$ High yield a bassa duration
SPDR offre high yield in dollari con bassa duration, e lo scivolone del dollaro permette di entrare a prezzi più vantaggiosi.
Il contesto high yield, le obbligazioni societarie a basso rating e quindi a rendimenti elevati, ha attirato anche nell’ultimo anno notevoli flussi, grazie ai rendimenti bassissimi o negativi nel contesto dei bond investment grade. In questa occasione approfondiamo le caratteristiche del prodotto SPDR Barclays 0-5 Year US High Yield Bond, in breve un fondo indicizzato ai bond ad alto rendimento in dollari Usa con bassa duration e aperto al rischio di cambio.
Il contesto di mercato. Per quanto riguarda l’area euro, gli acquisti di obbligazioni corporate da parte della BCE, attivati lo scorso anno, ha portato in territorio negativo come rendimento a scadenza una buona parte delle emissioni corporate a elevato standing, oltre che una buona fetta dei bond governativi a seconda delle scadenze. Gli high yield ne hanno quindi approfittato, esprimendo a loro volta una compressione dei rendimenti, affiancata da un aumento del prezzo. Il contesto Usa è stato invece meno influenzato dai suddetti elementi, in quanto la banca centrale è da tempo uscita dal QE e ciò ha comportato da tempo un valore più elevato come rendimenti a scadenza. Scattando la fotografia dello stato attuale, i rendimenti a scadenza dell’area euro sono quindi molto meno allettanti rispetto ai cugini nordamericani, con l’aggravante che nel vecchio continente l’aumento dei tassi potrebbe danneggiare marginalmente anche le obbligazioni corporate. E’ però da tenere in considerazione che il driver principale per il mondo high yield è rappresentato dai livelli di default dei bond sottostanti, e quindi dalla tendenza del credit spread che si adatta al fattore prima segnalato.
Le caratteristiche del prodotto. L'obiettivo del SPDR Barclays 0-5 Year US High Yield Bond consiste nel riprodurre il rendimento del mercato delle obbligazioni societarie ad alto rendimento, a tasso fisso e denominate in dollari statunitensi. Il fondo mira a riprodurre il più fedelmente possibile il rendimento dell’Indice Barclays US High Yield 0-5 Year, dove l’indice misura il mercato delle obbligazioni societarie high yield a breve termine denominate in dollari statunitensi. Il sottostante è composto da obbligazioni societarie ad alto rendimento denominate in dollari Usa con una durata residua inferiore a 5 anni, e in questo modo il rischio di tasso diviene ancor meno problematico; il fattore credito e valuta sono quindi predominanti. L’indice è molto diversificato, contando oggi oltre 600 bond, anche se con il metodo di replica fisica a campionamento il prodotto ha in pancia 465 emissioni. La duration è molto bassa, e si colloca attorno ai 2 anni, grazie ad una vita residua media delle obbligazioni di soli 3,4 anni (con un prezzo medio di 102,8 dollari). L’elemento di appeal, il rendimento a scadenza, è oggi pari al 5,35% lordo annuo, con uno yield di distribuzione (due stacchi durante l’anno) leggermente superiore. A titolo di confronto, un high yield con duration persino superiore sull’area euro rende oggi il 2,2%, meno della metà del prodotto in dollari. L’85% del fondo in questione ha in pancia bond Usa, seguiti dal 4% di UK, 3% di Canada e altre quote residuali ma denominate sempre in dollari. Il comparto industriale pesa per l’84%, seguito dal 13% di finanziari e 1,5% di utilities. L’assenza di hedging valutario per questo Etf potrebbe infine rappresentare un vantaggio, a costo di avere più volatilità rispetto alle strutture coperte dalla oscillazione del dollaro. Il costo dello hedging su un valuta particolare è infatti imputabile al differenziale tra i valori dei relativi tassi di interesse, e nel caso del dollaro Usa si prendono in considerazione il Libor Usa a 12 mesi e il Libor dell’eurozona sulla stessa scadenza. Tale differenziale è pari a circa l’1,92% annuo, mentre un anno fa si attestava ad valore decisamente più sopportabile e nel 2015 era limitato allo 0,35% annuo. Questo costo, non evidenziato nei factsheet, va detratto dal rendimento a scadenza del prodotto con hedging, mentre è inesistente per gli Etf aperti al cambio, che possono restituire all’investitore tutto il rendimento a scadenza dei bond in portafoglio (con la volatilità aggiuntiva del tasso di cambio). Il recente scivolone del dollaro permette inoltre di entrare a prezzi più vantaggiosi in termini di tasso di cambio. Bid ask-spread medio del prodotto sufficientemente contenuto, prossimo allo 0,30%. (riproduzione riservata)