Premi condizionati su base mensile per Banca Imi
Il pagamento delle cedole dipende dal comportamento dell'indice EuroStoxx Select Dividend 30, così come il rimborso del capitale
Si chiuderà martedì prossimo la fase di collocamento di una nuova serie di Digital certificates targati Banca Imi. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sull’Mtf SeDeX di Borsa italiana e sarà emesso venerdì 31 maggio a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2,50%, una quota di oneri di gestione del rischio pari all’1,017% e una quota di costi di strutturazione pari allo 0,05%, per un totale del 3,567%. Tutti questi elementi di costo andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx Select Dividend 30, un basket che misura l’andamento delle 30 azioni a più alto dividendo della zona euro. A seconda di come si muoverà tale paniere, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alle oscillazioni dell’indice, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso del mercato. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (31 maggio 2024) e senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di esercizio anticipato automatico, che possa ridurre la durata dell’investimento. La quotazione su Borsa italiana garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura prevede il pagamento di un set di premi mensili condizionati, che saranno effettivamente corrisposti se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “livello Digital”, posto al 70% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà calcolato come media aritmetica delle chiusure rilevate nei giorni 29, 30 e 31 maggio. Concretamente, dal 28 giugno prossimo (incluso) al 30 aprile 2024 (incluso) il certificato pagherà una cedola mensile lorda dello 0,4% (4 euro, pari al 4,8% lordo annuo), nelle occasioni in cui l’EuroStoxx Select Dividend 30 non avrà registrato una perdita superiore al 30% dal suo valore iniziale: nelle rilevazioni mensili in cui tale condizione sarà verificata il premio sarà quindi pagato, mentre nelle altre non sarà corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine vincolato al rispetto di un cosiddetto “Livello Barriera”, posto sempre al 70% del valore iniziale del sottostante: se l’indice saprà rispettare questo limite di perdita, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro), maggiorato di un ultimo premio da 4 euro, mentre in caso contrario, il certificato replicherà la performance finale del sottostante, che in quel caso sarà chiaramente negativa.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo cedolare dei pagamenti periodici rimanda alla realtà dei bond, mentre il rischio di perdita è in linea con quello di un investimento in azioni e in caso di scenario molto negativo potrà quindi produrre una perdita anche rilevante. C’è inoltre un rischio connesso al possibile mancato incasso di tutte o alcune cedole, che non è ammortizzato da alcun effetto Memoria. Questo prodotto non prevede infatti la possibilità di recuperare i premi eventualmente non incassati nelle occasioni in cui la condizione di pagamento non si è realizzata. La frequenza molto alta di pagamento (ogni mese) tende peraltro a offrire un’utile tutela in questo senso, dal momento che soprattutto le prime rilevazioni difficilmente non andranno a buon fine, essendo molto vicine alla data di emissione e quindi di definizione del valore iniziale del sottostante. (riproduzione riservata)