Un benchmark che investe sull'IA
Il certificato replica l'andamento di un paniere composto da società che operano in infrastrutture fisiche focalizzate sul tema
Alberto Micheli
22/11/2025
Giovedì scorso, 20 novembre, si è aperta la fase di collocamento per un nuovo Tracker targato Unicredit bank: sarà emesso il 9 dicembre a un prezzo unitario di 1.000 euro, con un lotto minimo di sottoscrizione pari a 25 certificati. Comprenderà una quota minima di costi iniziali pari al 0,5% del valore nominale: a parità di altre condizioni, il valore del prodotto sarà quindi solo leggermente inferiore al prezzo di emissione. A partire dal 16 dicembre il certificato sarà infine ammesso a quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale non protetto”, che non offrono cioè alcuna protezione del capitale investito e sono quindi pienamente all’andamento del sottostante, che nell’occasione è rappresentato dall’indice UC AI-Related Physical Infrastructure: è un paniere che replica la performance complessiva di un portafoglio di titoli, quotati in primarie borse globali, appartenenti a quattro gruppi tematici che investono in infrastrutture fisiche coinvolte nello sviluppo dell’intelligenza artificiale: a) sistemi elettrici e alimentazione di rete, b) raffreddamento e gestione termica, c) opere civili e ingegneria, approvvigionamento, edilizia, d) connettività di rete. L’indice reinveste i dividendi al netto della ritenuta applicabile. A seconda di come si muoverà il sottostante nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un’opportunità di guadagno proporzionale all’eventuale performance positiva dell’indice. I rischi sono pressoché analoghi a quelli di un eventuale investimento diretto nel paniere, per effetto proprio dell’assenza di un’opzione di protezione del capitale: per lo stesso motivo, anche il potenziale di rendimento sarà analogo, dal momento che la partecipazione progressiva al rialzo non è limitata dalla presenza di alcun Cap.
Il certificato viene offerto senza alcuna scadenza (Open End) e non sono previste opzioni di esercizio anticipato, né il pagamento di alcun importo periodico. La quotazione su Cert-X garantirà comunque l’opportunità di liquidare l’investimento in qualunque momento secondo necessità. A partire dal 30 gennaio 2026, l’emittente potrà inoltre richiamare lo strumento, così come l’investitore potrà esercitare un diritto di rimborso, l’ultimo giorno lavorativo di ogni mese, incassando un importo pari al prodotto tra il prezzo di riferimento dell’Indice sottostante alla data di osservazione e il multiplo. La struttura è relativamente intuitiva e prevede di fatto una partecipazione lineare (100%) all’andamento del sottostante. A questo proposito va però rilevato che l’indice UC AI-Related Physical Infrastructure è definito sulla base di una strategia di investimento gestita dallo sponsor dell’indice stesso (UniCredit S.p.A.) su base discrezionale e che all’interno della formula di calcolo del suo valore include una commissione annua dello 0,80%.
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un investimento di natura strettamente azionaria, dal momento che espone il capitale alle oscillazioni del sottostante senza alcun filtro né opzione di protezione. Una volta di più l’industria dei certificati conferma la grande ampiezza della sua offerta, che comprende soluzioni d’investimento largamente diversificate in termini sia di rischio sia di rendimento potenziale. (riproduzione riservata)