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ETF & ETC ai raggi X

Source Bloomberg Commodity

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Molto alto
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Il giudizio di MFIU

La gestione dei contratti future a brevissima scadenza porta ad un costo di rolling pesante, mentre altri indici puntano a maggiore efficienza.

A chi è adatto. A chi ritiene che le materie prime possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi più rischiosi (come quelli azionari) attraverso l’investimento sulle materie prime, le cui quotazioni possono evolversi in modo anche disgiunto dall’andamento dei mercati azionari e obbligazionari. L’Etf espone l’investitore a un’elevata volatilità del capitale investito. L’ulteriore esposizione al rischio di cambio euro-dollaro, essendo le commodity quotate in Usd, è spesso bilanciata dall’andamento opposto delle materie prime, che tendono ad apprezzarsi quando il dollaro si indebolisce.


Milano Finanza Intelligence Unit

Source punta sul Bloomberg Commodity

L'emittente sceglie l'indice Bloomberg Commodity per le materie prime, ma la gestione dei future è di prima generazione.

Fausto Tenini
20/05/2017

Le materie prime continuano ad attirare l’attenzione degli investitori, in un clima caratterizzato da inflazione crescente. Un modo infatti per neutralizzare la crescita dei prezzi è proprio quello di mettere in portafoglio sottostanti legati al rincaro dei prezzi, ma la materie prime presentano criticità aggiuntive rispetto ad altri Etf. In particolare il fatto che il sottostante non sia acquistabile fisicamente ma replicabile tramite future comporta un costo aggiuntivo ineliminabile, che sul meido periodo può risultare consistente.


Le caratteristiche del prodotto. L’emittente di Etf source ha collocato recentemente un prodotto legato all’indice Bloomberg Commodity (BCOM), composto a sua volta da contratti future su ventiquattro materie prime. Le materie prime sono ponderate in questo caso per i due terzi sulla liquidità dei sottostanti e per un terzo sulla produzione globale, con capitalizzazione massima sui singoli pesi o sui gruppi merceologici che assicurano la diversificazione. Guardando alla composizione dell’indice, un elemento peculiare che può incidere notevolmente sulle performance anche relativa rispetto ad altri benchmark diversificati di materie prime, è la concentrazione su energia e granaglie. Attualmente si fotografa un peso del 29% circa dei sottostanti energetici, dove in particolare il petrolio conta per il 14% circa, mentre il gas naturale vede un contributo dell’8% circa. I metalli preziosi valgono il 16% circa dell’Etf, dove l’oro conta da solo per il 12%. Importante la contribuzione delle componenti agricole, che valgono il 30% circa dell’Etf, e i pesi più elevati vanno al mais e alla soia. I metalli industriali pesano a loro volta per il 18% circa, focalizzati soprattutto su rame all’8% di peso e alluminio. Esiste inoltre un vincolo legato all’esposizione delle singole commodities nell’indice, rivisto annualmente. Ogni materia prima specifica non può pesare per oltre il 15%, e in termini di gruppi merceologici il cap è fissato al 33%. E’ chiaro che in caso di forti movimenti dei sottostanti, tra una data e l’altra del ribilanciamento, tali pesi teorici possono anche essere superati. TER annuo dello 0,40%, e lo spread medio settimanale recentemente fotografato si attesta allo 0,17%.
 

Analisi delle criticità. Come tipicamente accade per gli indici sottostanti legati alle materie prime, per evitare la consegna fisica dei beni legata alla scadenza dei futures è necessario che chi calcola l’indice sottostante, in prossimità delle scadenze, effettui il roll-over sulle scadenze successive dei contratti derivati, al fine di mantenere costante l’esposizione lunga alle materie prime ed incassarne la performance. E proprio qui si possono annidare delle criticità in quanto la gestione dei roll-over delle scadenze può comportare una penalizzazione di performance sul ungo periodo, soprattutto sugli indici di prima generazione come quello che si sta analizzando. Il rolling dei contratti futures avviene a favore del successivo contratto a breve scadenza, con uno o due mesi di holding period prima di passare nuovamente su un altro contratto derivato con maturity successiva. Anche altri benchmark di materie prime funzionano in questo modo, ad esempio l’indice CRB, acquistando e rollando i future a breve scadenza e appesantendo la performance nel momento in cui la curve dei contratti futures esprime una dinamica crescente, definita contango. Trattasi di un costo implicito non eliminabile derivante dal sottostante non di tipo fisico per questi tipi di Etf (non presente nel momento in cui il sottostante sono azioni o obbligazioni o metalli preziosi che possono essere stoccati fisicamente e non tramite l’uso di derivati). Altri indici di materie prime diversificate, definiti di seconda generazione, prevedono una gestione più efficiente dei rolling dei contratti futures. Ad esempio l’indice CMCI (coperto a sua volta da Etf) è basato su una metodologia innovativa in merito al rolling dei contratti futures sottostanti. A differenza di altri benchmark, come il  BCOM, che investono sui futures a breve scadenza, il CMCI – indice di tipo Constant Maturity- lavora su ben cinque scadenze, collocate a tre mesi, sei mesi, uno, due e tre anni. L’indice CMCI è inoltre sovraesposto sull’energia (34% circa del paniere) e sui metalli industriali (27% circa di peso) e sottoesposto sui metalli preziosi, che contano solo per il 5% circa. (Riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Source Bloomberg Commodity

  • Codice Isin:

    IE00BD6FTQ80

  • Emittente:

    Source

  • Tipologia MF del sottostante:

    Materie prime

  • Categoria MF del sottostante:

    Materie prime

  • Indice sottostante:

    Bloomberg Commodity Index

  • Descrizione indice:

    L'indice Bloomberg Commodity (BCOM) è composto da contratti future a breve scadenza su ventiquattro materie prime, finalizzati a rappresentare un universo eterogeneo di commodities.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    Dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,4%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    attraverso swap

  • Numero di componenti dell'indice:

    22

  • Patrimonio al:

    12/05/2017, 1,3 miliardi di dollari

  • Prestito titoli:

    non presente

  • Market Maker:

    Flow Traders

  • Banca depositaria:

    Northern Trust Fiduciary Serv.