli azionari. A seconda di come si comporteranno i sottostanti a scadenza, il relativo certificato potrà restituire l’Importo Nozionale, altrimenti, l’Investitore può incorrere in una perdita, parziale o totale, dell’Importo Nozionale.
Prendendo come esempio il certificato su Bper Banca e Intesa Sanpaolo (Isin NLBNPIT303D7), la scadenza è triennale (20 aprile 2029), ma già dal sesto mese (20 ottobre 2026) il Certificate può scadere anticipatamente qualora la quotazione di entrambi i sottostati sia pari o superiore al livello Step-Down, il quale è decrescente mensilmente dell’1%, partendo dal 100% del valore iniziale dei Sottostanti, per arrivare eventualmente al 71%. Sempre con cadenza mensile, partendo già dal prossimo 29 maggio, lo strumento pagherà Premi Condizionati, pari allo 0,95% lordo mensile, l’11,40% su base annua. Questi premi saranno vincolati al rispetto di una “Barriera Premio” posta al 60% del valore iniziale dei due sottostanti. A differenza dei classici Cash Collect, in questo caso è però previsto anche un meccanismo supplementare che potrà determinare il pagamento di un premio aggiuntivo, il cosiddetto «Premio Plus», pari allo 0,20% lordo mensile (2,40% p.a.), che a sua volta sarà vincolato al rispetto di una «Barriera Plus» posta all’80% dello strike, quindi più alta rispetto alla Barriera Premio. In sostanza, in ogni data di valutazione mensile, se entrambi i sottostanti avranno rispettato la Barriera Plus (quindi anche la Barriera Premio), cioè non avranno maturato una perdita superiore al 20%, il certificato pagherà sia il Premio Condizionato sia quello Plus; se anche un solo titolo non avrà invece rispettato la Barriera Plus, ma entrambi avranno rispettato la Barriera Premio, cioè non avranno maturato una perdita superiore al 40%, il certificato pagherà solo il Premio Condizionato. I Premi mensili Condizionati alla barriera del 60% beneficiano inoltre dell’effetto memoria; quindi, gli eventuali premi mensili condizionati che non saranno pagati nelle rispettive date di competenza potranno essere sempre recuperati successivamente, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse tornare verificata.
Rischio/rendimento. Il rischio associato a questi prodotti è di natura azionaria e interverrà sia sul pagamento dei premi periodici, sia sul rimborso a scadenza: per quanto riguarda i premi, la novità della doppia barriera tende a mitigare l’impatto di un eventuale scenario negativo, offrendo un doppio livello di remunerazione del capitale, a seconda dell’ampiezza dell’eventuale ribasso di uno o più sottostanti. Per quanto riguarda invece il rimborso dell’importo nozionale, l’opzione di protezione condizionata riduce in modo netto l’esposizione dello strumento alle variabili di mercato rispetto a un investimento diretto nei sottostanti di riferimento. (riproduzione riservata)
Avvertenze relative ai contenuti editoriali sponsorizzati da BNP Paribas e per informazioni su MFIU-Milano Finanza Intelligence Unit quale produttore di raccomandazioni, nonché sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore. Si prega di cliccare su
Si prega di cliccare su questo link