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Bond ai raggi X

Banca Imi tasso misto 2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Moderato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

La struttura a tasso misto permette di proteggersi, ed anzi approfittarne, da un rialzo dei tassi di mercato, e di riflesso incorpora un rischio di mercato molto basso.

A chi è adatto. A chi cerca un impiego senza rischi eccessivi fino alla scadenza e confida nella stabilità dei rating che interessano il bond.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una discreta sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, rinunciando a livelli superiori di affidabilità creditizia nel tentativo di raggiungere rendimenti più elevati. La tipologia di bond sconsiglia il disinvestimento prima della scadenza, a meno che non sia strettamente necessario.


Milano Finanza Intelligence Unit

Banca Imi protegge da rialzo tassi

Il nuovo bond a tasso misto permette di godere di un eventuale rialzo dei tassi a breve, interessante il floor applicato

Fausto Tenini
02/02/2019

Se il rischio nel detenere bond a tasso fisso sta nel deprezzamento durante un eventuale rialzo dei rendimenti di mercato, è comprensibile la forte richiesta di obbligazioni a tasso variabile o misto nell’attuale contesto dell’area euro. In questa occasione analizziamo quindi le caratteristiche di un bond a tasso misto in emissione da parte di Banca Imi, strumento utile in caso di inversione al rialzo dei tassi a breve scadenza comunitari.
 

Il contesto di mercato. Graficamente non ci sono ancora segnali a favore di un’inversione affidabile e duratura dei tassi a breve dell’area euro, ma la voglia di rendimenti più alti è sempre più sentita. La ripresa economica nell’area euro sembra consolidata anche se in rallentamento, e anche l’inflazione si colloca su valori poco compatibili con i tassi negativi tuttora in vigore nell’area comunitaria. Dall’estate 2019 in avanti è quindi probabile che tanto i governanti della politica monetaria che gli operatori di mercato si focalizzino sempre più su come gestire l’inevitabile rialzo nei tassi a breve e/o nei rendimenti di mercato a media-lunga scadenza, anche se diversi analisti non si aspettano rialzi entro l’inizio del 2020. Molti operatori si stanno di riflesso posizionando su strumenti in grado di godere di un potenziale aumento nei rendimenti di mercato e dei tassi a breve termine. Il metodo più lineare ed intuitivo per cogliere positivamente, anziché andare incontro a perdite in conto capitale, una dinamica rialzista dei tassi è di posizionarsi su bond a tasso variabile o indicizzati. Questo strumento permette infatti di avere una duration eccezionalmente bassa, in linea alle cedole (tipicamente trimestrali o semestrali), e una cedola attesa sempre più alta se effettivamente si concretizzerà un mutamento delle condizioni di mercato in merito ai tassi a breve. Un elemento negativo risiede invece nell’indicizzazione al solo segmento di curva in mano alla banca centrale, e non al mercato; nel caso in cui la BCE continuasse a tener compresso il tasso a brevissimo termine, anche se i rendimento a medio-lunga scadenza si portassero verso l’alto, ciò non impatterebbe positivamente sulle cedole del bond e quindi sul rendimento restituito al sottoscrittore. E’ quindi necessario un mutamento di atteggiamento della BCE anche sulla parte corta della curva, e non solo in merito alle aspettative di inflazione che dominano il segmento più a lungo termine. Detto questo, acquistare oggi un tasso variabile o misto (inizialmente tasso fisso, poi tasso variabile) comporta più opportunità che rischi, dove il rischio è comunque limitato all’incasso di un rendimento a scadenza relativamente basso.

 
Le caratteristiche del prodotto. Un bond interessante in questo senso è rappresentato dall’emissione fixed-floater di Banca Imi, scadenza gennaio 2027. La struttura è relativamente semplice, nonostante la presenza di un floor e la doppia anima della componente cedolare. L’indicizzazione della cedola avviene infatti a partire dal terzo anno, mentre nei primi due anni di vita il bond paga un tasso di interesse fisso del 2,5% annuo (stacco cedola annuo). Successivamente la cedola deriva dall’evoluzione dell’Euribor a 3 mesi, maggiorato dell’1,5%, ma con un interessante floor posizionato proprio sull’1,5% annuo. Anche in caso quindi di prolungata recessione economica e mancato avvio del rialzo dei tassi da parte della BCE, si ha una buona garanzia di componente cedolare minima. Il rendimento di mercato dell’obbligazione è interessante rispetto a rischi e all’opzionalità della componente floating, che può solo offrire valore rispetto ad oggi. Lo yield to maturity stimato (supponendo cedole variabili pari al floor) è del 1,76% annuo lordo, che diventa del 1,30% in termini netti. Ma nel momento in cui l’Euribor a tre mesi salisse sopra lo zero, i rendimenti oggi stimati si sposterebbero parallelamente verso l’alto, e si può quindi considerare il rendimento a scadenza prima indicato come una sorta di floor che non può altro che eventualmente salire. Tra gli altri fattori di rischio non preoccupa la liquidità, in quanto la quotazione su EuroMot e EuroTLX rende il titolo facilmente negoziabile, al pari del taglio minimo dell’obbligazione pari a 1.000 euro. Il bond è inoltre senior con rischio di credito basso per via del buon rating dell’emittente, con rischio valutario assente. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Banca Imi tasso misto 2027

  • Codice Isin:

    XS1937018841

  • Emittente:

    Banca IMI

  • Periodo di offerta:

    dall' 24/01/2019 al 27/01/2027

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore delle prime 2 cedole è fisso pari al 2,5% annuo lordo; le restanti cedole sono a tasso variabile, pari annualmente al tasso Euribor 3 mesi + 1,5%, con floor al 1,5% annuo.

  • Base di calcolo rateo:

    Actual/Actual

  • Godimento:

    dal 24/01/2019

  • Scadenza:

    24/01/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione sarà negoziata su EuroMot e EuroTLX

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    300 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Baa1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    BBB [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.