Capitale garantito sul tech asiatico
Lo strumento protegge il capitale e offre una partecipazione lineare limitata però da un Cap, che potrà ridurre il rendimento
Alberto Micheli
23/08/2025
Si chiuderà lunedì 25 agosto, la fase di collocamento di una nuova serie di Protection certificates targati Bnp Paribas e destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso venerdì 29 agosto a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di costi di collocamento e oneri per un ammontare totale pari al 4,51% del valore nominale: questo elemento andrà a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice Hang Seng Tech, composto dalle 30 principali società tecnologiche quotate alla Borsa di Hong Kong. A seconda di come si muoverà il basket nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare dell’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione proprio della presenza di un rimborso minimo garantito a scadenza. L’esposizione del prodotto è decisamente inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di un fattore di protezione, ma anche il potenziale di rendimento sarà ridotto in quanto la partecipazione al rialzo sarà limitata da un Cap.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (5 agosto 2030), senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato, che possa ridurre la durata dell’investimento. L’orizzonte operativo dovrà quindi essere di ampio respiro, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è relativamente semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance maturata dall’indice Hang Seng Tech rispetto al suo valore iniziale, che sarà definito in base alla chiusura di lunedì prossimo (25 agosto 2025). Il fattore di partecipazione è del 100%: a) al rialzo il certificato replicherà quindi integralmente l’eventuale guadagno maturato dal sottostante, ma solo fino a un limite massimo di rimborso di 140 euro, che contempla la presenza di un Cap posto al 140% del prezzo di emissione; b) al ribasso il certificato potrà invece beneficiare di un fattore di protezione posto al 100% del valore nominale del prodotto, che di fatto garantirà sempre almeno il rimborso del capitale iniziale. In sostanza, questo prodotto garantirà una partecipazione lineare alle oscillazioni del basket asiatico, ma solo al rialzo, prevedendo di fatto una garanzia di rimborso del valore nominale a fronte di un limite massimo di guadagno fissato al 40%, corrispondente a un rendimento massimo dell’8% lordo su base annua. Non è invece previsto il pagamento di alcun importo addizionale. Da notare però che nel caso di una performance finale positiva del sottostante superiore al 40%, il Cap non si limiterà a stoppare la partecipazione lineare, ma imporrà un rimborso fisso ridotto, pari al 122% del valore nominale del certificato: un rialzo eccessivo dell’indice comporterà quindi un rendimento finale ridotto al 22% lordo, pari al 4,4% lordo su base annua. Lo strumento potrà infine beneficiare della cosiddetta “opzione Quanto”, in ragione della quale le oscillazioni del tasso di cambio tra l’euro e il dollaro di Hong Kong saranno neutralizzate e non si rifletteranno quindi sul rimborso finale.
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: la garanzia di rimborso del valore nominale a scadenza rimanda chiaramente alla realtà dei bond, anche per ciò che riguarda il rischio di credito associato all’investimento, che riprende quello di un’obbligazione senior non subordinata. La presenza di una relazione diretta tra il valore di rimborso a scadenza e l’andamento del mercato è invece in linea con la realtà del mercato azionario, pur con l’evidente eccezione rappresentata dalla presenza di un fattore di protezione, che riduce drasticamente il rischio rispetto a un eventuale investimento diretto sull’indice Hang Seng Tech: questa eccezione si traduce però naturalmente in una contestuale limitazione del rendimento potenziale. Questo strumento conferma una volta di più l’estrema flessibilità che possono offrire i certificati d’investimento in termini di bilanciamento del rapporto tra rischio e rendimento. (riproduzione riservata)