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ETF & ETC ai raggi X

SPDR Bloomberg Barc. Global Agg. Bond

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Moderato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Basso
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Il giudizio di MFIU

Il sottostante è estremamente diversificato e l'utilizzo di hedging dei rischi di cambio ne comprime ancor più il rischio. Come osservato il peso in portafoglio può anche risultare elevato.

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari a livello mondiale focalizzata su bond misti con scadenza a medio e lungo termine (oltre i 5 anni). E’ caratterizzato da un’esposizione sostenuta verso l’andamento dei rendimenti espressi dai mercati obbligazionari mondiali, manifestando così una volatilità più vivace. L'impiego non è soggetto all’evoluzione del tasso di cambio, essendo il sottostante espresso in euro o comunque coperto dal rischio di cambio, evitando una dose aggiuntiva di rischiosità.


Milano Finanza Intelligence Unit

21 mila bond dovrebbero bastare

SPDR offre il Bloomberg Barclays Global Aggregate, che punta alla massima diversificazione e prevede anche la versione con hedging


SPDR (gruppo State Street) ha recentemente reso disponibile sul mercato italiano un Etf che fa della estrema diversificazione il punto di forza. Tipicamente i fondi passivi vengono utilizzati per ovviare al rischio di esporsi su pochi sottostanti, e spesso gli indici utilizzati sono composti da centinaia di posizioni. Ma nel caso dell’Etf SPDR Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond euro hedged l’indice sottostante è talmente popolato che necessita di una ottimizzazione da parte di chi costruisce il prodotto destinato agli investitori. L’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate copre infatti il 94% dell’intero universo obbligazionario investment grade, attraverso l’esposizione a oltre 21 mila titoli, più di 2.400 emittenti e 24 valute in più di 60 paesi. Essendo il numero di componenti prossimo a 21 mila bond, anche un cultore della replica fisica completa come SPDR necessita di un campionamento per proporre un prodotto liquido ed efficiente. Il portafoglio del fondo è in ogni caso molto diversificato, potendo contare oggi su oltre 900 posizioni. Il nuove Etf è proposto sia nella versione coperta dal rischio di cambio (sparpagliato su diverse valute ma dove il dollaro Usa è il vero motore) sia nella versione senza hedging, che può aspirare a maggiori rendimenti nel caso le valute restino stabili, ma anche a sottoperformance nel caso di ulteriore rafforzamento dell’euro. L’indice global aggregate è il benchmark di riferimento per gran parte degli investitori istituzionali, ma sempre più investitori utilizzano tale sottostante in maniera più tattica, come complemento di strategie più volatili o per gestire la liquidità. Osservando le caratteristiche del portafoglio, se sottolinea che l’indice ingloba sia emissioni governative, sia sovranazionali che corporate, di tutte le tipologie. I bond governativi valgono poco più della metà del portafoglio, mentre i corporate classici valgono il 17% circa (dei quali il 10% emessi da aziende industriali). Importante anche il peso degli MBS, obbligazioni garantite da mutui, che vengono però mantenute in portafoglio solo nei periodi in cui il relativo tasso è fisso, e non quando diventano floating nel caso dei fixed-floater.  Il 39% dell’indice esprime rating tripla A, mentre il 43% circa si focalizza sui due gradini successivi, per completarsi con il 17% circa di Baa. Sono quindi esclusi i bond a basso rating, e se ne deduce che il rischio principale è di tasso e non di credito. La via media residua dei titoli in portafoglio è di 8,7 anni, con duration pari a 7 anni. Interessante l’analisi del rendimento atteso: il sottostante offre all’investitore uno yield to maturity dell’1,83%, da cui va dedotto lo 0,10% di TER. Il fatto di avere un rendimento atteso così elevato, rispetto a quanto offre l’area euro ad alto rating, dipende principalmente dalle aree geografiche di esposizione. Il 38% del portafoglio è Usa, e questo permette di per se di alzare la redditività, considerando che il decennale americano è vicino al 3% annuo. Segue il 17% circa di Giappone, 6,2% di Francia, 5,7% di Regno Unito, 5,4% di Germania, 4,1% di Italia, etc. I primi dieci Paesi contano per più dell’85% dell’indice, e i primi due valgono più della metà del paniere. In merito alla doppia opzione relativa ai rischi di cambio, si segnala che oggi la struttura che prevede hedging sui cambi (e di riflesso una volatilità del prodotto molto bassa) ingloba un costo prossimo all’1,2% annuo. Trattasi del costo ponderato per tutte le esposizioni di questo sottostante; se infatti il costo di hedging del cambio euro-dollaro è prossimo al 2,5% (per via dell’enorme differenziale dei tassi tra l’area Usa e quella euro) ciò impatta per meno del 40%. Mentre sullo yen c’è persino un effetto positivo sul rendimento, legato al fatto che il tasso sullo yen è più basso rispetto a quello dell’area euro. Coloro che vogliono immunizzare il fattore cambio, devono quindi dedurre tale costo dallo yield dell’indice. Mentre chi è disposto a sopportare la volatilità delle diverse valute (in primis dollaro Usa e Yen) può puntare ad incassare l’intero rendimento, salvo movimenti importanti nelle curve dei tassi. Il TER risulta molto contenuto, pari allo 0,10% annuo, ma da tale elemento è escluso il costo di hedging prima esplicitato. SPDR ha scelto di offrire il prodotto a distribuzione, con cedole semestrali. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • SPDR Bloomberg Barc. Global Agg. Bond

  • Codice Isin:

    IE00BF1QPL78

  • Emittente:

    SPDR

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario Misto euro hedged medium-high duration

  • Indice sottostante:

    Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond euro hedged

  • Descrizione indice:

    L'indice copre il 94% dell’intero universo obbligazionario investment grade, offrendo copertura ai rischi di cambio.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    Nessuno

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,10%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    21082

  • Patrimonio al:

    23 febbraio 2018, 198 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    1,83%

  • Duration modificata:

    7

  • Vita media residua:

    8,7