L'investimento in PIR secondo Lyxor
Il nuovo Etf PIR compliant di Lyxor espone l'investitore ad una minore volatilità e offre un netto vantaggio come liquidità.
Se il primo Etf PIR, il Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR Ucits Etf, ha raggiunto nel tempo un patrimonio di 640 milioni di euro, la società ha deciso di battere il ferro quando ancora caldo ed approfittare di tale vantaggio competitivo proponendo un nuovo prodotto PIR compliant. E’ fresco di listing su Borsa Italiana il secondo Etf che soddisfa i requisiti PIR, permettendo agli investitori di puntare in maniera diversificata e soprattutto più liquida sull’azionario Italia beneficiando, ove siano soddisfatti i presupposti di legge, dei vantaggi fiscali previsti dalla relativa normativa.
Le caratteristiche del prodotto. Il nuovo prodotto, Lyxor Italia Equity PIR, si differenzia dal precedente (focalizzato solo sulle società italiane a media capitalizzazione) poiché in questo caso ci si espone per il 25% all’indice FTSE Italia Mid Cap e per il 75% all’indice FTSE-MIB. Se da un lato questa soluzione ibrida rende l’Etf comunque conforme alla normativa PIR, il vantaggio sta nel maggior controllo del rischio (anche di liquidità, oltre che di volatilità dei prezzi) derivante da un sottostante molto più diversificato, stabile e liquido. L’indice sottostante è infatti composto da un basket di titoli ben più ampio del prodotto Mid Cap, composto da un centinaio di società delle quali quaranta senza problematiche di liquidità. Se infatti il flottante delle 60 società a media capitalizzazione è solo di circa 40 miliardi di euro, quello del FTSE-MIB sale a oltre trecento miliardi, mentre il controvalore giornaliero medio degli scambi passa da 157 milioni di euro a oltre 2,3 miliardi di euro. Questo è il vero vantaggio di chi approccia il mondo PIR attraverso il nuovo prodotto offerto da Lyxor, poiché se il contesto Mid Cap può annidare delle eventuali bolle derivanti da flussi ingenti di capitali canalizzati su un sottostante poco liquido, l’estensione ad un benchmark come il FTSE-MIB mitiga notevolmente tale criticità. Per Marcello Chelli il target ideale sono gli intermediari che stanno realizzando soluzioni PIR per la loro clientela privata come, ad esempio, Fondi, Unit Linked, Gestioni Patrimoniali, Casse Previdenziali e Fondi Pensione, Depositi Titoli dedicati. L’Etf ovviamente può essere utilizzato, godendo dei relativi benefici fiscali, anche dagli investitori privati su Borsa Italiana, ma un problema non marginale risiede nel fatto che attualmente quasi nessuna banca si è adattata operativamente all’inserimento in portafoglio di singole azioni ed Etf che soddisfano i requisiti PIR.
Il contesto di mercato. E’ ovviamente possibile in qualsiasi istituto acquistare azioni mid-caps italiane e gli Etf PIR compliant emessi da Lyxor, ma non si può usufruire del beneficio fiscale ad esso associati. Sino ad oggi infatti gli istituti bancari in merito ai PIR si sono focalizzati sui business più redditizi, in particolare i prodotti del risparmio gestito, ma ci sono alcune eccezioni. Invest Banca ad esempio si è già attivata su questa tipologia di servizio attraverso un conto titoli dedicato, IB PIR, che verifichi la corrispondenza del portafoglio rispetto alla normativa PIR; in tal modo è lo stesso istituto bancario a fare da sostituto imposta e ad avere l’onere del controllo dei requisiti dei portafogli PIR della clientela. Il cliente, all’interno del dossier dedicato, potrà anche crearsi il suo PIR, attingendo ad una lista di azioni e bond piuttosto corposa; trattandosi di una scelta non banale, è anche possibile ovviamente recepire le indicazioni di un consulente, che aiuti il cliente a definire il proprio basket di azioni PIR. Chiaramente all’interno di tale dossier sono ben accetti gli Etf emessi da Lyxor, che evitano peraltro all’intermediario la fase di controllo della congruenza del portafoglio; l’intermediario infatti, utilizzando tali Etf, è certo di essere conforme alla normativa PIR anche senza dover operare controlli periodici sugli investimenti. Mentre Directa SIM ha a sua volta creato un conto dedicato ai PIR, dove i clienti possono creare in totale autonomia il proprio portafoglio coerente con tali caratteristiche. Nel conto PIR di Directa sono a disposizione tutte le piattaforme di Directa e gli strumenti utili per l'attività di trading, compresi gli Etf, mentre non è abilitata l’operatività con leva finanziaria e su strumenti a margine. (riproduzione riservata)