Nuovo Etf su bond con filtri Esg
Invesco estende l’offerta indicizzata obbligazionaria, con un approccio molto diversificato e attenzione alla sostenibilità
L’asset class obbligazionaria continua a suscitare grande interesse tra gli investitori, sia in ottica attiva che passiva o indicizzata. Come dargli torno, visto il contesto di investimento tornato prepotentemente redditizio, grazie alle politiche delle banche centrali mondiali e all’inflazione dura a morire. Chi acquista oggi obbligazioni, può così puntare ad una componente cedolare importante ma al tempo stesso potrebbe approfittare, in ottica più tattica, della futura discesa dei rendimenti di mercato, correlata all’andamento dei tassi di interesse gestiti dalle banche centrali. Il fatto che i recenti dati dell’inflazione confermino il carattere vischioso di tale variabile ha subito allontanato le prospettive di imminenti forti tagli, a favore di coloro che entrano oggi nell’asset class con un’ottica più rilassata mirando alle cedole.
Per coloro che puntano ad incassare qualcosa in più rispetto ai – già generosi- rendimenti dei bond governativi, il mondo corporate rappresenta da sempre una valida opportunità. I tassi di default societari sono sotto controllo e non ci si attende un evidente peggioramento negli anni a venire, ma un modo per tenere sotto controllo tale rischio è di posizionarsi su sottostanti ad rating medio-alto, anzichè guardare agli high yield. In questo contesto favorevole si inserisce il recente listing dell’Etf Invesco Global Corporate Bond Esg, che punta ad un portafoglio molto diversificato di obbligazioni societarie mondiali applicando anche filtri di sostenibilità per ottenere un basket ancora più robusto e per essere conforme all’articolo 8 della normativa Sfdr.
Nel dettaglio, l’Etf è gestito passivamente e mira a restituire il rendimento totale dell'indice Bloomberg Msci Global Liquid Corporate Esg Weighted Sri Sustainable Bond, distribuendo i proventi dei bond sottostanti su base trimestrale. L'indice di riferimento riflettere la performance di titoli di debito globali investment grade, a tasso fisso, emessi da emittenti societari selezionati in base a determinate metriche ambientali, sociali e di governance, che mirano ad aumentare l'esposizione complessiva a quegli emittenti che dimostrano un solido profilo Esg. Attraverso tali filtri, applicati grazie alla lente di Msci, vengono esclusi dal paniere i titoli che: hanno un rating Msci Esg inferiore a BBB, sono emessi da un emittente che non ha un rating Msci Esg, hanno affrontato controversie molto gravi relative a questioni Esg (comprese le violazioni del Global Compact delle Nazioni Unite) negli ultimi tre anni; oppure che sono emessi da un emittente che non ha un Msci Esg Controversy Score o risultano coinvolti, secondo la metodologia standard Bloomberg Msci Sri, in attività quali alcol, intrattenimento per adulti, armi controverse, armi convenzionali, Ogm, armi, energia nucleare, sabbie bituminose, carbone termico, tabacco, petrolio non convenzionale, gas, gioco d'azzardo e combustibili fossili. Inoltre, sono esclusi emittenti dei mercati emergenti. L'indice di riferimento viene ribilanciato su base mensile e la replica da parte dell’Etf è fisica a campionamento.
I filtri permettono di ottenere un Esg Rating di Msci molto elevato, pari a AA, mentre il rating medio di credito è di A, derivante dal 34% di emissioni giudicate BBB, 56% di A, 10% di AA, etc. Guardando all’attuale portafoglio, gli Stati Uniti valgono il 52%, seguono Regno Unito e Francia al 10% ciascuno, Canada al 6,6%, Germania al 4,5%, etc. Il rischio di cambio è però differente: le emissioni in dollari Usa sono fotografate infatti al 64% del portafoglio, seguono l’euro al 28%, sterlina e dollaro canadese al 4% circa ciascuno, etc; il grosso del rischio di cambio è quindi appoggiato sul dollaro Usa. Per aumentare ulteriormente la redditività è concesso il prestito titoli, e la percentuale dei connessi ricavi trattenuti nel fondo deve essere del 90%. Il portafoglio è notevolmente diversificato, potendo contare oggi su oltre 1000 componenti, dove il peso maggiore è limitato allo 0,3%, a vantaggio di una grande diversificazione.
La duration è di 5,6 anni (scadenza media di 8,8 anni), mentre il rendimento a scadenza dell’indice è oggi del 5,16% annuo lordo. L’Etf Invesco Global Corporate Bond Esg applica un Ter annuo dello 0,15%, piuttosto contenuto rispetto alla redditività del sottostante. (riproduzione riservata)