skin track
ETF & ETC ai raggi X

UBS ETF MSCI China ESG

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Molto alto
download pdf
Il giudizio di MFIU

I filtri ESG aiutano a domane la volatilità, ma la concentrazione del sottostante sulla sola Cina e il fattore cambio portano a suggerire un peso limitato per questo Etf.

A chi è adatto. A chi ritiene che i listini emergenti possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi azionari sulle piazze dei Paesi emergenti, perseguibile non agevolmente a livello di singole azioni, finalizzata sia a una diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità complessive di guadagno. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

UBS offre la Cina in versione ESG

L’emittente elvetico punta alla crescita cinese ma cavalca anche il tema social responsible, dove è leader a livello europeo

Fausto Tenini
31/08/2019

Le strategie ESG continuano ad attirare flussi in Europa anche nel 2019, e i 7 miliardi di euro di nuovi afflussi nei primi sei mesi dell‘anno, ovvero +70%, sono un numero oggettivamente significante che non può essere sminuito. Ma sino ad oggi i filtri che permettono di discriminare le società in base ai criteri di sostenibilità si sono focalizzati sui Paesi sviluppati, snobbando l’area emergente in quanto scarsamente rappresentativa in tal senso. Ma anche qui qualcosa sta cambiando. In generale gli investimenti a sfondo etico, attraverso i criteri ESG, stanno diventando sempre più importanti nei portafogli globali, ed una tema tuttora molto caldo interessa appunto l’estensione al contesto emergente di questo tipo di approccio. Molte aree emergenti sono ritenute ancora non pronte ad accettare questo cambio di regime ma anche in Asia si inizia a lavorare in modo serio per allinearsi ai principi vigenti nel mondo occidentale in merito agli investimenti di tipo SRI. Ad esempio l'Hong Kong Green Finance Association è stata lanciata a settembre 2018, istituzione creata per contribuire a trasformare Hong Kong in un leader globale nel settore della finanza sostenibile, sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e l'Accordo sui cambiamenti climatici di Parigi, collaborando con imprese locali nella Cina continentale e nei mercati Belt and Road. Anche gli investitori asiatici si stanno sempre più focalizzando sulla effettiva adozione dei criteri ESG da parte di molte società corporate, tenendo presente che la prima priorità resta garantire una buona redditività. In questo quadro si colloca il recente listing da parte di UBS ETF del primo prodotto passivo ESG sull’azionario cinese quotato in Italia. L’universo azionario cinese attira un sempre crescente interesse da parte degli investitori, allettati dalle potenzialità di un’economia che ha fatto registrare anche nel 2018 un tasso di crescita superiore al 6,5%, dinamiche impensabili per i Paesi sviluppati. UBS ETF lancia un prodotto che replica l’indice MSCI China ESG Universal 5% Issuer Capped, permettendo di prendere posizione sull’azionario cinese con un approccio ESG. Il nuovo strumento, disponibile per ora solo nella versione senza copertura dal rischio di cambio, ingloba titoli di società a grande e media capitalizzazione dei mercati azionari cinesi, adottando un cap del 5% come limite al peso massimo per singolo emittente, il che consente di ottenere un portafoglio ben diversificato. La metodologia utilizzata punta alle aziende che dimostrano sia un solido profilo ESG sia una tendenza positiva al miglioramento di tale profilo. A Milano è appunto quotato il prodotto con rischio di cambio aperto, e vale la pena comprendere le caratteristiche dell’indice calcolato da MSCI. Il dividend yield dell’indice China ESG è interessante, pari al 2,62% rispetto 2,14% del MSCI China classico, e i P/e attesi si collocano rispettivamente a 9,60 e 11,19, un bel vantaggio per il sottostante con filtri ESG. Anche il multiplo prezzo/book value è a favore del prodotto SRI, esprimendo un valore di 1,36 rispetto a 1,65 del benchmark originario. Il turnover del prodotto ESG è elevato, pari al 21% rispetto al 9,7% del MSCI China, e in termini di performance e di beta gli indici sono allineati. La riduzione di dimensionalità del campione rispetto all’indice originario è bassa, in quanto se il MSCI China ingloba 491 titoli, la versione ESG ne contiene ben 458. Ma il singolo peso più alto del MSCI China è superiore al 15%, mentre il prodotto ESG si limita al 5%, offrendo maggior diversificazione. Il breakdown settoriale evidenzia un peso significativo dei finanziari, che valgono quasi un terzo dell’indice, seguiti dal 20% di beni di consumo ciclici, 13,6% di telecoms e altri settori, mentre le utilities e l’energetico contano pochissimo. Il TER non è contenuto, collocandosi allo 0,65% annuo, ma l’abbinamento tra i filtri ESG sopra indicati e l’universo emergente a cui si guarda non può portare a costi prossimi allo zero, a differenza di molti sottostanti core. Per coloro che credono nella Cina e nel progressivo inserimento negli indici globali, emergenti e non, si tratta di una buona scelta che cavalca anche l’onda verde. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • UBS ETF MSCI China ESG

  • Codice Isin:

    LU1953188833

  • Emittente:

    UBS ETF

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Paesi emergenti

  • Indice sottostante:

    MSCI China ESG Universal

  • Descrizione indice:

    L'indice è composto da un basket diversificato di azioni cinesi con filtro ESG

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Divisa estera

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,65%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    458

  • Patrimonio al:

    28 agosto 2019, 6,9 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento da dividendi:

    2,62%

  • Rapporto P/E:

    9,6