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ETF & ETC ai raggi X

Source STOXX Europe Small 200

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Interessante il posizionamento dell'indice in termini di size, a cavallo tra le small e le mid caps. Strumento ideale per puntare a extra-rendimenti nel lungo termine.

A chi è adatto. A chi ritiene che le azioni europee possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario sull’intera area europea (comprese le azioni non denominate in euro, svizzere e GB le principali), finalizzato sia a una parallela diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Un Etf a cavallo tra small e mid cap

Powershares-Source quota in Italia un Etf legato a società a capitalizzazione intermedia, ma il termine Small è fuorviante

Fausto Tenini
18/11/2017

Il fattore size sappiamo essere tra i più gettonati nell’ambito delle numerose sfaccettature dei prodotti indicizzati di tipo smart beta, e in tale ambito il focus principale ha da sempre a che fare con le piccole e medie capitalizzazioni. La ricerca ha infatti evidenziato che sul medio termine la sovraperformance che si estrae puntando sulle aziende minori rispetto alle blue chips è elevata, nell’ordine del 5-6% annuo, a costo ovviamente di sopportare un maggior rischio, inteso come volatilità dei prezzi o dei rendimenti associati. In questo contesto l’emittente PowerShares-Source, sotto l’ombrello di Invesco, propone sul mercato italiano quando già disponibile su altri circuiti (in Germania è disponibile dal 2009), ovvero un Etf che mira alle piccole capitalizzazioni europee. L’indice che è stato selezionato per cavalcare questo tema è lo STOXX Europe Small 200, che racchiude appunto duecento azioni a capitalizzazione non eccessiva nell’area europea estesa dove, come vedremo, l’ambito UK ha una notevole importanza. E’ importante però specificare che le duecento azioni con la minor capitalizzazione devono appartenere allo STOXX Europe 600, e questo fa si che sebbene ci si posizioni sui titoli meno capitalizzati, non si tratta propriamente di small caps, ma piuttosto di medium caps come solitamente vengono intese. La fotografica dei singoli titoli italiani, successivamente approfondita, aiuterà a comprendere il posizionamento in termini di size per questo Etf. Tornando alla capacità di sovraperformare da parte delle capitalizzazioni inferiori, c’è da dire che il meglio viene prodotto nelle occasioni di mercato bullish, e non nelle fasi di difficoltà dei listini. Da inizio anno ad oggi l’indice composto da 200 azioni è in rialzo del 18,2%, dividendi compresi, rispetto al 12,5% del MSCI Europe. A due anni la differenza di rendimento sale al 7%, mentre a cinque anni si avvicina persino al 25%. Al contrario, si evidenziano valori di drawdown leggermente più elevati durante gli shock di mercato, come è giusto che sia. In termini di sector breakdown, i titoli finanziari la fanno da padroni, valendo ben il 27% del paniere, seguiti dal 26% dei beni di consumo aggregati, dal 18,3% degli industriali, 10% dei farmaceutici; al contrario, i settori dell’energia, le utilities e i telefonici hanno un peso scarso, e già da questi elementi si comprende che la volatilità dell’indice sottostante non può essere contenuta. Per quanto riguarda i singoli Paesi che compongono l’indice, il Regno Unito vale poco più del 26%, elemento che espone il prodotto anche a un buon rischio di cambio. Seguono la Francia (14,3%), la Germania (10%), Svezia (9,6%) e Svizzera (6,6% circa); l’Italia conta per poco meno del 6%, e le azioni domestiche che vengono oggi incluse nell’indice sono, come dicevamo in precedenza, effettivamente assimilabili a medium caps, piuttosto che a vere e proprie small caps. Trattasi di  Recordati, Moncler, FinecoBank, Campari, Poste Italiane, Italgas, A2a, Saipem, Azimut, BPER e UnipolSai, tutti titoli appartenenti all’indice Ftse-Mib che identifica le maggiori capitalizzazioni nazionali. I singoli titoli con il peso maggiore nell’indice STOXX Europe Small 200 sono invece John Wood Group (0,95%), AMS (0,85%), Just Eat (0,84%), Uniper (0,82%). L’Etf è ad accumulazione dei proventi, e il ribilanciamento dell’indice avviene su base trimestrale. Attualmente il rapporto P/e atteso dell’indice è di poco superiore a 22 e il price/book pari a 2,04, con un dividend yield (che viene però reinvestito nel prodotto) del 2,5% annuo. Un potenziale elemento di criticità è invece rappresentato dalla struttura dell’Etf, in quanto se il mercato ha nettamente svoltato negli ultimi anni a favore della replica fisica (completo o con campionamento) in questo caso il prodotto utilizza gli swap, per restituire la performance dell’indice sottostante. Il portafoglio dell’Etf è infatti composto da un basket diversificato di azioni liquide ma differenti rispetto all’indice di riferimento dell’Etf, e i derivati inseriti nella struttura premettono poi di allineare i rendimenti rispetto al benchmark. Il rischio di controparte è in ogni caso sotto controllo, per via della pluralità di banche utilizzate Morgan Stanley, JP Morgan, Goldman Sachs) e del limite per ogni singolo swap pari a 10 punti base, molto più contenuto rispetto a quanto richiesto dalla normativa. (Riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Source STOXX Europe Small 200

  • Codice Isin:

    IE00B60SWZ49

  • Emittente:

    PowerShares-Source

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Europa

  • Indice sottostante:

    STOXX Europe Small 200

  • Descrizione indice:

    L'indice investe nelle 200 azioni meno capitalizzate all'interno dello STOXX 600 Europe

  • Valuta di denominazione:

    Euro

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,35%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    swap based

  • Numero di componenti dell'indice:

    200

  • Patrimonio al:

    2/11/2017, 3 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Commerzbank

  • Banca depositaria:

    Northern Trust Ireland

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    22