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ETF & ETC ai raggi X

SPDR S&P 500 ESG Screened

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Alto
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Il giudizio di MFIU

Il rischio di cambio aiuta a tenere alta la volatilità del sottostante, che nonostante i filtri ESG non può avere un peso eccessivo nel portafoglio.

A chi è adatto. A chi ritiene che le azioni statunitensi possano rafforzarsi, mettendo in conto un rischio consistente del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario nell’area statunitense, perseguibile non agevolmente a livello di singole azioni, finalizzato sia a una parallela diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

SPDR propone nuovo Etf a sfondo etico

Si amplia l’offerta di temi azionari con filtro ESG, e il sottostante punta all’indice americano più utilizzato, l’S&P500

Fausto Tenini
04/01/2020

Il fenomeno degli investimenti a risvolto etico o socialmente responsabili continua a catalizzare l’attenzione degli investitori e di riflesso le masse in gestione, sia a livello di prodotti attivi che passivi. Negli ultimi anni lo stile di investimento basato su filtri ESG è divenuto tutt’altro che un elemento satellite nella costruzione dei portafogli, radicandosi con sempre più convinzione nei mattoncini considerabili core ovvero centrali. In questo scenario si colloca l’ultimo listing di SPDR, gruppo State Street Global Advisors, inerente l’indice azionario statunitense più conosciuto e utilizzato al mondo ovvero l’S&P500. Che diviene in questo modo disponibile con la nuova veste socialmente responsabile, nell’Etf SPDR S&P500 ESG Screened. Lo strumento è nato dalla collaborazione con entità quali Sustainalytics e RepRisk, specializzate nella ricerca e nell’assegnazione di rating in ambito ESG. Il nuovo Etf replica l’indice -da poco lanciato- S&P 500 ESG Exclusions II, che offre esposizione all’indice S&P 500 attraverso un set di filtri di natura ESG che escludono le società non conformi sulla base dei dati forniti da Sustainalytics. I criteri di esclusione adottati mirano ad eliminare l’esposizione ad armi controverse, armi da fuoco per uso civile, tabacco e carbone termico, nonché le società che non rispettano i Principi del Patto Globale (Global Compact) delle Nazioni Unite. L'indice offre un profilo di rischio/rendimento che a livello statistico è allineato con l’indice S&P 500, ma allo stesso tempo risulta conforme agli approcci basati sull’esclusione tipici dell’investimento socialmente responsabile. L’indice S&P500 ESG Exclusions II condivide infatti le stesse regole, la stessa composizione settoriale e la stessa metodologia (compresa la ponderazione per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante) dell’indice S&P500. La metodologia di costruzione dell’indice integra inoltre un meccanismo Fast exit che prevede che una società venga rimossa dall'indice con un preavviso di due giorni lavorativi, rispetto al momento in cui è stata notificata la violazione a S&P Dow Jones, in caso superasse la soglia di 70 dell’indicatore RepRisk Index, calcolato dalla medesima società. Tale meccanismo punta ad una risposta rapida in caso di grave controversia riguardante l’applicazione dei criteri ESG tramite l’immediata eliminazione dei trasgressori, limitando i correlati rischi per gli investitori. Una società rimossa in quanto considerata a rischio sarà presa nuovamente in considerazione (per essere aggiunta all'indice) solo alla successiva data di ribilanciamento se il punteggio RRI è rimasto al di sotto della soglia di 70 per tutto il periodo che intercorre dalla precedente data di ribilanciamento. Le società che non fanno parte dell'indice non possono essere aggiunte se il loro RRI ha raggiunto la soglia di 70 (o un valore superiore) in un qualunque giorno dalla precedente data di ribilanciamento. Attualmente, il processo di screening ha escluso 36 titoli dell’indice originario S&P500, portando ad una riduzione delle diversificazione limitata. Il nuovo Etf è caratterizzato da un tracking error basso (0,59% su base annua) e la sovra o sottoesposizione sul singolo settore dovuta alle esclusioni è sempre inferiore al 3%: il disallineamento più elevato interessa il settore informatico, +2,6% di peso rispetto all’S&P500 ovvero 24,5% di rappresentatività nell’indice, seguito dai servizi di comunicazione, +1,1%, e beni di consumo ciclici. Il sottopeso più evidente interessa invece i settore utilites, -1,65%, industriali, -1,57%, e finanziari, -1,56%. In merito ai filtri più attivi si segnala il carbone termico, che ha portato oggi all’esclusione di 18 società, e le armi controverse, filtro che ha escluso dall’S&P500 11 titoli.  I singoli nomi più eclatanti interessati dall’esclusione, ovvero non presenti nel nuovo indice ESG, sono Berkshire Hathaway e Johnson & Johnson, che assieme valgono circa il 3% dell’indice originario. Il multiplo P/e tende ad essere leggermente più alto rispetto all’S&P500, pari oggi a 20,1, con un dividend yield dell’1,82% annuo. L’indice S&P500 ESG Exclusions II viene ribilanciato trimestralmente e l’Etf è stato proposto nella versione ad accumulazione dei proventi, con un Ter dello 0,10% annuo. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • SPDR S&P 500 ESG Screened

  • Codice Isin:

    IE00BH4GPZ28

  • Emittente:

    SPDR

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Usa

  • Indice sottostante:

    S&P 500 ESG Exclusions II

  • Descrizione indice:

    L'indice offre esposizione all’S&P500 attraverso un set di filtri di natura ESG

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,10%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    482

  • Patrimonio al:

    2 gennaio 2020, 12,3 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    20,1