skin track
Come fare trading con gli ETF
Mercati Azionari Leggi dopo

Come fare trading con gli ETF

28 marzo 2023, 16:46 Ultimo aggiornamento: 09 settembre 2023, 10:28

Caratteristiche, consigli pratici e rischi del mercato ETFplus. Che cosa sapere prima di vendere e comprare fondi di investimento di tipo passivo | Glossario

L’ ETFplus è il mercato regolamentato di Borsa Italiana dove vengono negoziati in continua gli ETF (in senso lato, quindi anche ETC ed ETN). La negoziazione, come per tutti gli strumenti scambiati in continua (al pari delle azioni), avviene attraverso il book di negoziazione. 

Il book (un elenco elettronico) raccoglie tutti gli ordini di acquisto e di vendita per ciascuna attività quotata esponendoli ordinatamente, in modo che in testa figurino sempre:

  • la migliore proposta di acquisto (miglior prezzo “lettera”, o best ask, ovvero il prezzo più alto a cui è possibile vendere in quel momento)
  • e la migliore proposta di vendita (miglior prezzo “denaro”, o best bid, ovvero il prezzo più basso a cui è possibile acquistare in quel momento).

Indice

Il bid-ask spread

La differenza tra best bid e best ask, posto che il primo è sempre maggiore del secondo (quando sono uguali entrambi gli ordini si trasformano in “eseguiti” per il quantitativo minimo tra i due), identifica il bid-ask spread. Questo indicatore (insieme al volume di scambio mediamente registrato nell’ambito di ciascuna seduta di borsa) determina in prima battuta il grado di liquidità di ciascun ETF, ovvero la capacità che un determinato quantitativo in acquisto o in vendita sia negoziato nel più breve tempo possibile e con il minor sacrificio in termini di prezzo eseguito.

Tutti gli ETF sono assistiti sul mercato da un liquidity provider, ovvero un soggetto (molto spesso lo stesso emittente) che opera in qualità di market maker esponendo in via continuativa sul book di negoziazione un prezzo-denaro (bid) e un prezzo-lettera (ask) ai quali è disposto rispettivamente ad acquistare o a vendere il quantitativo associato a ciascuno dei due prezzi (generalmente il controvalore di ciascuno non è inferiore a 100 milioni di euro). In questo modo viene assicurato un livello minimo di liquidità per ogni ETF a beneficio degli acquirenti e soprattutto dei venditori, da cui deriva il bid-ask spread che viene mantenuto dal liquidity provider (solitamente tale spread non è superiore allo 0,5%).

Il lotto minimo di negoziazione, ovvero la quantità minima che è possibile acquistare o vendere, è sempre pari a uno per tutti gli ETF.

L’asta di chiusura e di volatilità

Oltre alla negoziazione in continua, il mercato ETFplus di Borsa Italiana dedicato agli ETF in senso lato prevede anche un’asta di chiusura, dalle ore 17:30 alle 17:35 (con chiusura random nell’ultimo minuto 17:35:00 – 17:35:59), rivolta a chi vuole negoziare gli ETF a un prezzo unico a prescindere dal quantitativo di negoziazione (che in questo caso può anche essere elevato), e che possa risultare, almeno per gli ETF su indici europei, il più vicino possibile al proprio “net asset value” (NAV, valore del patrimonio netto) e comunque coincidente con il prezzo di riferimento del mercato. In asta, dove è ancora presente il liquidity provider, si possono impartire ordini solamente con limite di prezzo.

Il regolamento di Borsa Italiana recita che, nel caso in cui il prezzo teorico di chiusura superi il limite massimo di variazione rispetto al prezzo statico (nel qual caso il prezzo teorico non viene validato), è attivata un’ulteriore asta di volatilità di cinque minuti (più un intervallo variabile della durata massima di un minuto, determinato dal sistema di negoziazione in modo casuale). Tale asta di volatilità (ulteriore rispetto all’asta di chiusura) può essere attivata una sola volta.

Se durante gli ultimi due minuti della negoziazione continua si dovessero realizzare le condizioni per una sospensione automatica (ovvero, se si verificasse il superamento della soglia di variazione massima rispetto al prezzo statico o dinamico), la piattaforma attiva immediatamente la fase di asta di chiusura.

Che cosa si può fare durante l’asta di chiusura?

Durante l’asta di chiusura possono essere inseriti ordini con le seguenti validità temporali:

  • GFA “Good for Auction”: è una proposta di negoziazione valida per la fase d’asta successiva al momento dell’inserimento. Se inserita durante la negoziazione continua viene temporaneamente “parcheggiata” e attivata alla prima fase d’asta disponibile (che per il mercato ETFplus coincide con la sola asta di chiusura).
  • ATC “At close”: è una proposta di negoziazione valida solo per l’asta di chiusura. Se inserita durante la negoziazione continua viene temporaneamente “parcheggiata” e attivata in fase d’asta di chiusura.

Il rischio di cambio nella negoziazione degli ETF

Il fatto che gli ETF siano quotati in euro non elimina il rischio di cambio per l’investitore italiano. Nei casi frequenti in cui l’attività sottostante è denominata in una valuta diversa dalla moneta unica (valuta di denominazione), si pensi per esempio a un ETF sul Dow Jones americano, la quotazione in euro dell’ETF non fa altro che tradurre istantaneamente nella moneta unica il valore corrente delle attività sottostanti espresse in valuta, palesandone il rischio di cambio (la valuta di quotazione per gli strumenti quotati sul mercato ETFplus è sempre l’euro).

Nonostante ciò, ci sono un buon numero di ETF esenti dal rischio di cambio perché l’emittente attua costantemente una copertura finanziaria di tale rischio, oppure perché l’attività sottostante è denominata in euro. In alcuni casi, infatti, gli ETF sono di tipo euro hedged: hanno cioè in portafoglio attività denominate in valuta estera ma che, tramite una copertura attuata con l’opportuno utilizzo di strumenti derivati, non presentano rischio di cambio per l’investitore italiano.

Gli indicatori degli Etf

ETF che detengono bond:

Tra gli indicatori validi solo per gli ETF che detengono bond troviamo:

  • Il rendimento effettivo a scadenza, che identifica il rendimento lordo annuo delle obbligazioni che compongono l’indice da replicare. Gli ETF obbligazionari, avendo come sottostante un indice, non hanno scadenza, a differenza delle singole obbligazioni in portafoglio. In linea a quanto accade con i fondi di investimento obbligazionari, prima che le obbligazioni in portafoglio scadano, le stesse vengono vendute e sostituite da altre obbligazioni con vita residua compatibile con le caratteristiche dell’indice replicato.  Il rendimento effettivo a scadenza è quindi per gli ETF un valore puramente indicativo della redditività dell’indice sottostante, poiché nel caso di movimento avverso dei tassi di interesse la performance dell’ETF obbligazionario si potrebbe discostare anche notevolmente rispetto a quanto stimato tramite il Rendimento effettivo a scadenza.
  • La duration modificata esprime la duration modificata delle obbligazioni che compongono l’indice da replicare, consentendo di avere un’idea sufficientemente precisa sul grado di esposizione dell’ETF al cosiddetto rischio tassi. Più alta è la duration e maggiore è il rischio di oscillazione del prezzo del bond in caso di variazione dei tassi di mercato.
  • La vita media residua evidenzia quanto tempo manca alla scadenza ovvero al rimborso delle obbligazioni che compongono l’indice da replicare. Questa misurazione è solitamente espressa in anni e permette di comprendere in via intuitiva su quale orizzonte temporale dovrà essere valutato l’investimento.

Indicatori validi solo per ETF che detengono azioni:

Tra gli indicatori validi solo per gli ETF che detengono azioni troviamo:

  • Il dividend yield, che identifica il rendimento percentuale su base annua derivante dallo stacco dei dividendi da parte titoli che compongono l’indice da replicare.
  • Il rapporto P/E, che evidenzia il rapporto prezzo/utili medio dei titoli che compongono l’indice da replicare.

Leggi anche:

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza