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ETF & ETC ai raggi X

UBS ETF JPM USD EM Diversified Bond 1-5

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Medio
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Il giudizio di MFIU

Il mix di filtri utilizzati nella costruzione dell'indice permette di avere maggiormente sotto controllo la rischiosità dei sottostanti emergenti. Orizzonte temporale in ogni caso di medio termine.

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli governativi relativi a Paesi emergenti, in grado di restituire rendimenti più elevati in sintonia con la relativa inflazione e i relativi rating creditizi. L’Etf espone l'investitore a una discreta volatilità del capitale investito. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Bond emergenti a rischio controllato

UBS ETF propone un prodotto che investe in un mix di governativi e corporate emergenti, con duration corta e cap sui pesi.

Fausto Tenini
02/12/2017

L’interesse verso l’investimento obbligazionario dei Paesi emergenti è confermato dagli elevati flussi in entrata osservati negli ultimi anni, in crescita di oltre 9 miliardi nell’area europea e di oltre 6 miliardi negli Usa solamente nel corso del 2017. L’appeal verso questa asset class è alimentato come sempre dal rendimento atteso, e si può così segnalare che se l’indice Barclays Global Aggregate ha restituito il 4,5% annuo sul lungo termine, tale performance è stata bissata dal 8,4% annuo generato dal benchmark Barclays EM Aggregate. Le differenziazioni nei vari indici che replicano i sottostanti emergenti possono però portare a notevoli differenze, soprattutto nel caso si utilizzino cap ai singoli componenti. E soprattutto negli anni in cui si verificano sell-off, il successivo recupero è pronto e tende a compensare la volatilità espressa nei momenti di difficoltà. I bond emergenti sono di riflesso sempre più rappresentativi nel contesto degli investimenti fixed income; la capitalizzazione ha raggiunto i 4 trilioni di dollari, e ormai rappresenta in termini proporzionali il 55% dell’ammontare dei Treasuries Usa, con una sostanziale equiripartizione tra emissioni in local currency e in dollari. Il mondo dei bond Us Corporate high yield si limita invece a 1,3 trilioni di dollari. Il confronto come rendimento-rischio è inoltre vincente rispetto a quest’ultima tipologia di bond. Se l’indice Barclays EM è cresciuto dal 2000 ad oggi dell’8,4% annuo con una volatilità appena superiore al 9%, il Barclays US High Yield ha restituito il 7% circa annuo ma con un rischio vicino al 10% annuo. Negli ultimi anni c’è inoltre stato un evidente cambiamento nella costruzione degli indici obbligazionari emergenti. In merito ai Paesi che contribuiscono a comporre i benchmark più significativi, il peso della Corea del sud è nettamente salito negli ultimi anni, al pari della Cina e degli Emirati Arabi, a discapito principalmente di Russia, Brasile.

In questo scenario favorevole, UBS ETF ha recentemente listato su ETFPlus un prodotto dalle caratteristiche interessanti, a partire dal fatto che il benchmark è un mix di bond governativi e di emissioni corporate emergenti, con l’aggiunta di una duration contenuta e di un cap (livello massimo di peso) per Paese al fine di garantire la massima diversificazione. Trattasi del UBS ETF JPM USD EM Diversified Bond 1-5, che consente di prendere esposizione in modo diversificato sull’intero universo obbligazionario dei Paesi Emergenti (titoli di Stato, emissioni corporate e sovranazionali) che presentano scadenza tra 1 e 5 anni e sono emessi in dollari Usa. Un importante contributo alla diversificazione è dato dal peso di ogni singolo Paese, che infatti non può portarsi oltre il 3% complessivo di portafoglio. La liquidità del sottostante è comunque garantita dal fatto che le emissioni devono presentare un taglio superiore ai 500 milioni di dollari. Questi filtri fanno si che la composizione del benchmark risulti molto differente rispetto ad altri indici di riferimento per tale asset class, e ovviamente mutano le caratteristiche di rischio e di rendimento. Negli ultimi 17 anni, il solo fatto di utilizzare un benchmark con cap ha portato a un delta di performance annuo prossimo allo 0,4% per gli indici Barclays, leggermente inferiore per gli indici JPM. Il posizionamento di questo nuovo Etf è adatto a coloro che intendono approcciare questa asset class ma con un profilo di rischio inferiore, senza per questo rinunciare al grosso della performance. L’indice JPM USD EM 3% Capped esprime un rendimento storico (derivato dal mix delle serie storiche di JPM EMBI e JPM Corp. EMBI) prossimo al 6% annuo, con un rischio del 5% circa; mentre il solo JPM EMBI ha offerto poco meno del 7% annuo ma con una volatilità superiore al 9%. Ad esempio, nel corso della crisi del 2013 (taper tantrum della Fed) se il JPM EMBI ha lasciato sul terreno in pochi mesi il 13% circa, la flessione dell’indice sottostante all’Etf si è limitata al 4% circa. Guardando alle metriche attuali dell’indice, si evidenziano ben 692 bond nel paniere e la replica da parte dell’Etf è fisica a campionamento. Il rendimento a scadenza attuale è pari a 4,65% annuo, con una duration di soli 2,84 anni. I bond corporate, che devono avere rating almeno B-, pesano per il 35% dell’indice rispetto al 65% dei governativi. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • UBS ETF JPM USD EM Diversified Bond 1-5

  • Codice Isin:

    LU1645385839

  • Emittente:

    UBS ETF

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario emergente

  • Indice sottostante:

    JPM USD Em. Mkts 3% Capped

  • Descrizione indice:

    L'indice investe in un mix di bond governativi e corporate emergenti denominati in dollari Usa, con duration corta e cap sui pesi

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,42%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    692

  • Patrimonio al:

    22-11-2017, 50,5 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    architettura aperta

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    4,65%

  • Duration modificata:

    2,84

  • Vita media residua:

    -