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Bond ai raggi X

Banca IMI Collezione Tasso Misto Euro serie III 28.9.2026

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Molto basso
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Minimo
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Il giudizio di MFIU

Il bond sarà confrontabile con il Cct di scadenza analoga dopo lo stacco dell'ultima cedola fissa (28.9.2018), diventando un titolo a tasso variabile indicizzato all'Euribor (+ 0,6%) ma con cedola massima del 3%.

A chi è adatto. A chi vuole escludere qualsiasi rischio fino alla scadenza senza alcuna necessità di seguire l’investimento.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca della massima sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, accontentandosi dei rendimenti minimi di mercato dell’area euro. La tipologia di bond, a tasso variabile, è adatta all’investitore che non desidera seguirne l’andamento nel tempo: sostanzialmente, adattandosi automaticamente le cedole all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore dell’obbligazione è esposto solo in minima parte all’evoluzione dei tassi d’interesse, rimanendo modestamente sensibile a eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Tasso misto con scadenza a 10 anni da Banca Imi

Ghiotta maxi-cedola del 3% per primi due anni, diventando poi un tasso variabile indicizzato all'Euribor a tre mesi più 0,6%

Massimo Brambilla
08/10/2016

Con la nuova emissione senior decennale a tasso misto a cedole annuali, dove le prime due cedole sono fisse e le restanti otto sono variabili in funzione del tasso Euribor a tre mesi, Banca Imi si prefigge una raccolta di 300 milioni di euro. Nei primi due anni di vita viene offerto ai sottoscrittori un tasso fisso pari al 3% lordo su base annua (2,22% netto), pagabile il 28 settembre 2017 e il 28 settembre 2018. Dopodiché, fino alla scadenza del 28 settembre 2026, l’obbligazione corrisponderà un interesse variabile legato all’Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread pari allo 0,60% su base annua, ma ciascuna cedola non potrà comunque superare il 3% lordo (cap), così come non potrà scendere sotto lo zero (floor) nel caso in cui l'Euribor a tre mesi dovesse in futuro scivolare sotto quota -0,60%.

Analisi del rendimento. L’obbligazione è sostanzialmente comparabile con il Cct di scadenza analoga (attualmente la il Cct a più lunga scadenza coincide con giugno 2023), ma con una differenza sostanziale: il bond di Banca Imi offre un rendimento certo per le prime due cedole annuali, che risulta sensibilmente più elevato del rendimento di mercato dei titoli di stato con scadenza a due anni, mentre le successive cedole variabili offrono una maggiorazione sull'Euribor inferiore a quella offerta dal Cct a più lunga scadenza. Assumendo il tasso Euribor a tre mesi attuale (pari a -0,3%) più lo spread (0,6%) come valore futuro per tutte le cedole variabili (pari quindi allo 0,3%), il rendimento effettivo lordo su base annua sarebbe uguale a 0,92% (0,711% netto) in base all'attuale quotazione corrente di 99 centesimi riscontrabile sul mercato Mot, peraltro sostanzialmente in linea con i 99,15 centesimi corrispondenti al prezzo di emissione. Tale rendimento si confronta con lo 0,36% annuo lordo (0,315% netto) relativo al Cct 15/7/2023, che comporta un differenziale di rendimento dello 0,56% annuo lordo (0,396% netto) a favore della nuova emissione di Banca Imi. Nonostante ciò, il rendimento dello 0,92% lordo risulta leggermente sottotono rispetto al mercato: la curva dei rendimenti degli emittenti finanziari dell'Eurozona con rating tripla B esprime infatti un rendimento nell'ordine dell'1,1% per la scadenza a 10 anni a tasso fisso, mentre il bond a tasso variabile di Intesa Sanpaolo con scadenza novembre 2026 restituisce oggi l'1,2%, rendimento che verrebbe prodotto dal nuovo bond a un prezzo un po' inferiore ai 99 centestimi della quotazione attuale. Il valore dell'obbligazione fletterà poi al momento dello stacco della prima e soprattutto della seconda e ultima cedola fissa, quando diventerà pienamente comparabile con il Cct: il ridimensionamento del valore servirà a innalzare il rendimento offerto dalle cedole variabili, visto che la maggiorazione dello 0,6% sul tasso Euribor risulta essere inferiore allo 0,7% offerto dal Cct 15/7/2023, oltre al fatto che l'Euribor a tre mesi è solitamente inferiore rispetto a quello a sei mesi a cui sono indicizzate le due cedole annuali dei Cct. In sostanza, la progressiva riduzione del valore entro il 28 settembre 2018 servirà senz’altro a conservare il differenziale di rendimento dello 0,56% rispetto al Cct di confronto, o perfino ad ampliarlo per remunerare il cap del 3% presente come tetto massimo sulle cedole di questa nuova emissione.

Rischiosità dell’investimento. Il valore dell’obbligazione, essendo per la maggior parte della sua vita a tasso variabile, risulta molto poco esposto a variazioni future dei rendimenti di mercato, salvo un forte aumento dei rendimenti con scadenza entro i due anni, peraltro improbabile. Sul fronte dei tassi il rischio risiede piuttosto nell'eventualità che l'Euribor a tre mesi si spinga negli anni oltre la soglia del 2,4%: in questo caso la cedola, maggiorata dello spread dello 0,6%, si bloccherebbe al 3%. Il valore di mercato rimane anche esposto a eventuali peggioramenti dei rating creditizi relativi all’emittente, che comunque non interverrebbero nel breve termine data l'attuale neutralità degli outlook. Nessun rischio aggiuntivo, invece, sul fronte del grado di liquidità dell'investimento in caso di dismissione anticipata, se non nel bid-ask spread, peraltro contenuto, che si incontrerebbe al momento della negoziazione: il bond è infatti quotato sia sul mercato regolamentato di Borsa Italiana (Mot) e sia sul circuito multilaterale di scambio EuroTlx, assicurando il più altro livello di liquidabilità. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Banca IMI Collezione Tasso Misto Euro serie III 28.9.2026

  • Codice Isin:

    XS1490787113

  • Emittente:

    Banca IMI

  • Periodo di offerta:

    dall' 28/09/2016 al

  • Prezzo di emissione:

    99,15, ovvero al 99,15% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Prime 2 cedole a tasso fisso del 3% lordo annuo. Le restanti 8 cedole restituiranno il tasso Euribor a 3 mesi + 0,6% lordo annuo fino a un max del 3%.

  • Base di calcolo rateo:

    Actual/Actual.

  • Godimento:

    dal 28/09/2016

  • Scadenza:

    28/09/2026

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    È stata presentata richiesta di quotazione dei titoli sul Listino Ufficiale dell'Irish Stock Exchange e per l'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Regolamentato dell'Irish Stock Exchange. E' stata anche richiesta la quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Inoltre è stata presentata la richiesta di ammissione alle negoziazioni presso il sistema multilaterale di negoziazione EuroTLX, che non è un mercato regolamentato ai sensi della Direttiva 2004/39/CE come di volta in volta modificata. Potrà essere presentata dall'emittente (o per suo conto) richiesta di quotazione dei titoli su ulteriori o diverse borse valori o mercati regolamentati o di ammissione alla negoziazione su altre piattaforme di negoziazione (compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i sistemi multilaterali di negoziazione) che l’emittente eventualmente determini a sua discrezione.

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    300 mln di euro.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • Moody 's:

    Baa1 [Baa2 Italia]
    Aaa è il rating dell'emissione

  • Fitch:

    BBB [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata soddisfacente, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.