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ETF & ETC ai raggi X

Lyxor Italia Equity PIR

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Molto sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Sostenuto
Il giudizio di MFIU

L'investimento è utile a coloro che puntano all'esenzione fiscale in caso di mantenimento in portafoglio per cinque anni, ma l'asset class azionario Italia con focus sulle mid caps richiede dimestichezza.

A chi è adatto. A chi ritiene che le azioni area euro possano rafforzarsi, dedicando la giusta quota del capitale in relazione al rischio consistente.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario nell’area euro, privo dunque di rischi di cambio, finalizzato sia a una diversificazione dell’elevata dose di rischio insita nell’investimento azionario e sia a un possibile aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L’acquisto dell’Etf consente di assumere una dose di rischio inferiore rispetto all’investimento in singole azioni, beneficiando di una sufficiente diversificazione intrinseca in grado di minimizzare la rischiosità specifica in capo ai singoli titoli azionari.


Milano Finanza Intelligence Unit

L'investimento in PIR secondo Lyxor

Il nuovo Etf PIR compliant di Lyxor espone l'investitore ad una minore volatilità e offre un netto vantaggio come liquidità.

Fausto Tenini
17/06/2017

Se il primo Etf PIR, il Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR Ucits Etf, ha raggiunto nel tempo un patrimonio di 640 milioni di euro, la società ha deciso di battere il ferro quando ancora caldo ed approfittare di tale vantaggio competitivo proponendo un nuovo prodotto PIR compliant. E’ fresco di listing su Borsa Italiana il secondo Etf che soddisfa i requisiti PIR, permettendo agli investitori di puntare in maniera diversificata e soprattutto più liquida sull’azionario Italia beneficiando, ove siano soddisfatti i presupposti di legge, dei vantaggi fiscali previsti dalla relativa normativa.
Le caratteristiche del prodotto. Il nuovo prodotto, Lyxor Italia Equity PIR, si differenzia dal precedente (focalizzato solo sulle società italiane a media capitalizzazione) poiché in questo caso ci si espone per il 25% all’indice FTSE Italia Mid Cap e per il 75% all’indice FTSE-MIB. Se da un lato questa soluzione ibrida rende l’Etf comunque conforme alla normativa PIR,  il vantaggio sta nel maggior controllo del rischio (anche di liquidità, oltre che di volatilità dei prezzi) derivante da un sottostante molto più diversificato, stabile e liquido. L’indice sottostante è infatti composto da un basket di titoli ben più ampio del prodotto Mid Cap,  composto da un centinaio di società delle quali quaranta senza problematiche di liquidità. Se infatti il flottante delle 60 società a media capitalizzazione è solo di circa 40 miliardi di euro, quello del FTSE-MIB sale a oltre trecento miliardi, mentre il controvalore giornaliero medio degli scambi passa da 157 milioni di euro a oltre 2,3 miliardi di euro. Questo è il vero vantaggio di chi approccia il mondo PIR attraverso il nuovo prodotto offerto da Lyxor, poiché se il contesto Mid Cap può annidare delle eventuali bolle derivanti da flussi ingenti di capitali canalizzati su un sottostante poco liquido, l’estensione ad un benchmark come il FTSE-MIB mitiga notevolmente tale criticità. Per Marcello Chelli il target ideale sono gli intermediari che stanno realizzando soluzioni PIR per la loro clientela privata come, ad esempio, Fondi, Unit Linked, Gestioni Patrimoniali, Casse Previdenziali e Fondi Pensione, Depositi Titoli dedicati. L’Etf ovviamente può essere utilizzato, godendo dei relativi benefici fiscali, anche dagli investitori privati su Borsa Italiana, ma un problema non marginale risiede nel fatto che attualmente quasi nessuna banca si è adattata operativamente all’inserimento in portafoglio di singole azioni ed Etf che soddisfano i requisiti PIR.
Il contesto di mercato. E’ ovviamente possibile in qualsiasi istituto acquistare azioni mid-caps italiane e gli Etf PIR compliant emessi da Lyxor, ma non si può usufruire del beneficio fiscale ad esso associati. Sino ad oggi infatti gli istituti bancari in merito ai PIR si sono focalizzati sui business più redditizi, in particolare i prodotti del risparmio gestito, ma ci sono alcune eccezioni. Invest Banca ad esempio si è già attivata su questa tipologia di servizio attraverso un conto titoli dedicato, IB PIR, che verifichi la corrispondenza del portafoglio rispetto alla normativa PIR; in tal modo è lo stesso istituto bancario a fare da sostituto imposta e ad avere l’onere del controllo dei requisiti dei portafogli PIR della clientela. Il cliente, all’interno del dossier dedicato, potrà anche crearsi il suo PIR, attingendo ad una lista di azioni e bond piuttosto corposa; trattandosi di una scelta non banale, è anche possibile ovviamente recepire le indicazioni di un consulente, che aiuti il cliente a definire il proprio basket di azioni PIR. Chiaramente all’interno di tale dossier sono ben accetti gli Etf emessi da Lyxor, che evitano peraltro all’intermediario la fase di controllo della congruenza del portafoglio; l’intermediario infatti, utilizzando tali Etf, è certo di essere conforme alla normativa PIR anche senza dover operare controlli periodici sugli investimenti. Mentre Directa SIM ha a sua volta creato un conto dedicato ai PIR, dove i clienti possono creare in totale autonomia il proprio portafoglio coerente con tali caratteristiche. Nel conto PIR di Directa sono a disposizione tutte le piattaforme di Directa e gli strumenti utili per l'attività di trading, compresi gli Etf, mentre non è abilitata l’operatività con leva finanziaria e su strumenti a margine. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Lyxor Italia Equity PIR

  • Codice Isin:

    LU1605710802

  • Emittente:

    Lyxor

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario Area Euro

  • Indice sottostante:

    75% FTSE MIB e 25% FTSE Italia Mid Cap

  • Descrizione indice:

    L'indice sottostante è composto per il 75% dalle società dell’indice FTSE MIB e per il 25% dalle società dell’indice FTSE Italia Mid Cap, le medie capitalizzazioni domestiche.

  • Valuta di denominazione:

    Euro

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,45%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    100

  • Patrimonio al:

    09/06/2017, 21,5 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    non presente

  • Market Maker:

    Societe Generale

  • Banca depositaria:

    Societe Generale Bank

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    -