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ETF & ETC ai raggi X

SPDR MSCI World Health Care

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Alto
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Il giudizio di MFIU

L'esposizione al settore farmaceutico mondiale permette una chiara concentrazione del rischio, a cui si aggiunge il fattore cambio. Prodotto adatto ad una strategia satellite di portafoglio.

A chi è adatto. A chi ritiene che il settore di riferimento possa rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario focalizzato su uno specifico settore, finalizzato alla ricerca delle migliori aspettative di rendimento oppure al contenimento del rischio rispetto all’investimento indistinto su indici azionari generali (di piazza o di area geografica), rischio che comunque rimane elevato. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

SPDR estende copertura Etf settoriale

L’emittente statunitense permette di cavalcare il tema delle società farmaceutiche globali, che lo scorso anno non hanno deluso.

Fausto Tenini
16/03/2019

Tra gli ultimi listing di prodotti settoriali che meritano un approfondimento c’è sicuramente l’Etf SPDR  SPDR MSCI World Health Care, che mira al settore farmaceutico a livello globale. L’emittente che fa capo a State Street Global Advisors già in passato aveva reso disponibile per l’investitore italiano i prodotti settoriali che guardano al comparto health care europeo e statunitense, attraverso indici forniti rispettivamente da MSCI e S&P, e nell’ultimo incremento di offerta si è scelto di listare l’indice settoriale di MSCI a livello mondiale, andando così a copletare la gamma settoriale su tutte le aree geografiche. La diversificazione fa un notevole salto, in quanto se l’Etf SPDR MSCI Europe Health Care ingloba solamente 33 azioni, con un dividend yield del 3,1%, il corrispondente Usa ovvero S&P U.S. Health Care contiene 62 azioni, con un rendimento da dividendo oggi dell’1,75%. Il nuovo prodotto globale punta invece ad un basket di ben 136 azioni, con un dividendo giustamente a metà strada tra i valori osservati per Europa e Usa. In merito al settore, le azioni health care raggruppano a loro volta differenti sotto-settori e possono essere considerate una forma di investimento azionario dai connotati difensivi o anti-ciclici. Le azioni delle società farmaceutiche, o che forniscono servizi riconducibili alle cure mediche, presentano infatti caratteristiche anti-cicliche, poiché il business riguarda voci di spesa che devono essere sostenute dagli individui indipendentemente dal ciclo congiunturale che via via l’economia attraversa. E’ più probabile che un individuo rinunci a spese futili piuttosto che a cure mediche che gli consentono di vivere serenamente. Ed infatti, in relazione al ciclo economico, i titoli farmaceutici offrono le maggiori soddisfazioni nei passaggi tra una fase late-cycle – ovvero la parte finale di un ciclo economico espansivo - verso una fase recessiva. Questo scenario è calzante oggi per il contesto statunitense, e non c’è da stupirsi se i titoli farmaceutici abbiano sovraperformato l’azionario globale da un anno ad oggi di circa il 7%. Ma allungando l’orizzonte temporale i vantaggi diventano ancora più evidenti, negli ultimi dieci anni il benchmark di settore ha restituito agli investitori un guadagno del 320%, rispetto al 280% circa del mercato. Il vero gap si è espresso negli anni 2013-2014, quando le azioni farmaceutiche hanno distanziato di gran lunga la media del mercato. Sul lungo termine si calcola a tal proposito un beta del MSCI World Health Care rispetto al MSCI World pari a 0,74, con un alpha importante. Tra le cause di questo comportamento si possono segnalare elementi come la corposa crescita degli utili aziendali del settore, i fattori anagrafici e l’incremento delle spese sanitarie, e più sul breve periodo il sentiment degli operatori di mercato favorevole. Le numerose fusioni e acquisizioni osservate nel tempo (l’ultima più rilevante si segnala proprio a inizio 2019 e coinvolge i colossi Bristol Myers e Celgene) hanno inoltre permesso un ulteriore aumento delle performance degli indici settoriali, e all’interno del mondo health care si possono identificare società molto ben posizionate in merito all’innovazione tecnologica, e non solo temi puramente difensivi. Questa considerazione è ancor più valida per il mercato Usa, dove la biotecnologia ha un peso rilevante. Passando alle caratteristiche del prodotto finanziario, l’Etf è a replica fisica completa e reinveste i dividendi nel Nav, presentando un TER dello 0,30% annuo. Interessante il posizionamento del portafoglio, ricollegandosi alla elevata diversificazione di cui si parlava inizialmente. Il P/e aggregato è di poco superiore a 16, con il rischio geografico concentrato principalmente sugli Usa. L’indice punta oggi al 69% di azioni statunitensi, seguite dal 9% di Svizzera, 6% di Giappone, 4,4% di UK, etc. Anche il rischio di cambio è quindi per buona parte imputabile al dollaro Usa, non essendo prevista alcuna copertura. L’azione a maggior peso è il colosso Johnson& Johnson, che vale dal sola il 7,4% dell’indice, a cui si accoda Pfizer (4,8%), UnitedHealth (4,7%), Merck (4,2%) e i titoli svizzeri Novartis e Roche entrambi al 4% circa. L’unico titolo italiano presente è Recordati, ma ha un peso molto limitato. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • SPDR MSCI World Health Care

  • Codice Isin:

    IE00BYTRRB94

  • Emittente:

    SPDR

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario di settore

  • Indice sottostante:

    MSCI World Health Care

  • Descrizione indice:

    L'indice ingloba un paniere mondiale diversificato di società del settore health care

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,30%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    Fisica completa

  • Numero di componenti dell'indice:

    136

  • Patrimonio al:

    14 marzo 2019, 106 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    16,4