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ETF & ETC ai raggi X

SPDR Stoxx Europe 600 ESG

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

I filtri ESG e il paniere molto diversificato aiutano a controllare alcuni rischi, ma i rischi di cambio aperti e il focus sulla sola Europa mantengono alta la volatilità

A chi è adatto. A chi ritiene che le azioni europee possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario sull’intera area europea (comprese le azioni non denominate in euro, svizzere e GB le principali), finalizzato sia a una parallela diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

SPDR quota lo Stoxx 600 ESG

SPDR aumenta l’offerta di prodotti passivi che utilizzano filtri etici e criteri ESG per ottenere sottostanti azionari più robusti

Fausto Tenini
05/10/2019

Il trend dei prodotti a vocazione etica e che utilizzano i filtri ESG è inarrestabile, e i flussi osservati da inizio anno su questa forma di investimenti sono veramente impressionanti. SPDR, gruppo State Street Global Advisors, non intende perdere questo treno e amplia l’offerta di sottostanti azionari dove i componenti vengono estratti in base  filtri di natura ambientale, sociale e di governance societaria. In questo caso l’indice che viene utilizzato è rappresentato dallo STOXX Europe 600 ESG Screened, che in breve adotta criteri di esclusione trasparenti finalizzati ad eliminare le società coinvolte nelle armi controverse, al business del tabacco e del carbone termico, le società che non rispettano i dieci principi del Patto Mondiale delle Nazioni Unite (Global Compact), che riguardano i diritti umani e dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, l’etica commerciale e la lotta alla corruzione.  I filtri di esclusione ESG si basano sui giudizi di Sustainalytics, fornitore leader di rating ESG che svolge un’attività di screening sui titoli basata sulle politiche responsabili più comunemente adottate dai principali investitori istituzionali e mira a ridurre i rischi reputazionali e specifici delle società. In tal senso è interessante il meccanismo di Fast Exit che permette una rapida risposta a inaspettate controversie in ambito ESG: nel momento in cui il rating di Sustainalytics raggiunge un valore critico, il titolo sarà depennato dall’indice immediatamente. Il nuovo Etf di SPDR non utilizza una metodologia basata su punteggi relativi al rispetto dei criteri ESG, tuttavia i titoli detenuti sono parte del programma di stewardship di State Street Global Advisors che, anche attraverso l’utilizzo dell’indicatore proprietario R-Factor, porta avanti attività di engagement volte al miglioramento delle pratiche aziendali. La società ha iniziato a integrare nel 2019 l’R-Factor nel proprio programma di asset stewardship, finalizzato a influenzare le aziende attraverso il proprio potere di voto in merito a questioni di governance e sostenibilità. L’indicatore R-Factor misura la performance dell’attività operativa e di governance di una società in relazione alle sfide ESG di concreta rilevanza finanziaria a livello di settore. Tornando all’Etf di SPDR, l’indice sottostante viene ribilanciato con cadenza trimestrale mentre i componenti sono ponderati per la capitalizzazione di mercato corretta sulla base del flottante, con peso massimo del 20%. Interessante analizzare la sovra/sottoesposizione settoriale derivante dalle esclusioni, che è sistematicamente inferiore al 2%. Il valore più elevato è riferito al comparto health care (salute-farmaceutici)  con un -1,68% di sottopeso, bilanciato dai finanziari in sovrappeso dell’1,32%. I titoli attualmente poiché non conformi ai criteri ESG dell’indice sono diciannove. La riduzione di dimensionalità del paniere originario è quindi molto bassa, da cui ne consegue un tracking error interessante, prossimo allo 0,5% sul lungo periodo. Le società più rappresentative oggetto di esclusione sono Novartis (criteri Global Compact), British american Tobacco (business del tabacco), Airbus e Safran (armi controverse), Volkswagen (criteri Global Compact), etc. La replica è fisica ottimizzata, trattandosi di un portafoglio composto da 581 azioni, e i titoli a maggior rappresentatività sono Nestle (4,1%), Roche (2,3%), HSBC (1,8%), Total (1,6%). A livello geografico e valutario è importante il peso del Regno Unito (25%), seguito da Francia, Germania, Svizzera con pesi importanti, mentre gli altri Paesi hanno quote marginali. Il settore a maggior significatività è l’health care (13%), il che aiuta a dare stabilità. Interessante il collocamento in termini di multipli, perfettamente allineato come prezzo/book value allo Stoxx600 (1,7 volte) e appena a sconto per il P/e a dodici mesi, 17,20 contro 17,30 dell’indice originario. Il turnover dell’indice ESG è più alto dello Stoxx600, ma il Ter dell’Etf è comunque stato fissato su valori molto competitivi, 0,12% annuo, di fatto un sottostante core. La società ha scelto di listare in Italia il prodotto ad accumulazione dei proventi, mentre l’indice esprime un dividend yield del 3,5% circa. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • SPDR Stoxx Europe 600 ESG

  • Codice Isin:

    IE00BK5H8015

  • Emittente:

    SPDR

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Europa

  • Indice sottostante:

    Stoxx Europe 600 ESG screened

  • Descrizione indice:

    L'indice ingloba un paniere di azioni europee che soddisfano criteri di natura ambientale, sociale e di governance

  • Valuta di denominazione:

    Euro

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,12%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    581

  • Patrimonio al:

    4 ottobre 2019, 9,6 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    17,2