Certificato ad ampio spettro per Unicredit
Nuovo Twin Win Autocallable su Telefonica con premi condizionati, rimborso anticipato e partecipazione speculare a scadenza
Alberto Micheli
22/01/2019
Dal 17 gennaio è disponibile in collocamento una nuova serie di Twin Win Autocallable certificates targati Unicredit bank: si tratta di uno strumento destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 15 febbraio, mentre il giorno 19 sarà emesso a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di distribuzione pari al 2% e una quota di costi di strutturazione pari all’1,7799%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito, condizionata però al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è il titolo spagnolo Telefonica. A seconda di come si muoverà il titolo, il certificato potrà offrire dell’opportunità di guadagno oppure esporre l’investitore a dei rischi di perdita. Nel caso specifico, tali rischi saranno complessivamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale acquisto diretto di Telefonica, per effetto proprio della protezione condizionata. Anche il potenziale guadagno sarà peraltro più contenuto, com’è logico che sia.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni e mezzo (19 agosto 2022), ma vanta anche un’opzione “autocallable”, che esprime la possibilità di un rimborso anticipato al verificarsi di una precisa condizione di mercato: ogni sei mesi sarà rilevato il valore di borsa del titolo Telefonica e se in una di queste occasioni tale quotazione sarà pari o superiore al 95% del cosiddetto “strike”, cioè del prezzo iniziale che la stessa azione farà segnare alla chiusura del prossimo 18 febbraio, l’investimento sarà liquidato anticipatamente, con un premio semestrale lordo dell’1,30%: in caso di rimborso già dopo il primo semestre, il certificato sarà liquidato a 101,30 euro, in caso di rimborso dopo il secondo, sarà rimborsato a 102,60 e così via fino all’ultima data di osservazione (14 febbraio 2022), nella quale il certificato potrà essere liquidato a 107,80 euro. Se Telefonica non rispetterà mai la condizione di esercizio in alcuna della date di osservazione previste, il certificato sarà infine liquidato alla sua scadenza naturale, secondo tre possibili scenari: a) se Telefonica chiuderà in guadagno rispetto al suo valore iniziale, il certificato replicherà integralmente tale performance positiva, con un limite di rimborso massimo (Cap) posto a 130 euro. Se il rialzo del titolo sarà quindi superiore al 30%, il certificato non corrisponderà quindi la parte eccedente; b) se Telefonica chiuderà invece in territorio negativo, il certificato pagherà comunque un rendimento positivo, a patto che il ribasso non sia superiore al 30%. Il guadagno del certificato sarà proporzionale alla perdita maturata dal sottostante, che sarà convertita in positivo; c) se Telefonica chiuderà infine con una perdita superiore al 30%, il certificato replicherà integralmente tale performance negativa, riportando quindi una perdita di pari entità. Da notare che Il certificato non riconoscerà gli eventuali dividendi che saranno distribuiti dall’azione Telefonica nei prossimi tre anni e mezzo.
Rischio/rendimento. Questo certificato offre due diverse opportunità di guadagno, una legata a uno scenario non eccessivamente negativo del sottostante (perdita non superiore al 5%), quantificabile in un rendimento annuo lordo del 2,6%, l’altra proporzionale alla performance finale dello stesso sottostante, in caso di rimborso a scadenza. Nel primo caso la logica è simile a quella di un investimento obbligazionario, mentre nel secondo a uno azionario, con il vantaggio non trascurabile di offrire un rendimento positivo anche in presenza di un ribasso (non eccessivo) di Telefonica. Certo, l’ammontare del premio semestrale non è particolarmente elevato, soprattutto se si considera che è vincolato a un preciso scenario di mercato, ma questo “sacrificio” serve per garantire l’ampio profilo di rimborso a scadenza, al quale comunque si accederà solo se nei prossimi tre anni e mezzo Telefonica si manterrà stabilmente in territorio negativo. (riproduzione riservata)