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ETF & ETC ai raggi X

SPDR SASB US Corporate ESG euro hedged

Rischio a scadenza
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Contenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Molto basso
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Il giudizio di MFIU

I filtri di sostenibilità, la copertura valutaria e la grande diversificazione dell'indice sottostante permettono di mantenere sotto controllo la volatilità

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli societari appartenenti all’area Usa (prevalentemente di tipo investment grade), perseguibile non agevolmente a livello di singoli bond, finalizzata a un aumento delle opportunità di guadagno. L’Etf espone l'investitore a una volatilità non elevata. L'impiego non è soggetto all’evoluzione del tasso di cambio, essendo il sottostante espresso in euro o comunque coperto dal rischio di cambio, evitando una dose aggiuntiva di rischiosità.


Milano Finanza Intelligence Unit

Spdr affianca copertura valutaria e sostenibilità

Il provider quota un prodotto indicizzato sui corporate bond Usa, ma senza rischio di cambio e con filtri Esg

Fausto Tenini
10/07/2021

Il fermento attorno a tutto ciò che ha il marchio Esg rimane altissimo, ed anche l’asset class obbligazionaria cerca piano piano di colmare il gap rispetto ai sottostanti azionari, pionieri in tale ambito. Tra gli ultimi listing su EtfPlus si segnala la versione con rischio di cambio coperto del prodotto indicizzato Spdr Bloomberg SASB Us Corporate, che offre esposizione alle obbligazioni corporate statunitensi – con immunizzazione delle oscillazioni del cambio euro-dollaro- utilizzando filtri Esg con un approccio di tipo best in class. Il Ter dell’Etf è pari allo 0,20%, a cui va aggiunto il costo dello hedging valutario, che è mutevole nel tempo. Tra gli elementi a vantaggio di questa scelta ci sono i flussi di mercato, che mostrano una preferenza degli investitori per il credito investment grade con filtri Esg. Dopo un inizio d'anno debole, il credito investment grade ha registrato un rimbalzo nel secondo trimestre del 2021, grazie ad un sentiment di mercato più favorevole e al calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi, come d’altronde degli spread dei corporate bond. Emergono nel frattempo sempre più elementi che provano come un approccio Esg aiuti in termini di rapporto rendimento-rischio. Il differenziale di rendimento (a scadenza) dell’area statunitense è inoltre molto elevato rispetto all’area euro, oggi circa l’1,75% su base annua senza considerare la copertura valutaria: ma anche inserendo quest’ultimo elemento il differenziale di rendimento dei titoli corporate Usa è di circa l’1,2% rispetto ai cugini europei. Una recente analisi di Spdr mette in evidenza che la performance attribution conferma come la strategia Esg è effettivamente in grado di ridurre la volatilità e migliorare le performance nel lungo termine: da fine 2019 a fine marzo 2020 l'indice Bloomberg SASB Us Corporate Esg Ex-Controversies Select ha registrato una discesa del 2,06% contro il -3,63% restituito dal benchmark Bloomberg Barclays US Corporate. Risultato attribuibile principalmente ai settori, dove a soffrire maggiormente sono stati i comparti dell'energia e dei trasporti, componenti in cui l'indice Bloomberg SASB Us Corporate Esg Ex-Controversies Select ha un peso molto inferiore rispetto al benchmark di riferimento non Esg; risultati affiancati dall’ottimo andamento della tecnologia. Nella successiva fase di rimbalzo del mercato, alimentata anche dai petroliferi, il settore dell'energia è passato da essere un contributore positivo alla performance relativa dell'indice Esg SASB ad essere contributore negativo, così come il settore tecnologico in senso opposto. Ma in periodi di forte stress dei mercati gli emittenti con rating Esg più bassi subiscono sell-off più aggressivi. L’acronimo SASB contenuto nel nome dell’Etf si riferisce invece al Sustainability Accounting Standards Board, uno standard trasparente tramite cui le aziende di tutto il mondo possono identificare, gestire e comunicare agli investitori le informazioni chiave relative alla sostenibilità del proprio modello di business. Per quanto riguarda i filtri Esg applicati viene ottimizzato il Responsability Factor, un rating che tiene conto di fattori ambientali, sociali e di governance fornito dalla stessa State Street. Partendo dall’indice originario, la strategia Esg adottata esclude gli emittenti coinvolti in controversie su eventi estremi, armi controverse, violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite, armi da fuoco civili, estrazione del carbone termico e aziende operanti nel business del tabacco. Successivamente gli emittenti vengono ponderati attraverso un processo di ottimizzazione che mira a massimizzare il rating Esg del portafoglio, controllando al contempo il rischio attivo ovvero lo scostamento fra l’indice Esg e il benchmark originario. Attualmente l’indice Bloomberg SASB Us Corporate ESG Ex-Controversies Select ingloba il 54% dei titoli appartenenti al paniere originario, ma diversificazione resta molto elevata potendo contare su circa 3200 singoli titoli obbligazionari emessi da oltre 330 emittenti. Importanti gli scostamenti settoriali tra l’indice Esg e quello originario, dove nel primo vengono sovrappesati tecnologia, Reits immobiliari, beni di consumo di base, a discapito principalmente di energia, assicurazioni e trasporti. Il tutto si riassume in un rendimento a scadenza (senza il variabile costo di hedging) del 2,1% annuo con una duration di 8,8 anni. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • SPDR SASB US Corporate ESG euro hedged

  • Codice Isin:

    IE00BFY0GV36

  • Emittente:

    SPDR

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario Corporate Usa euro hedged

  • Indice sottostante:

    Bloomberg SASB US Corp. ESG Ex-Controversies euro hedged

  • Descrizione indice:

    L'indice ingloba un paniere diversificato di obbligazioni societarie emesse in dollari, con filtri Esg e copertura del rischio di cambio

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    nessuno

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,2%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica a campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    3200

  • Patrimonio al:

    06/07/2021 5,6 miliardi di dollari

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    2,1%

  • Duration modificata:

    8,8 anni

  • Vita media residua:

    -