Rimborso anticipato con soglia decrescente
Lo strumento targato Bnp Paribas prevede una prima cedola garantita, mentre le altre sono vincolate all'andamento di due titoli
Alberto Micheli
14/03/2020
Da inizio mese Bnl sta collocando una nuova serie di certificati Athena targati Bnp Paribas, denominati “Relax Fast”. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso martedì 31 marzo a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento del 4% e una quota di costi di strutturazione stimata al 2,26%: tutti questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo strumento è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da una coppia di titoli europei, E.On ed Engie. In relazione a come si muoveranno le due azioni nei prossimi anni, il certificato potrà maturare un rendimento progressivo prefissato, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dei titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso. Il rischio di mercato è reso più elevato dall’indicizzazione a due diversi sottostanti con una logica di tipo “Worst of”, che considera cioè come riferimento rilevante il titolo che di volta in volta farà registrare la performance peggiore.
Il certificato viene proposto con una scadenza di quattro anni (28 marzo 2024), accompagnata da tre finestre annuali di possibile esercizio anticipato, nelle quali l’investimento si estinguerà automaticamente se entrambi i sottostanti rispetteranno la condizione prevista, che nell’occasione fa riferimento a una soglia limite decrescente. In particolare, al termine del primo anno (24 marzo 2021) l’esercizio anticipato scatterà se i due titoli chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore inziale, che sarà definito in base alle chiusure del 26 marzo prossimo. Al termine del secondo anno (24 marzo 2022) tale limite scenderà però al 95% dello strike, mentre al termine del terzo (24 marzo 2023) sarà pari al 90%. Nelle prime due occasioni, il valore di rimborso in caso di esercizio sarà pari al prezzo di emissione (100 euro), maggiorato di un premio lordo di 4,25 euro. Nella terza occasione il premio salirà invece a 9 euro. Solo al termine del primo anno, il premio di competenza sarà inoltre corrisposto anche in caso di mancato esercizio anticipato: in questo caso sarà pagato il solo premio, senza rimborso dello strumento. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) rimborso a 113,5 euro nel caso di chiusura di entrambi i sottostanti a un livello non inferiore all’85% del rispettivo valore iniziale, quindi se nessuna delle due azioni avrà maturato una perdita superiore al 15%; b) rimborso a 100 euro se almeno uno dei due titoli non avrà rispettato la condizione precedente, a patto però che la perdita finale del titolo peggiore non sia superiore al 45%; c) rimborso in linea con la performance del titolo peggiore in caso chiusura di almeno uno dei due sottostanti inferiore alla barriera, posta al 55% dello strike.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una struttura relativamente semplice, condizionata però dal criterio “Worst of” applicato a due diversi titoli azionari, che impone una doppia esposizione al rischio di mercato, solo parzialmente attenuata dalla protezione condizionata del capitale. L’ammontare del premio annuale è abbastanza premiante, soprattutto se si considera la distanza della barriera e il fatto che il suo eventuale pagamento andrà a cumularsi per tutta la durata dell’investimento, rendendo più elevata la probabilità di un risultato positivo. Sarà infatti sufficiente che la condizione di esercizio venga rispettata in una sola delle date di valutazione previste, perché il rendimento massimo possa essere effettivamente incassato. Nella valutazione dell’investimento va infine considerato che nelle ultime settimane i due sottostanti hanno pagato una violenta battuta d’arresto, in linea con tutti i listini internazionali, e questo potrà determinare la definizione di un prezzo iniziale più gestibile rispetto per esempio a quello di un mese fa.