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ETF & ETC ai raggi X

PowerShares Emerging Markets USD Bond

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Medio
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Il giudizio di MFIU

Il rischio del sottostante è per buona parte legato alla valuta, il dollaro Usa, e alla duration elevata dell'indice, mentre il rating medio non intimorisce in quanto la diversificazione è notevole.

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli governativi relativi a Paesi emergenti, in grado di restituire rendimenti più elevati in sintonia con la relativa inflazione e i relativi rating creditizi. L’Etf espone l'investitore a una discreta volatilità del capitale investito. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Invesco guarda ai bond emergenti

Invesco Powershares quota un nuovo Etf che punti ai bond emergenti, ma il rischio di cambio è sul dollaro Usa

Fausto Tenini
13/01/2018

Invesco PowerShares estende l’offerta obbligazionaria ad alto rendimento, quotando un sottostante obbligazionario espresso in dollari Usa. Il listing si affianca ad altre emissioni obbligazionarie, e permette alla società di aumentare la propria copertura tramite Etf di una asset class ancora relativamente scoperta (24 prodotti) rispetto all’offerta che interessa l’equity (85 prodotti). L’Etf Invesco PowerShares Emerging Markets USD Bond replica l’indice Bloomberg Barclays Emerging Markets USD Sovereign Bond, che mira esclusivamente a emissioni governative in valuta forte. La ricerca di rendimento favorisce i bond dell’area emergente, in un contesto tuttora estremamente avido di rendimenti per quanto riguarda l’area euro. Un importante fattore da cui dipende la performance periodale dei bond emergenti è il tasso a media scadenza nordamericano, in quanto tipicamente le emissioni a maggior rischio, come appunto quelle emergenti, devono necessariamente esprimere uno spread rispetto a quanto considerato sicuro. Durante il taper tantrum del 2013 o in seguito all’elezione di Trump, momenti in cui si è osservato in pochi mesi un netto rialzo dei tassi nordamericani, la performance dei bond emergenti è risultata molto pesante, ma la successiva stabilizzazione dei rendimenti Usa ha permesso il recupero dei valori degli indici e la successiva generazione di un consistente guadagno. Se, ad esempio, durante la fase successiva all’elezioni di Trump l’indice JPM EM bond ha lasciato sul terreno circa l’8% e nel taper tantrum la flessione si è estesa in pochi mesi al 13%, dalla primavera del 2013 ad oggi il rendimento complessivo dell’indice obbligazionario emergente espresso in dollari si avvicina al 17%. La volatilità su base annua espressa nel corso del 2017 si è fermata al 3,3%, mentre nel 2016 si era avvicinata al 6%. La chiave per questo tipo di sottostante sta quindi nella pazienza, soprattutto per chi investe in bond emergenti con scadenza media, o duration, elevata come nel caso del prodotto di Invesco appena reso disponibile in Italia. La duration dell’indice si calcola oggi vicina a 7,5 anni (vita media di circa 12 anni), e quindi l’investimento va valutato in ottica di medio-lungo periodo, ma ciò viene bilanciato dal rendimento atteso. Il rendimento a scadenza del portafoglio è infatti prossimo al 4,9% annuo, ovviamente calcolato nella divisa di emissione delle obbligazioni che è il dollaro Usa. Vi è quindi da considerare il rischio di cambio, focalizzato sul dollaro Usa al 100%. Osservando la composizione dell’indice (ricalcolato su base mensile), si segnala che la diversificazione è notevole, potendo contare su oltre 450 componenti, anche se la replica da parte dell’Etf è fisica con campionamento, il che fa scendere il numero di bond detenuti in portafoglio a circa 380. Il 96% del paniere è composto da emissioni governative, con una quota residuale di corporate, e la diversificazione è confermata dal fatto che la somma delle prime dieci singole posizioni si limita al 10,7% del peso complessivo. L’Argentina è la maggior capitalizzazione, valendo oltre l’8% del portafoglio, seguita da Indonesia (7,3%), Turchia (6,5%), Messico (5,5%), Russia (4,8%), Brasile (4,2%), etc. Il 38% dei bond ha una vita residua superiore ai dieci anni, mentre il posizionamento in merito al rischio di credito è elevato. Se il 30% circa dell’indice punta al rating BBB, i livelli BB e B valgono oltre il 46% del portafoglio, bilanciati dal 15% circa di A e AA. Il livello medio dei rating si attesta di riflesso a BB+, con una quota marginale di emissioni non quotate. Vista la redditività elevata, confermata anche dal fatto che i bond in pancia evidenziano una cedola media vicina al 6%, la società ha scelto di posizionare il fondo nel contesto degli Etf a distribuzione dei proventi, che avviene su base trimestrale; in questo modo anche coloro che puntano ad incassare un flusso regolare nel tempo possono trovare soddisfazione, tenendo sempre presente la possibilità di ampie oscillazioni del capitale investito. Interessante infine il posizionamento in termini di costi per questo Etf, grazie a livello di commissioni tra le più contenute nel contesto dei bond legati ai mercati emergenti, con un TER pari allo 0,35% annuo. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • PowerShares Emerging Markets USD Bond

  • Codice Isin:

    IE00BF51K132

  • Emittente:

    PowerShares-Source

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario emergente

  • Indice sottostante:

    Bloomberg Barclays Emerging Markets USD Sovereign

  • Descrizione indice:

    L'indice investe in un paniere diversificato di obbligazioni governative emergenti denominate in dollari Usa.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,35%

  • Frequenza dividendi:

    Trimestrale

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    450

  • Patrimonio al:

    10-01-2018, 105 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Flow Traders

  • Banca depositaria:

    BNY Mellon

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    4,85%

  • Duration modificata:

    7,3

  • Vita media residua:

    12