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ETF & ETC ai raggi X

BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

I filtri ESG utilizzati permettono di comprimere alcuni tipi di rischi, ma il prodotto resta a volatilità elevata anche per via dei cambi aperti.

A chi è adatto. A chi ritiene che le azioni europee possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario sull’intera area europea (comprese le azioni non denominate in euro, svizzere e GB le principali), finalizzato sia a una parallela diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

BNP AM insiste sugli Etf etici

Il nuovo listing dell’emittente francese punta in modo netto sulla carbon footprint, assieme ad altri filtri di natura ESG

Fausto Tenini
13/04/2019

BNP AM, attraverso il ramo Etf, torna alla carica con prodotti a responsabilità sociale, tematica su cui l’emittente francese è particolarmente focalizzato tanto in ambito passivo che attivo. Tra gli ultimi listing si segnala così il prodotto BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe, che punta alle basse emissioni di carbonio. BNP Paribas già nel lontano 2002 è stata un precursore su questa tipologia di investimento attraverso fondi a gestione attiva focalizzati su questo tipo di filtri. L’Etf appena quotato offre in breve agli investitori una soluzione d’investimento per limitare l’impronta di carbonio del loro portafoglio. L’Etf replica  l’indice Low Carbon 100 Europe di Euronext, che contribuisce a finanziare la transizione energetica orientando gli investimenti verso le società più attive nella riduzione delle emissioni di carbonio e verso quelle che propongono prodotti e servizi necessari alla transizione energetica. Nel corso del 2018 il fondo ha raccolto circa 300 milioni di euro, facendo così salire a oltre 570 milioni di euro a inizio aprile il patrimonio investito. La gestione sostenibile e responsabile continua a trovare appeal presso gli investitori, con l’offerta indicizzata europea di tematiche ESG che ha attirato il 7% del totale degli asset  (valore pari al 41% circa per BNP Paribas Easy). Analizziamo quindi come avviene il processo di selezione dei titoli candidati all’inserimento nell’indice da parte di Euronext affiancata da un panel di esperti del tema, modellistica parte dal concetto di carbon footprint. L'impronta di carbonio di un fondo cerca di determinare l’ammontare di gas serra emessi dagli investimenti selezionati. L'impronta è misurata in equivalenti di biossido di carbonio (CO2), e n questo modo si è in grado di valutare il potenziale di riscaldamento globale di sei importanti gas a effetto serra. Incrementare di 2 gradi il riscaldamento globale avrà infatti un impatto significativo sul valore degli investimenti nel lungo termine, e la strategia per il cambiamento climatico è di conseguenza finalizzata a spostare gradualmente le  partecipazioni in portafoglio verso uno scenario inferiore ai 2 gradi, in linea con l'accordo di Parigi.

Le emissioni di gas serra sono suddivise in tre categorie, con proporzioni variabili a seconda della linea di business dell'azienda, ovvero emissioni dirette, indirette (legate al consumo energetico dell'azienda) e residuali. Per calcolare l'impronta di carbonio del fondo, le emissioni di CO2 vengono sommate e ponderate in base alla capitalizzazione di mercato e al peso delle aziende nei portafogli, ottenendo un indicatore che misura le emissioni generate dal fondo per ogni euro investito. L'indice utilizzato è progettato per identificare le aziende più virtuose nel loro settore in base alla Carbon Impact Analytics. Dal dicembre 2018 inoltre le azioni delle società coinvolte nelle seguenti attività sono escluse dall'indice: aziende con riserve di combustibili fossili, aziende che cercano, raccolgono, raffinano o trasportano carbone, petrolio o gas e per finire utilities che utilizzano combustibili fossili per produrre elettricità. Guardando al contributo dei settori in termini di carbon footprint si evidenzia che il grosso arriva dai trasporti e dalle utilities, seguite da industriali e agricoltura, e da ciò deriva una allocazione settoriale non allineata rispetto all’universo di investimento, soprattutto per energetici e industriali. L'universo di investimento è diviso in due distinti segmenti di quote di carbonio, le società ad alto rischio e quelle a basso rischio o verdi. Queste società verdi devono generare almeno il 50% dei loro introiti dalle tecnologie a basse emissioni di carbonio, partecipando alla transizione energetica attraverso soluzioni energeticamente efficienti. Vengono inoltre escluse le aziende coinvolte negli armamenti, nelle controversie relative alla governance ambientale, sociale o aziendale, nei sottosettori tabacco e difesa, tramutando a tutti gli effetti l’indice in un benchmark di 100 società a pieno titolo a vocazione etica. Guardando al portafoglio attuale, si segnala un dividend yield vicino al 3,5% con un rapporto P/e di poco superiore a 18. Le azioni a peso più elevato sono Roche e Veolia, entrambe al 3,5%, seguite da Unilever (3,2%), Sap (3%), Airbus e Reckitt Benckiser (3% ciascuna). (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe

  • Codice Isin:

    LU1377382368

  • Emittente:

    BNP AM

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Europa

  • Indice sottostante:

    Euronext Low Carbon 100 Europe

  • Descrizione indice:

    L'indice ingloba azioni di società europee attive nella riduzione delle emissioni di carbonio e attente alla transizione energetica

  • Valuta di denominazione:

    Euro

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,30%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    100

  • Patrimonio al:

    10 aprile 2018, 574 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Bnp Paribas

  • Banca depositaria:

    BPSS

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    18