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Bond ai raggi X

Banca Imi Collezione Tasso Misto Euro serie IV 25.1.2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Molto basso
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Minimo
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Il giudizio di MFIU

Il bond è confrontabile con il Cct di analoga scadenza, o in assenza di scadenza più vicina. In caso di rialzo dei tassi il valore del bond sarebbe penalizzato dalla presenza del cap al 2,7% sulla cedola massima.

A chi è adatto. A chi vuole escludere qualsiasi rischio fino alla scadenza senza alcuna necessità di seguire l’investimento.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca della massima sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, accontentandosi dei rendimenti minimi di mercato dell’area euro. La tipologia di bond, a tasso variabile, è adatta all’investitore che non desidera seguirne l’andamento nel tempo: sostanzialmente, adattandosi automaticamente le cedole all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore dell’obbligazione è esposto solo in minima parte all’evoluzione dei tassi d’interesse, rimanendo modestamente sensibile a eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

E' ok il tasso misto a 10 anni di Banca Imi

La quotazione attorno a 99 centesimi consente al bond di offrire un rendimento lordo dell'1,13%. Il cap rimane la vera incognita

Massimo Brambilla
28/01/2017

Tasso fisso del 2,7% lordo per i primi tre anni e tasso variabile indicizzato all’Euribor a 3 mesi, più uno spread dello 0,6% e un tetto alla cedola massima (cap) del 2,7%, per i sette anni successivi. Questa è la nuova offerta di Banca Imi in quotazione dal 26 gennaio sia sul mercato Mot di Borsa Italiana e sia sul circuito multilaterale di scambio EuroTlx, attraverso la quale l’emittente effettua una raccolta di 300 milioni di euro di valore nominale, mentre la raccolta netta è di poco superiore a 298 milioni di euro visto che la nuova obbligazione è stata emessa sotto la pari, al prezzo di 99,54 centesimi. A parte i primi tre anni in cui il tasso è fisso al 2,7% lordo, il fatto che le rimanenti sette cedole successive siano a tasso variabile consente all'investitore di contenere sensibilmente il rischio tasso, finché quello di riferimento rimane sotto la soglia massima del 2,1% consentita per ciascuna cedola, mentre l’ammontare dell’emissione e la trattazione su Mot e EuroTlx, sono i presupposti affinché l’investitore possa uscire agevolmente dall’impiego dismettendolo anticipatamente sul mercato.

Analisi del rendimento. L’obbligazione restituisce per i primi tre anni, ovvero per le cedole che verranno staccate il 25 gennaio del 2017, 2018 e 2019, un interesse lordo pari al 2,70% del valore nominale acquistato, che al netto dell'imposta del 26% porta il tasso all’1,998%. Dopo lo stacco della terza cedola il bond diventa a tasso variabile, dove le restanti sette cedole annuali, staccate anch'esse il 25 gennaio di ogni anno fino alla scadenza del 2027, restituiranno il tasso Euribor a 3 mesi (rilevato due giorni lavorativi prima dell'inizio del godimento della relativa cedola) aumentato di uno spread pari allo 0,60%, con massimo (cap) fissato per ogni cedola al 2,70% lordo e un minimo (floor) pari a zero. Attualmente il tasso d'indicizzazione è negativo nell’ordine dello 0,328%, vista la politica ultraespansiva adottata dalla Bce: assumendo questo parametro di riferimento delle cedole variabili costante fino alla scadenza (che comporta cedole variabili pari allo 0,272% lordo annuo), e dato un prezzo di mercato del bond nell’ordine di 99 centesimi, il rendimento effettivo lordo a scadenza si attesta ora all’1,133% annuo (0,847% netto), che risulta in linea con il ritorno attualmente espresso da analoghe emissioni di Intesa Sanpaolo con scadenza a 10 anni, o molto vicina, risultando a sua volta superiore allo 0,63% lordo (0,55% netto) offerto dal Cct a più lunga scadenza (2024) che costituisce il punto di riferimento più adatto nell’ambito dei titoli di stato. Tale punto di riferimento va comunque sostituito con i nuovi Cct che verranno emessi, con scadenza tipicamente a sette anni, fino a quando la data di rimborso del Cct non cadrà vicino a quella del nuovo bond di Banca Imi. Il rendimento offerto da quest’ultimo dovrà sempre essere congruamente superiore sia per remunerare il rischio aggiuntivo derivante dall’investimento in un’obbligazione societaria e sia per remunerare il tetto massimo del 2,7% lordo presente sulle cedole variabili.

Rischiosità dell’investimento. La presenza del cap e il rischio emittente costituiscono infatti le due principali componenti di rischiosità dell’investimento, visto che il rischio di liquidità (smobilizzo anticipato) risulta minimo grazie alla quotazione dell’obbligazione sul mercato regolamentato di Borsa Italiana e sul circuito EuroTlx, associata a un ammontare dell’emissione che non è certamente contenuto. Il rischio emittente è di poco più alto rispetto a quello relativo alle emissioni governative, dove la differenza è riconducibile a un eventuale futuro dissesto dell’emittente in grado di innescare la procedura di bail-in che giunga fino al coinvolgimento dei bond senior, uno scenario pressoché impossibile. La presenza del cap sulle cedole variabili potrà invece pesare sul valore di mercato della nuova obbligazione nel momento in cui la Bce uscirà progressivamente dall’ultraespansività, normalizzando la politica monetaria attraverso incrementi del costo del denaro che risolleveranno l’Euribor a 3 mesi: quando questo supererà il 2,1%, scenario al momento da escludere fino al 2020 o anche più, il bond perderà una parte del valore scaricando su di esso l’impossibilità di ricevere cedole più alte, in misura tanto maggiore quanto più lontana è lontana è la scadenza, posto che il rimborso al 25 gennaio 2027 avverrà comunque alla pari. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Banca Imi Collezione Tasso Misto Euro serie IV 25.1.2027

  • Codice Isin:

    XS1551929760

  • Emittente:

    Banca IMI

  • Periodo di offerta:

    dall' 25/01/2017 al

  • Prezzo di emissione:

    99,54 centesimi, ovvero al 99,54% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Prime 3 cedole a tasso fisso del 2,7% lordo annuo. Le restanti 7 cedole restituiranno annualmente il tasso Euribor a 3 mesi + 0,6% fino a un max del 2,7%.

  • Base di calcolo rateo:

    Actual/actual.

  • Godimento:

    dal 25/01/2017

  • Scadenza:

    25/01/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    È stata presentata richiesta di quotazione dei Titoli sul Listino Ufficiale dell'Irish Stock Exchange e per l'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Regolamentato dell'Irish Stock Exchange. È stata inoltre presentata per i Titoli richiesta di: 1) ammissione alle negoziazioni presso il sistema multilaterale di negoziazione EuroTLX, che non è un mercato regolamentato ai sensi della Direttiva 2004/39/CE come di volta in volta modificata; 2) ammissione alla quotazione presso il "Mercato Telematico delle Obbligazioni" (il "MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Potrà, inoltre, essere presentata dall'Emittente (o per suo conto) richiesta di quotazione dei Titoli su ulteriori o diverse borse valori o mercati regolamentati o di ammissione alla negoziazione su altre piattaforme di negoziazione (compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i sistemi multilaterali di negoziazione) che l’Emittente eventualmente determini a sua discrezione.

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    300 mln. di euro.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • Moody 's:

    Baa1 [Baa2 Italia]
    Aaa è il rating dell'emissione

  • Fitch:

    BBB [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.