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Bond ai raggi X

SG callable in euro tasso 6%

Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il bond è utile a completare un portafoglio obbligazionario già ben diversificato

A chi è adatto. A chi cerca un impiego a rischio contenuto fino alla scadenza senza alcuna necessità di seguire l’investimento.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia nel tentativo di raggiungere un rendimento più alto. La tipologia di bond sconsiglia il disinvestimento prima della scadenza, a meno che non sia strettamente necessario.


Milano Finanza Intelligence Unit

Nuovi bond SG con cedola mensile

Societe Generale propone due obbligazioni callable in euro dove l’importo delle cedole mensili è funzione dell’Euribor a 3 mesi

a cura di MFIU
24/01/2026

L’ambiente di investimento obbligazionario rimane allettante anche a inizio 2026, con diversi driver macroeconomici favorevoli. Nel recente Outlook di mercato per il 2026, Societe Generale si aspetta una maggior convergenza sui tassi di interesse tra Europa e Stati Uniti, ovvero pochi tagli dei tassi in ambito US e un ambiente stabile, con un solo eventuale aumento a fine anno, per l’area euro, se si concretizzerà una sufficiente ripresa economica e nuove spinte inflazionistiche; senza tuttavia aspettarsi la ripresa di un ciclo di rialzo dei tassi. Attualmente il costo del denaro applicato dalla Bce e l’Euribor a 3 mesi sono entrambi prossimi al 2% annuo, e le aspettative degli operatori di mercato restano a favore di tassi stabili nel prossimo futuro, a meno di shock inflazionistici imprevisti.

Societe Generale (attraverso l’emittente SG Issuer) propone in questo contesto due nuove obbligazioni in euro di tipo callable daily accrued, il cui rendimento è in funzione dell’evoluzione dell’Euribor a 3 mesi. La prima emissione prevede una cedola mensile ad un tasso annuo del 6%, la seconda una cedola mensile ad un tasso annuo del 7,50%. In entrambi i casi la scadenza è fissata al 16 gennaio 2038, salvo rimborso anticipato. La struttura delle due obbligazioni è simile e in questo caso ci si focalizza sul bond con cedola pari al 6% annuo. Un elemento di notevole interesse è rappresentato dal pagamento su base mensile delle cedole, che per il primo anno di vita del bond sono certe e diventano successivamente variabili, in funzione delle dinamiche dell’Euribor a 3 mesi.

Infatti, l’importo mensile della cedola dal 13° mese in avanti verrà pagato in funzione di quanti giorni, all’interno dello stesso mese, il tasso Euribor a 3 mesi si manterrà sotto il valore del 3% annuo. Nei primi 12 mesi dall’emissione, invece, le cedole non sono condizionate, e ogni mese verrà pagata in modo certo una cedola del 6% annuo lordo, ovvero 0,5% mensile per il bond analizzato. L’obbligazione è, inoltre, di tipo callable, il che significa che l’emittente ha la possibilità di rimborsare anticipatamente, sempre su base mensile a partire dal 12° mese, il bond, al prezzo di 100. Tale opzione è presente a partire dalla fine del primo anno, e può essere applicata in corrispondenza di ogni ricorrenza mensile della cedola periodica. Se tale opzione non viene mai esercitata, il bond prevede il rimborso del 100% del valore nominale alla data di scadenza. Importante specificare che la protezione del 100% del valore nominale è garantita solo alla data di scadenza oppure in caso di rimborso anticipato da parte dell’emittente, e non in caso di vendita discrezionale da parte del possessore. L’obbligazione è pensata per il pubblico retail, grazie ad un taglio minimo particolarmente contenuto, pari a 1000 euro.

Il rateo dell’obbligazione si cumula ogni giorno (convenzione daily accrued 30E/360), e per i giorni in cui, invece, il tasso Euribor 3 mesi si collocherà sopra il 3%, il rateo non cresce. Un esempio aiuta a comprendere a fondo il meccanismo di formazione della cedola mensile nel periodo variabile, che risulterà compresa tra un minimo di 0% (evento più sfavorevole, nell’ipotesi che per tutto il mese l’Euribor a 3 mesi rimanga sopra il 3%) e un massimo dello 0,5%, ovvero 6% annuo diviso 12.  

L’importo mensile lordo è in funzione del valore assunto dal rapporto n/N, dove n rappresenta il numero di giorni in cui l’Euribor a 3 mesi è inferiore al 3% e N il numero di giorni di quotazione relativi al mese analizzato. Supponendo che un determinato mese abbia N=20 giorni di quotazione e che in tale mese solamente per n=4 giorni (consecutivi o meno) l’Euribor sia rimasto sotto il 3%, il rapporto risulterà pari a 0,2 (4/20), che moltiplicato per 6% porta ad una cedola su base annua del 1,2% lordo, ovvero 0,1% lordo mensile. L’aspettativa è, quindi, legata al fatto che, nel lungo periodo, i tassi nell’area euro non si portino più di tanto verso l’alto; in tal caso, il bond pagherà cedole molto allettanti, in caso opposto la redditività dell’investimento può ridimensionarsi anche non poco.

L’obbligazione è facilmente negoziabile in quanto quotata su EuroTLX di Borsa Italiana, e il rischio di credito sotto controllo grazie al rating A di Societe Generale.  (riproduzione riservata)

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SCHEDA BOND

  • SG callable in euro tasso 6%

  • Codice Isin:

    XS2878537856

  • Emittente:

    Societe Generale

  • Periodo di offerta:

    dall' 16/01/2026 al 16/01/2038

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole mensili.
    primo anno tasso fisso al 6%, poi 6% prorata del numero di giorni in cui Euribor 3 mesi < 3%

  • Base di calcolo rateo:

    30E/360

  • Godimento:

    dal 16/01/2026

  • Scadenza:

    16/01/2038

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    Si

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroTLX

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 milioni di euro iniziali

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.