Invesco quota Etf etico multi-fattoriale
Il nuovo listing dell’asset manager mixa l’esigenza di sottostanti ESG con il controllo del rischio di tre fattori azionari
Tra gli ultimi listing sul mercato italiano degli Etf si segnala in questa occasione un prodotto passivo di Invesco. In realtà la nuova offerta si declina in due varianti, la prima aperta ai rischi di cambio del sottostante e la seconda con hedging valutario, e in questa occasione ci si focalizza sul prodotto esposto ai rischi di cambio dei titoli inglobati nell’indice. Invesco si è sforzato di creare un Etf allettando attraverso l’unione di tendenze importanti in atto da alcuni anni, ma che difficilmente si esauriranno nel breve termine. Da un lato le metodologie smart beta e la gestione attiva, in grado sulla carta di offrire vantaggi rispetto alla banale replica passiva di un classico indice market cap, dall’altro lato il fenomeno ESG, che sta attirando sempre più masse a svantaggio degli investimenti tradizionali non attenti ai temi social responsible. L’Etf Invesco Quantitative Strategies ESG Global Equity Multi-Factor mira così ad offrire un elevato rapporto rendimento-rischio rispetto alle performance dei mercati azionari globali. L’Etf cerca di ottenere tale risultato investendo in un portafoglio di azioni globali gestito in modo attivo, e che contestualmente soddisfano criteri ambientali, sociali e di corporate governance (filtri ESG). I criteri ESG sono integrati nel processo di selezione dei titoli e di costruzione del portafoglio al fine di assicurare l’adeguamento costante agli standard dell’Ecolabel austriaco, che esclude determinati settori ed aree di attività come l’energia nucleare, il carbone, olii e gas non convenzionali, armi, armi da fuoco civile, alcool, tabacco, gioco d’azzardo, intrattenimento per adulti, Ogm, attività che violano la Convenzione ONU sui diritti dell’uomo. L’approccio ESG di IQS comprende anche engagement (attraverso Vigeo Eiris), proxy voting e principi guida per l’integrazione dei criteri ESG negli investimenti. Mentre la selezione attiva dei titoli costituenti il portafoglio è determinata in particolare sulla base di tre fattori: Value (azioni percepite come a sconto in termini di multipli rispetto alla media di mercato, Quality (società che dimostrano situazioni patrimoniali più solide rispetto alla media di mercato) e Momentum (titoli azionari il cui andamento dei prezzi o la cui crescita degli utili si sta dimostrando superiore alla media di mercato). Il portafoglio viene ribilanciato con cadenza mensile, e un benchmark implicito è costituito dall’indice MSCI World. L’Etf utilizza un processo di ottimizzazione del portafoglio che mira a massimizzare l'esposizione ai fattori prima indicati mantenendo un profilo di rischio coerente con l'obiettivo di investimento. Il modello di investimento è di tipo quantitativo, basato su tecniche matematiche, logiche e statistiche ai fini della selezione dei titoli. Il portafoglio, rispetto all’indice originario Msci World, evidenzia una forte riduzione di dimensionalità in quanto i titoli passano da oltre 1600 a 147 azioni. Guardando alla allocazione geografica si evidenzia un peso attuale delle componenti statunitensi pari al 62%, che portano anche ad un parallelo rischio di cambio euro-dollaro. Seguono il Giappone (9% circa), il Regno Unito (5%), Canada e Australia (entrambe vicine al 4%), etc. Il breakdown settoriale vede in testa l’IT (21%), seguiti da finanziari (17%), farmaceutici (13%), beni di consumo ciclici e di base (entrambi al 10%), con quote irrisorie di energetici. Sebbene nel prospetto venga indicata la possibilità di effettuare il prestito titoli, al fine di aumentare la performance del portafoglio, il gestore (IQS) attualmente dichiara l’assenza di interesse a procedere in tal senso, scelta coerente anche con i filtri ESG inseriti nel motore finanziario. IQS (Invesco Quantitative Strategies ) adotta da sempre un approccio quantitativo per la selezione titoli e gestisce asset dal 1984, che oggi valgono oltre 32 miliardi di dollari. Il gruppo è cresciuto fino a diventare un'organizzazione globale, con sedi a New York, Boston e Francoforte, composto oggi da oltre 50 professionsisti. Il Ter applicato su questo Etf non è contenuto, risultando pari allo 0,60% annuo, ma la modellistica sottostante al prodotto è piuttosto complessa e non è possibile applicare un livello commissionale di un sottostante core facilmente replicabile a bassissimo costo. (riproduzione riservata)