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ETF & ETC ai raggi X

UBS JPM EM Enhanced Multi-Factor Local Currency

Rischio a scadenza
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Sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Medio
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Il giudizio di MFIU

Il filtro smart beta su un quinto del portafoglio non mira a comprimere la volatilità ma ad aumentare la performance attesa; livello di rischio quindi non contenuto.

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli governativi relativi a Paesi emergenti, in grado di restituire rendimenti più elevati in sintonia con la relativa inflazione e i relativi rating creditizi. L’Etf espone l'investitore a una discreta volatilità del capitale investito. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Etf smart beta sui bond

UBS propone un replicante dove una parte del portafoglio è gestita puntando ai fattori carry e momentum su divise emergenti.

Fausto Tenini
15/09/2018

UBS ETF propone all’investitore italiano un nuovo prodotto legato ad un sottostante oggi sotto pressione, l’obbligazionario emergente in valuta locale, ma sempre interessante se l’orizzonte di investimento è di medio-lungo termine. L’investitore è infatti sempre alla ricerca dei sottostanti remunerativi, rispetto ai ritorni tuttora avidi offerti dai bond nell’area euro, con in aggiunta la spada di Damocle di un rialzo dei rendimenti a scadenza, negativo per i prezzi degli strumenti a tasso fisso già emessi. In questo caso non si tratta però del solito prodotto a replica di un indice standard, in quanto la strategia sottostante è a tutti gli effetti definibile come smart beta, in ambito obbligazionario. Molte delle idee e delle metodologie in tema di smart beta e investimenti fattoriali diffusi in ambito azionario stanno infatti trovando terreno fertile in ambito obbligazionario, anche se i potenziali benefici nel contesto bond devono superare sfide aggiuntive rispetto al contesto azionario. Gli smart beta, termine con cui si intendono tutte le soluzioni indicizzate non basate sulla capitalizzazione di mercato, esistono da tempo in ambito azionario, e per UBS si tratta di un modo per fornire ai clienti un’esposizione al rischio di mercato più mirato in un dato contesto di rischio/rendimento. In pratica, passando al contesto del mondo fixed income, ciò potrebbe consistere nel replicare l’indice dei titoli di Stato globali ponderato per la solidità fiscale, offrendo una maggiore diversificazione con caratteristiche simili all’indice standard; oppure potrebbe consistere in un indice di obbligazioni societarie focalizzato sulla liquidità con un profilo di rischio/rendimento comparabile a quello del mercato ma con costi di transazione inferiori, e tale risparmio andrebbe a beneficio diretto dell’investitore. Un altro approccio potrebbe infine consistere nell’applicare un filtro SRI al fine di selezionare imprese che rispettano standard di sostenibilità e responsabilità. In quest’ottica, l'investimento fattoriale è l’evoluzione logica degli smart beta, in quanto può portare ad approcci multifattoriali personalizzati che rispecchiano le aspettative e gli obiettivi dell’investitore. Quest’approccio è ancora molto recente nell'ambito obbligazionario e difficoltà pratiche ne impediscono un copia e incolla dall’universo azionario. La struttura di base di un’obbligazione, l’andamento più stabile della sua quotazione, i vincoli di liquidità e i costi di transazione possono rendere più difficile la realizzazione delle idee di investimento fattoriale nell’ambito bond; malgrado ciò, i concetti del factor investing sono simili a quelli delle azioni quando si parla di fattori nell'universo obbligazionario quali Value, Quality, Momentum, Carry e Size. Il recente listing legato all’indice J.P Morgan EM Multi-Factor Enhanced Local Currency Gov Bond si inserisce perfettamente in questo quadro, ma l’indice è in realtà composto per l’80% da una classica esposizione ai bond emergenti in local currency, e solo per il rimanente 20% entra in gioco una strategia più complessa. I filtri adottati di tipo smart beta non influiscono inoltre sulla selezione delle obbligazioni, ma solo sulla scelta delle valute emergenti, in termini di sovra o sotto esposizione in quel  20% del fondo pensabile come ad una gestione attiva basata su criteri predeterminati. I filtri smart beta da cui derivano la preferenze verso alcune valute nella componente satellite di portafoglio si basano sostanzialmente su due fattori equipesati: Carry, ovvero preferire le valute caratterizzate da rendimenti molto elevati, e Momentum, ovvero preferire le valute che rispetto al dollaro evidenziano la maggiore forza relativa. In realtà interviene un terzo elemento, determinato dal controllo della volatilità, che può mitigare il segnale derivante dei primi due fattori: l’obiettivo finale di questo fine tuning è ottenere un sovrappeso non eccessivo, in modo da non avere un bias eccessivo verso alcuni sottostanti. L’investitore sarà in ogni caso esposto al 100% verso le divise emergenti, anche se nel 20% del fondo viene adottata una strategia currency overlay (andare lunghi sulle valute emergenti e corti di dollaro, attraverso contratti forward) per fare in modo di generare maggiori rendimenti potenziali. L’indice è composto oggi da 385 bond sovrani e quasi sovrani di 53 Paesi emergenti, con taglio superiore ai 500 milioni di dollari e rating uguale o superiore a A-. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • UBS JPM EM Enhanced Multi-Factor Local Currency

  • Codice Isin:

    LU1720938841

  • Emittente:

    UBS ETF

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario emergente

  • Indice sottostante:

    JP Morgan EM Enhanced Multi-Factor Local Currency Bond

  • Descrizione indice:

    L'indice permette di esporsi ad un un paniere diversificato di emissioni governative emergenti in valuta locale, con strategia smart beta per il 20% dell'indice.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute emergenti

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,47%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    Fisica con ottimizzazione

  • Numero di componenti dell'indice:

    385

  • Patrimonio al:

    13 settembre 2018, 20 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Deutsche Bank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    6,55%

  • Duration modificata:

    5,28

  • Vita media residua:

    7,8