L&G quota nuovo Etf sull’acqua
Le società coinvolte nella tecnologia dell’oro blu promettono tuttora alte performance, e l’asset manager inglese ci crede
Non c’è due senza tre, e anche nell’interessantissimo contesto degli Etf che traccano panieri di azioni legate al business dell’acqua è recentemente aumentata l’offerta. Sino ad oggi infatti questo tema ad alta potenzialità, ma al tempo stesso molto robusto nelle fasi più critiche di mercato – connubio piuttosto raro da individuare-, era abbracciato solo dagli emittenti iShares e Lyxor, ma ci ha pensato L&G a colmare questo gap. Quotando anche in Italia un Etf - L&G Global Clean Water- che punta ad un indice, calcolato da Solactive ma studiato assieme a Global Water Intelligence, ben diversificato contenente azioni che guardano con attenzione alla tecnologia dell’acqua. Il tema delle tecnologie per la gestione idrica è più che mai attuale, e negli anni a venire potenzialmente dirompente e foriero di utili per le società che meglio lo cavalcheranno. Da un lato la dinamica della domanda mondiale, dall’altro lato le criticità dell’offerta, di fatto i prodotti che guardano a questo sottostante performano molto bene durante le fasi espansive dei benchmark azionari, e parallelamente sono molto resilienti nelle fasi di alta volatilità, offrendo un invidiabile rapporto rendimento-rischio. Tornando al contesto globale, sul fronte della domanda è necessario tenere in considerazione la crescita della popolazione, ma anche il fatto che miliardi di nuovi consumatori vorranno farsi regolarmente la doccia e mangiare cibi ad alto contenuto di acqua. Mentre guardando all’offerta si rilevano notevoli criticità. I cambiamenti climatici, le migrazioni e le dinamiche demografiche stanno allontanando molte persone dalle grandi fonti di acqua, e si prevede che entro il 2025 quasi due miliardi di persone vivranno in zone prive di accesso alle risorse idriche, mentre i due terzi della popolazione mondiale si troverà comunque in difficoltà in merito al reperimento e utilizzo dell’oro blu. Ad oggi vengono stimanti, per il mercato idrico globale, spese per capitale e operative dei fornitori e utilizzatori finali superiori a 900 miliardi di dollari nel 2023. L’ONU fotografa ad oggi una rete idrica che copre due miliardi di persone, ma solo il 40% scarso della popolazione mondiale usufruisce di servizi igienici affidabili; resta di riflesso scoperto un mercato potenziale di 4,5 miliardi di soggetti, per gli allacciamenti alle reti fognarie. Global Water Intelligence fornisce informazioni sul settore idrico internazionale e raccoglie dati commerciali da società pertinenti attive in questo campo, ed assieme a Solactive si è ideato un processo in grado di estrarre un basket significativo di società coinvolte attivamente nel ciclo dell’acqua. Il prodotto L&G Global Clean Water mira così ad aziende nell’ambito tecnologico e digitale, focalizzate sulla desalinizzazione e disinfezione dell’acqua; ma anche ai gestori di utenze delle risorse idriche, nonché società di ingegneria e chimica ma anche dedicate al trasporto e riciclaggio interno dell’acqua. Guardando ora alle caratteristiche dello strumento finanziario e del portafoglio, si segnala che la replica dell’indice da parte dell’Etf è di tipo fisico completo, e viene applicato un TER dello 0,49% annuo. La società ha scelto la versione ad accumulo dei proventi, che non distribuisce i dividendi staccati dalla azioni ma li reinveste nel Nav. Il basket include attualmente 44 azioni, e il processo di selezione è costruito in modo da oscillare tra un minimo di 35 titoli fino ad un massimo di 55 azioni in portafoglio. Molta attenzione viene posta alla liquidità, garantita anche dal fatto che le società candidate all’inserimento nell’indice - con ribilanciamento semestrale - devono presentare una capitalizzazione minima di 200 milioni di dollari, affiancata da turnover medio giornaliero di almeno un milione di dollari. Buona parte del portafoglio è attualmente allocato su azioni statunitensi, che valgono circa il 70% dell’indice, seguite dal 7% di Regno Unito, 6% scarso di Giappone, etc. Le società a maggior rappresentatività ruotano attorno al 3% di peso, e sono espresse da Itron, Tetra Tech, Idexx Laboratories, Advanced Drainage Systems, etc. Il titolo American Waters si colloca solo al nono posto, valendo il 2,6% dell’indice (mentre nel prodotto iShares Global Water conta circa per l’11%). (riproduzione riservata)