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ETF & ETC ai raggi X

Invesco AT1 Capital Bond

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Medio
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Il giudizio di MFIU

La natura ibrida dei bond Cocos fa si che il rischio nel durante non sia marginale, e il fattore cambio incrementa ulteriormente le oscillazioni per chi ragiona in euro.

A chi è adatto. A chi ritiene che le obbligazioni convertibili possano rafforzarsi, mettendo in conto un elevato rischio del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli convertibili in azioni, perseguibile non agevolmente a livello di singole obbligazioni, finalizzata a un aumento delle opportunità di guadagno a livello di portafoglio. L’Etf espone l'investitore a una volatilità discreta del capitale investito. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Invesco punta sui bond ibridi in Usd

Il nuovo listing di Invesco permette di accedere alle emissioni ibride delle banche europee quotate in dollari Usa.

Fausto Tenini
25/08/2018

Invesco ha da poco quotato in Italia un Etf obbligazionario che permette agli investitori di accedere a sottostanti ad alto rendimento emessi da banche europee. Non si tratta però dei classici bond high yield, caratterizzati da rating bassi, ma piuttosto di una peculiare forma di obbligazioni. Il prodotto Invesco AT1 Capital Bond è infatti ancorato ad un indice che replica un paniere diversificato di obbligazioni di tipo Tier 1, bond societari ibridi (Contingent Convertible o CoCo bonds) caratterizzati da un meccanismo che può determinare la svalutazione dell’obbligazione o la sua conversione in azioni ordinarie, in base al livello di capitale della società emittente. I Coco bonds sono strumenti di rafforzamento del capitale delle banche, obbligazioni ibride convertibili che, in determinate condizioni, si trasformano in azioni (in capitale) della stessa società che ha emesso il bond, alleggerendone l’esposizione debitoria. Le passività di un istituto bancario sono normalmente suddivise in diversi livelli, o tier. Il livello Tier 1 identifica  la tipologia più rischiosa di bond, ed è simile ad un’azione di risparmio con dividendo o cedola definite in anticipo. Il bond può non avere una scadenza, ma l’emittente ha la possibilità di rimborsare il titolo (opzione call) di solito al decimo anno dalla data di emissione con l’assenso della Banca Centrale. Qualora la banca non paghi il dividendo agli azionisti, la cedola viene a sua volta cancellata. E se vengono realizzate perdite che mettano in pericolo la solidità della banca, il capitale nominale viene decurtato, pro-quota, di queste perdite. In sostanza si tratta di debiti bancari che diventano, all’occorrenza, capitale, ad esempio quando alcuni indicatori della solidità patrimoniale della banca scivola sotto una soglia predeterminata. In cambio di questo maggiore rischio l’investitore ottiene rendimenti più elevati. L’indice scelto da Invesco per cavalcare questo rischioso ma profittevole tema si focalizza solo sul mercato delle obbligazioni AT1 denominate in dollari americani, il più ampio e il più liquido, in cui le banche europee emettono obbligazioni AT1. In questo modo gli investitori si espongono a oltre l’80% delle banche europee, in termini di capitalizzazione di mercato, e hanno la garanzia della massima liquidità. Il mercato dei CoCo bonds emessi da banche europee e denominati in euro è infatti notevolmente meno liquido rispetto a quello denominato in dollari, anche nel caso di emissioni di istituti europei.  Ad oggi, le banche europee hanno emesso obbligazioni di capitale AT1 per oltre 147 miliardi di euro. Gli investitori che però non volessero esporsi al rischio di cambio euro-dollaro hanno a disposizione anche le versione euro-hedged del prodotto, dove sappiamo però che alle attuali condizioni di mercato il costo della copertura valutaria è particolarmente caro (vicino al 3% annuo). L’indice replicato dall’Etf adotta peraltro un filtro per garantire la massima diversificazione, dove il peso dei primi cinque emittenti non può superare il valore dell’8% di portafoglio, mentre su tutti gli altri componenti è applicato un cap al 5%. Guardando alle attuali caratteristiche del portafoglio, si segnala una duration prossima a 3,5 anni e uno yield lordo annuo del 6,78%, in dollari Usa. Il livello medio de credito è BB+, dove il rating BB pesa per il 51% del paniere, seguito dal 21% di BBB e 12,5% di B, con una dose non marginale di titoli non coperti da rating. Il numero di componenti è pari a 55, e la replica è di tipo fisico completo. Per quanto riguarda la scomposizione per Paese di emissione, il 30% circa dell’indice è composto da banche inglesi, seguite dal 17,5% della Francia, 15,6% della Svizzera, 10,7% della Svezia, etc. I maggiori emittenti sono rappresentati da HSBC, UBS, RBS e Société Générale, tutti vicini all’8%, mentre tra i nomi italiani si segnala il perpetual bond con cedola 8% di Unicredit (2,7% di peso). Questo Etf è adatto a investitori con elevata propensione al rischio, in cerca di performance elevate a fronte di una volatilità dei prezzi non certo contenuta. Ad esempio, il bond perpetuo di Unicredit ha oscillato negli ultimi due anni tra 75 e 112 come range di prezzo, in modo più simile ad una azione che ad un bond. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Invesco AT1 Capital Bond

  • Codice Isin:

    IE00BFZPF322

  • Emittente:

    Invesco

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario convertibili

  • Indice sottostante:

    Markit iBoxx USD CoCo Liquid Dev. AT1

  • Descrizione indice:

    L'indice ingloba un paniere di obbligazioni Contingent Convertible emesse da banche europee ma in dollari Usa

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,39%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    55

  • Patrimonio al:

    3 agosto 2018, 51 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Flow Traders

  • Banca depositaria:

    BNY Mellon

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    6,78%

  • Duration modificata:

    3,5

  • Vita media residua:

    -