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Bond ai raggi X

SG Inflation Linked 2034

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il bond risulta adatto a chi intende coprirsi dal rischio di inflazione dell'area euro nel prossimo decennio.

A chi è adatto. A chi cerca un impiego di medio periodo, a rischio contenuto fino alla scadenza, nell’ambito di un impiego di medio termine.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego di medio termine, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia al fine di raggiungere un rendimento più alto. Il valore corrente del bond è influenzato dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono. Se questi aumentano, il fatto di portare l’obbligazione a scadenza non elimina il mancato raggiungimento di un rendimento di mercato diventato nel frattempo più elevato. Il valore del bond è inoltre abbastanza sensibile a eventuali variazioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Nuovo inflation linked da SG

Societe Generale propone un nuovo bond legato all’inflazione dell’eurozona, senza cap e con un floor di tutto rispetto

MFIU
16/11/2024

L’inflazione resta una spina nel fianco per gli investitori, in quanto è una variabile in grado di erodere una parte (a volte consistente) della performance nominale dell’investimento. Ma si tratta anche di una variabile molto difficile da prevedere, come abbiamo potuto osservare negli anni passati, dove persino le banche centrali si sono dovute arrendere davanti all’impossibilità di effettuare previsioni affidabili. Considerando che non è dato sapere in anticipo quali saranno i fattori di rischio, di natura macroeconomica o geo-politica, a cui ci si esporrà negli anni a venire, l’utilizzo di strumenti inflation linked, nati proprio per proteggere il valore reale dell’investimento effettuato, è più che sensato.

Molti analisti sono, peraltro, convinti che ci si possa trovare in un vero e proprio scenario di cambiamento di regime, in merito al carovita, che può portare ad un livello di inflazione stabilmente più elevato rispetto a quanto osservato nel decennio 2010-2020. Sono diverse le ragioni per cui, nei prossimi anni, potremmo registrare un'inflazione più elevata, sostenuta e volatile rispetto al passato; un elemento che porterà a un significativo cambiamento di paradigma, influenzato da diversi fattori. Ci sono fattori di natura strutturale, come la transizione energetica (che porta alla cosiddetta Greenflation) che richiede forti investimenti, e il protezionismo, che può limitare o appesantire gli scambi internazionali. Si possono, inoltre, innescare elementi congiunturali, come i rischi climatici e i conflitti che interrompono le catene di approvvigionamento globali, e fattori di natura economica, come una politica fiscale espansiva. Anche l'andamento del prezzo del petrolio ha un impatto diretto sul livello di inflazione, e un altro elemento che può alimentare il carovita è riconducibile alla forte crescita attesa della spesa militare. Le attuali stime dell'inflazione futura da parte del mercato (poco sopra il 2% negli anni a venire) potenzialmente sottostimano ciò che potrebbe avvenire.

I rischi inflazionistici sono tutt’oggi concreti, ed è bene tenerne conto per i propri portafogli. Per proteggere il capitale da possibili scenari inflazionistici, Societe Generale ha quotato questa settimana un bond inflation linked con scadenza decennale, senza alcuna clausola di callability. In termini di flussi cedolari, la struttura prevede una componente fissa e certa pari al 5% lordo il primo anno, a cui si aggiungono 9 cedole variabili legate all’inflazione dell’Eurozona (nello specifico si tratta di Eurostat Eurozone HICP Ex Tobacco), con un interessante floor al 2,25% annuo lordo ma senza alcun cap (valore massimo prefissato). Sicuramente, investire quando l’inflazione (e soprattutto le aspettative di inflazione) sono basse come oggi può essere utile in un’ottica di copertura da eventuali forti rialzi del carovita, e l’assenza di un cap in termini di tasso pagato soddisfa tale esigenza; se, al contrario, l’inflazione dovesse mantenersi sotto il 2.25% negli anni a venire, si beneficia comunque del floor annuo e della prima cedola fissa.

In termini operativi, la cedola che, ad esempio, verrà pagata il 16 novembre 2026 (ovvero al termine del secondo anno) terrà conto dell’andamento dell’inflazione dell’eurozona tra agosto 2024 e agosto 2025. Il fixing ad agosto, per un prodotto che paga la cedola a novembre, è motivato dal fatto che il dato sull’inflazione può essere soggetto a revisione postuma nei mesi successivi. C’è, quindi, un lag di 15 mesi tra il pagamento del flusso cedolare e l’osservazione del dato statistico, dovuto al fatto che il tasso da pagare deve essere conosciuto all'inizio del periodo di interessi, che è annuo per questa obbligazione. Il rateo, tuttavia, inizia già a cumularsi passati 3 mesi dal fixing; di conseguenza, se il possessore dell’obbligazione decide di vendere prima del pagamento della cedola, incasserà il rateo della cedola (calcolato applicando il tasso definito all’inizio del periodo) come qualsiasi altra obbligazione. (Riproduzione riservata)

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SCHEDA BOND

  • SG Inflation Linked 2034

  • Codice Isin:

    XS2928162945

  • Emittente:

    Societe Generale

  • Periodo di offerta:

    dall' 15/11/2024 al 15/11/2034

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    100 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    5% lordo il primo anno, poi 9 cedole variabili legate all’inflazione dell’Eurozona con floor al 2,25% annuo

  • Base di calcolo rateo:

    30/360

  • Godimento:

    dal 15/11/2024

  • Scadenza:

    15/11/2034

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroTlx

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.